Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

D088 - ARCHITETTURA PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA TRA SPAZI INTERNI E PAESAGGIO

Descrizione del progetto


Torna di attualità, con peculiarità diverse rispetto al passato, l’interazione tra città e campagna. Trasformazioni strutturali dell’abitare interferiscono con il progetto degli spazi interni, della città e del territorio amplificando questioni già espresse da tempo rendendole urgenti.
Dapprima interpretati come aspetti contingenziali e parentesi temporanea nello scorrere delle nostre esistenze, tanti indicatori ci dicono quanto essi stiano producendo profonde trasformazioni interessando i modi di vivere e i paradigmi che regoleranno in futuro le relazioni umane.
I mutamenti in corso sembrano disegnare geografie insolite che necessitano di ulteriori generi interpretativi. Le stesse nozioni di città e campagna appaiono oggi attraversate da fenomeni che ne riscrivono i loro contenuti epistemologici e richiedono all’architettura, nelle sue diverse modulazioni scientifiche e disciplinari, di ridisegnarne le mappe fisiche e concettuali. Così come appare necessaria l’individuazione di categorie semantiche per designare territori e spazi dell’abitare contemporaneo.
Sono dunque gli ecosistemi urbani complessi, stratificati e portatori di rinnovate ecologie, lo spazio di indagine cui è chiamata l’architettura, e sul quale si fonda la proposta del Dottorato in Architettura per la transizione ecologica tra spazi interni e paesaggio.
Anche gli antichi borghi rurali o i centri minori, distanti dalle grandi concentrazioni urbane, costituiscono delle notevoli opportunità per una attività di ricerca e di formazione, poiché necessitano di un ripensamento che tenga conto della matura interpretazione di un paesaggio in mutazione e dei significati dell’abitare, tra tradizione e modernità.
Allo stesso modo, appare interessante interrogarsi sui luoghi di mezzo, ovvero quelle zone riconducibili a un territorio ibrido tra città e campagna; i luoghi della “dispersione” nei quali il progetto deve trovare una strategia di ri-composizione che sappia lavorare sulle tracce, sui significati e sulle stratificazioni che la storia ci consegna.
Questi contenuti esprimono il carattere interdisciplinare del dottorato che si interroga sui significati del presente (sulla sua lettura e descrizione) e sulle prospettive della salvaguardia e della modificazione sostenibile (il progetto nella sua accezione più completa).
In tale genere di attività possono rilevarsi fondamentali le competenze di alcuni settori scientifico disciplinari come: Agronomia e coltivazioni erbacee, Arboricoltura generale e coltivazioni arboree, Orticoltura e floricoltura, Assestamento forestale e selvicoltura. Competenze, certamente, utili alla definizione di un concetto di preesistenza ambientale alla quale concorrono in maniera indistinta sia la parte dell’artificio sia quella della natura.
Gli aspetti scientifici e le attività didattico-formative riguarderanno l’intero campo tematico e scalare - che include il paesaggio, la città e l’edificio - proprio dei SS.SS.DD. ICAR/14 e ICAR/15.
L’indagine verso l’architettura dovrà interrogarsi sui significati delle strutture formali e degli elementi che le compongono; sulle relazioni tra paesaggio, luogo ed edificio, e sullo spazio interno come dominio estetico intrinsecamente legato alla struttura paesaggistica ed urbana. Inoltre, il campo di ricerca include l’architettura degli interni e l’allestimento anche nel settore della museografia, ambiti disciplinari specifici del SSD ICAR/16, in grado di approfondire quei rapporti con la città e il paesaggio condizionati dalla complessità delle loro relazioni materiali e immateriali.


Obiettivi del Corso di Dottorato


L’approccio disciplinare della Progettazione Architettonica e Urbana nei processi di modificazione del territorio, del paesaggio e della città, nell’ambito del corso del dottorato di ricerca, vuole costruire percorsi e processi formativi fondati su una continua intersezione multidisciplinare, con obiettivi formativi specifici e innovativi. La progettazione architettonica e del paesaggio, in una dinamica di ipotesi e verifiche, fra processi logici induttivi e, soprattutto, abduttivi di inferenza del terzo tipo, ha rifluenze dirette sulla capacità di lettura interpretativa dei luoghi e dei contesti e sulla predisposizione a cogliere i mutamenti epocali, nella direzione di una “transizione ecologica”, in maniera positiva. Le attività di ricerca, tese al raggiungimento di specifici obiettivi epistemici, si focalizzeranno talvolta sulle singole parti di un fenomeno, il cui disvelamento di senso andrà a modificare il complesso del sapere del “tutto”.
Il fine ultimo è quello dell’individuazione dei modi perseguibili per il miglioramento della qualità dell’abitare e della valorizzazione dell’ambiente, risorsa patrimoniale culturale ed economica di primaria importanza per un paese di antica tradizione insediativa come è il nostro. La componente del dottorato, che si riconosce nel macro-settore 08D1 (Progettazione Architettonica), ha come proprio obiettivo rilevante la formazione culturale e scientifica della figura di uno studioso che sappia affrontare la grande questione, ancora irrisolta, del rapporto città-campagna, facendo sintesi di conoscenze diverse. La interdisciplinarità e l’interscalarità del progetto, coinvolgono la composizione architettonica urbana, l’architettura degli interni e quella del paesaggio, affermando la centralità di una proposta da intendersi come sonda della conoscenza dei luoghi. Attraverso questo percorso formativo, che valorizza la sensibilità e l’attitudine alla ricerca, il dottorando avrà modo di sperimentare nella sua attività di studio il valore dell’architettura come tema che include alcune tra le principali questioni della contemporaneità - quali: la transizione ecologica, la sostenibilità dell’abitare e del recupero dell’esistente, il verde agricolo e urbano - da mettere a fuoco sia nella fase “rilievo” conoscitivo e sia in quella della proposta progettuale.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti


Le esigenze del mercato del lavoro contemporaneo in Italia dimostrano la diffusa necessità, particolarmente rilevante in ambito meridionale, di una corretta e consapevole attitudine progettuale, fondata sulla capacità di lettura fisica e culturale dei luoghi e mirata alla definizione di una giusta “misura” negli interventi di recupero e riqualificazione urbana e periurbana. Tale necessità è ampiamente manifestata dai soggetti privati e dalle Amministrazioni preposte alla gestione del territorio. In tale direzione, l’attività formativa del Dottorato è intesa come percorso formativo di eccellenza per professionisti e ricercatori specializzati nella valorizzazione e nel recupero dell’ambiente costruito e del paesaggio.
Il programma del Dottorato di ricerca in Architettura per la transizione ecologica tra spazi interni e paesaggio assume, infatti, come obiettivo la formazione di figure professionali di alta preparazione nel settore del progetto di architettura e di paesaggio, in grado di incidere positivamente nella valorizzazione dei contesti urbani e rurali e nel miglioramento delle condizioni di vivibilità degli stessi.
Il Dottorato punterà a fornire un’adeguata preparazione per un valido inserimento del dottore di ricerca nelle Istituzioni pubbliche e private preposte agli interventi architettonici e innovativi sui manufatti fisici e sui contesti urbani e paesaggistici, al riuso e alla valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico, urbanistico ed ambientale. Le possibilità di impiego si presentano numerose nei settori della ricerca e della didattica e della professione nel campo della teoria e del progetto di architettura, della qualità della vita e dell’ambiente, presso università, enti pubblici e soggetti privati.
In particolare, la formazione di ricercatori specializzati potrà avere come sbocchi occupazionali:
- attività di ricerca e didattica presso Università, Enti di ricerca e scuole di specializzazione;
- attività di ricerca progettuale, per enti pubblici e privati, di supporto a progetti di recupero e riqualificazione dell’esistente;
- attività libero-professionale, nel settore del progetto di architettura, urbano e del paesaggio;
- attività di ricerca progettuale e consulenza, per Enti pubblici e privati, nella predisposizione di candidature a progetti strategici e di grandi eventi centrati sui caratteri e le potenzialità dei territori ad una varietà di scale e di temi.