Presentazione
Obiettivi Formativi
Obiettivi specifici: Obiettivo del Corso di Laurea Magistrale in Architettura, classe LM 4, e' la formazione di una figura professionale che abbia competenze specifiche nel campo dell'architettura in conformita' a quanto previsto dalle Direttive Europee. Il Corso di Studio, attraverso gli insegnamenti dell'Offerta Formativa, individua il suo nucleo centrale nel progetto di architettura alle varie scale, da quella dell'edificio, a quella della citta' e del territorio, esso, che si attua in maniera processuale, e s'avvale anche di procedure sue proprie, costituisce strumento di conoscenza e attivita' scientifico-esperenziale, e ha per oggetto la realta' fisica in vista di una sua modificazione utile e necessaria alla vita e all'abitare dell'uomo e alle esigenze della vita associata. Conformemente alla classe di laurea, e al relativo D.M. 1649/23 il CdS mette al centro il progetto di architettura nella sua dimensione interscalare come prodotto intellettuale e scientifico della formazione dell'architetto, unitamente alle finalita' professionalizzanti del percorso formativo; quest'ultimo e' orientato alla definizione del profilo dell'architetto cosi' come disciplinato dal quadro normativo e ordinamentale di riferimento, sia nazionale sia comunitario. Obiettivo qualificante della classe e' dunque la formazione di laureati che, al termine degli studi, abbiano acquisito le conoscenze metodologiche e operative in ambito teorico, critico e scientifico dei diversi settori scientifico-disciplinari che definiscono il profilo culturale e tecnico dell'architetto. Pertanto, i laureati devono conoscere approfonditamente: - gli aspetti teorico-scientifici, metodologici e operativi dell'architettura, dell'urbanistica e del restauro architettonico ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per progettare, comprendere e realizzare l'atto del costruire in un contesto di pratica dell'architettura che conferisca forma fisica alle necessita' della societa' e del singolo individuo, formulando e risolvendo, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - le questioni legate alla sostenibilita, al contesto sociale e al senso del luogo nella progettazione degli edifici, della citta' e del territorio, per promuovere uno sviluppo equilibrato dell'ambiente costruito e naturale, compresa l'utilizzazione razionale delle risorse disponibili e la gestione del ciclo di vita dell'edificio e dell'organizzazione dei processi produttivi nel settore delle costruzioni; - le teorie e le tecniche della progettazione architettonica, tecnologica e ambientale nelle specifiche dimensioni interscalari; - la storia e le teorie dell'architettura, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attivita' di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti all'architettura; - gli strumenti e le forme della rappresentazione e della misura, gli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica, della fisica, e delle altre scienze di base, essendo altresi' capaci di utilizzare tali conoscenze per documentare, descrivere e interpretare, anche con tecniche digitali, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; -le operazioni di costruzione degli edifici, di trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico naturale e artificiale, e di verifica della fattibilita' del progetto, con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla societa' contemporanea. Il percorso comprende attivita' formative indispensabili, con discipline di base (matematica, fisica, storia, rappresentazione), caratterizzanti (progettazione architettonica, strutturale, tecnologica, urbanistica e di paesaggio) e professionalizzanti, comprese esperienze di tirocinio . Il CdS contempla al suo interno un consistente periodo di Tirocinio, la cui frequenza risulta obbligatoria per gli studenti del CdS. Oltre a predisporre i progetti di architettura, il laureato del corso di laurea magistrale in architettura ne dirige la realizzazione, coordinando a tali fini e ove necessario altri specialisti. L'organizzazione della didattica si articola in due fasi formative consecutive e progressive: la prima fase, di tre anni, e' dedicata alla formazione di base umanistica, scientifica e tecnologica. Lo studente, a conclusione di tale prima fase, dovra' avere appreso gli elementi fondamentali della logica dell'architettura, della storia dell'architettura e della citta, ivi inclusa la conoscenza delle sue trasformazioni, nonchE' le tecniche fondamentali della rappresentazione dell'architettura e le discipline tecnico-strutturali di verifica del controllo tecnico del progetto; dovra' saper pervenire a una prima sintesi del progetto nei suoi aspetti estetici, tecnici e funzionali. La seconda fase, di due anni, e' articolata nei Profili, scelti in maniera opzionale dagli studenti, della Progettazione architettonica e urbana, del Restauro e del recupero del patrimonio e del Paesaggio e ambiente, i cui CFU per SSD sono gli stessi, con una minima differenza di 18 CFU. Lo studente, a conclusione della seconda fase e attraverso gli esami di profitto, e successivamente la tesi di laurea, deve dimostrare di esser in grado di pervenire a sintesi progettuali esecutive nei campi della progettazione architettonica e urbana, dell'urbanistica e del paesaggio, della costruzione, del recupero e del restauro dell'architettura. Il CdS in Architettura LM4-R si conforma alle direttive europee e alle relative raccomandazioni, secondo cui: il'insegnamento deve mantenere un equilibrio tra gli aspetti teorici e pratici", e per questo la formazione si sviluppa in una parte orientata all'apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline nei corsi frontali e in un'altra parte teorico-pratica orientata all'apprendimento e all'esercizio del 'sapere fare' nei campi delle attivita' strumentali e specifiche della professione. Queste ultime vengono svolte nei Laboratori, strutture didattiche che hanno per fine l'esercizio del progetto applicato nella conoscenza e descrizione della realta' fisica e architettonica, per la formulazione di esso. Per assicurare un'idonea assistenza didattica, anche secondo quanto previsto dalle Raccomandazioni Europee, nei Laboratori viene assicurato un rapporto personalizzato tra il docente e i discenti tale da consentire il controllo individuale della pratica del progetto; pertanto, non potranno essere ammessi piu' di 50 allievi per ogni laboratorio individuato nell'Offerta Formativa. I Laboratori possono articolarsi con moduli e integrare al proprio interno piu' articolazioni disciplinari, sia della stessa area disciplinare, che di aree disciplinari differenti. Nell'ambito delle materie a scelta ma anche tra quelle affini sono inserite, sempre in coerenza con gli obiettivi formativi e con gli sbocchi professionali previsti dal CdS, altre materie nel campo dell' Estetica e dell'Agraria. Alcuni segmenti dell'attivita' didattica potranno essere svolti anche presso qualificate strutture di ricerca scientifica nonchE' dei reparti di ricerca e sviluppo di enti e imprese pubbliche o private operanti nel settore dell'Architettura, dell'ingegneria civile e dell'Urbanistica, previa stipula di apposite convenzioni che possono prevedere anche l'utilizzazione di esperti appartenenti a tali strutture e istituti, per attivita' didattiche speciali (corsi intensivi, seminari, stage). Rispetto ai Descrittori di Dublino il CdS verifica: Conoscenza e capacita' di comprensione I laureati del corso di laurea magistrale in architettura devono raggiungere la piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, infrastrutturali, gestionali, economici e ambientali relativi all'architettura. Tali conoscenze devono renderli abili a progettare, alle varie scale, attraverso gli strumenti propri dell'architettura. L'effettivo conseguimento delle suddette conoscenze e capacita' di comprensione avverra' attraverso l'attivita' didattica che e' articolata in lezioni frontali e attivita' teorico-pratiche svolte nei Laboratori che costituiscono le strutture didattiche finalizzate alla conoscenza, alla comprensione e soprattutto alla pratica del progetto. La verifica dell'effettivo conseguimento delle suddette conoscenze e capacita' di comprensione avverra' attraverso le prove in itinere e le sessioni di esami di profitto. Non e' secondario segnalare che comunque, soprattutto nei corsi con carattere laboratoriale, il sistema di verifica avviene anche in forma diffusa attraverso il rapporto diretto con gli studenti ed il loro monitoraggio e il tutoraggio Capacita' di applicare conoscenza e comprensione I Laureati del corso di laurea magistrale in architettura devono essere in grado di argomentare eloquentemente i loro progetti inquadrandoli anche nell' orizzonte ampio del contesto socioculturale contemporaneo. Devono inoltre possedere le competenze per verificare la fattibilita' del progetto, le operazioni di costruzione delle opere, di trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico naturale e artificiale. l laureati del corso di laurea magistrale in architettura devono professionalmente essere in grado di dirigere la realizzazione fisica dei loro progetti, coordinando a tali fini e ove necessario altri specialisti nei campi dell'architettura, dell'ingegneria edile, dell'urbanistica, del restauro, e della conservazione dell'architettura. L'effettivo conseguimento della capacita' di applicare conoscenze e comprensione avverra' attraverso l'attivita' didattica che e' articolata in lezioni frontali e attivita' teorico-pratiche svolte nei Laboratori che costituiscono le strutture didattiche finalizzate alla conoscenza, alla comprensione e soprattutto alla pratica del progetto. La verifica dell'effettivo conseguimento della capacita' di applicare le suddette conoscenze e comprensioni avviene attraverso l'articolato sistema di prove in itinere e sessioni di esami di profitto, oltre che la prova finale. Anche in questo caso non e' secondario segnalare che, nei corsi con carattere laboratoriale, il sistema di verifica della capacita' dello studente avviene anche in forma diffusa attraverso il rapporto diretto con gli studenti ed il loro monitoraggio e tutoraggio. Autonomia di giudizio Il laureato deve mostrare la capacita' di integrare le varie conoscenze, gestire la complessita' dei problemi e riflettere sulle responsabilita' etiche della professione dell'architetto e dei mutamenti indotti nella realta' fisica e sociale. Alla fine del corso di studi, infatti, il laureato deve possedere una personale autonomia di giudizio ed una capacita' critica in merito alle decisioni da assumere nelle operazioni di trasformazione, gestione, lettura e rappresentazione dei contesti fisici, e deve aver sviluppato attitudine ad assumere responsabilita' e a partecipare al processo decisionale in contesti interdisciplinari con capacita, anche, di impegnarsi nel coordinamento. Tali requisiti vengono raggiunti nel percorso formativo con la partecipazione alle attivita' di laboratorio esperite, nei vari anni, attraverso l'elaborazione, individuale e di gruppo, di progetti di architettura e verificati attraverso colloqui orali ed esami scritti. Parallelamente il laureato ha elaborato prodotti scientifici di varia natura, anche grazie al coordinamento e all'integrazione interdisciplinare. Infine, con la tesi di laurea puU' elaborare idee originali e innovative, nel progetto o in un ambito disciplinare specifico, assumendosi il compito di illustrarle, argomentarle e sostenerne la validita. Abilita' comunicative. Il laureato deve possedere abilita' comunicative che gli consentano di esporre ed illustrare in lingua scritta e orale le sue elaborazioni. Con questa competenze si integrano il governo del lessico grafico e multimediale, che include tutte le tecniche di rappresentazione da quelle piu' tradizionali a quelle innovative. Lingua scritta e orale, lessico grafico e multimediale consentono di esporre e trasmettere negli elaborati gli esiti della lettura, dell'analisi e del progetto di architettura. La integrazione delle diverse forme di comunicazione consente la piu' ampia enunciazione di obiettivi, contenuti, nessi e relazioni, metodologie e esiti. Tali abilita' sono necessarie al fine di comunicare con gli interlocutori: la committenza, gli attori dei processi decisionali, le diverse figure professionali con le quali relazionarsi nelle fasi caratterizzate da gruppi di lavoro mono o pluridisciplinari. La comunicazione verbale e scritta oltre che in Italiano puU' avvenire anche in lingua straniera UE, in particolare l'Inglese, che sara' conosciuta ed utilizzata almeno ad un livello intermedio, per poter interagire anche in ambito internazionale. Le abilita' comunicative sono perseguite attraverso la stesura di relazioni e apprendimenti di ricerca, attraverso l'esposizione in attivita' seminariali e l'interazione nelle attivita' di aula (corsi frontali e laboratori). La capacita' di comunicazione grafica e multimediale viene acquisita attraverso elaborati grafici alle varie scale redatti in numerose occasioni didattiche. I risultati conseguiti vengono verificati attraverso revisioni periodiche del lavoro svolto ed in occasione della prova finale. La conoscenza e l'uso della lingua straniera sono raggiunti attraverso, le attivita' di formazione linguistica messe a disposizione dall'ateneo, le libere attivita' formative consentite riconoscibili, i cui risultati vengono verificati attraverso un colloquio finale Capacita' di apprendimento Il laureato deve dimostrare di aver acquisito abilita' che gli consentano in modo autonomo di documentarsi costantemente su temi inerenti i propri studi, di approfondire il livello di conoscenza dei vari ambiti disciplinari, di aggiornarsi per comprendere l'evoluzione culturale ed operativa delle discipline, delle teorie, delle prassi e degli apparati tecnico-normativi di riferimento. La capacita' di apprendimento, utilmente integrata da discernimento critico e da rigore metodologico, puU' dimostrarsi anche in ambiti tematici non familiari al progetto di architettura ma opportuni in momenti e circostanze professionali nelle quali sia necessario intessere e governare relazioni multidisciplinari. CiU' al fine di avviare il laureato alla professione di architetto, ma anche per consentirgli di affrontare proficuamente livelli piu' specialistici di formazione professionale e scientifica, quali master e dottorato di ricerca. La capacita' di apprendimento oltre che dallo studio individuale e dal lavoro di gruppo e' sollecitata con le indagini bibliografiche, le esercitazioni di concetto, le letture critiche. Viene ulteriormente affinata da occasioni di relazione con esponenti di chiara fama del mondo culturale e con esperienze nelle realta' imprenditoriali e professionali. I risultati conseguiti vengono verificati attraverso lo svolgimento di esami orali e/o scritti.
Sbocchi Occupazionali
Profilo: Architetto Funzioni: funzioni in un contesto di lavoro: - funzioni di elevata qualita' e responsabilita' nella fase progettuale e nella fase di direzione di cantieri edili, in vari ambiti applicativi: della progettazione architettonica e degli interni, del restauro, del recupero edilizio, urbanistico e paesaggistico. competenze associate alla funzione: - attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla societa' contemporanea. - predisposizione di progetti nei campi dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica, del restauro architettonico, ed in generale dell'ambiente urbano e paesaggistico; - conoscenza e capacita' di governo dei processi di trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico e del paesaggio; - conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali; - conoscenza e capacita' di conduzione degli strumenti relativi alla fattibilita' costruttiva ed economica delle opere e delle operazioni di costruzione; - conoscenza e capacita' di gestione degli aspetti tecnico-costruttivi, economici e ambientali delle realizzazioni; - coordinamento direttivo di altre figure magistrali e degli operatori coinvolti. Competenze: Sbocchi: I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono: - attivita' libero professionali nelle quali si predispongono progetti di opere e si dirigono la realizzazione nei campi dell'architettura e dell'ingegneria edile, del paesaggio, dell'urbanistica, del restauro architettonico e del patrimonio urbano, paesaggistico e ambientale, coordinando a tali fini, ove necessario, altre figure tecniche e operatori; - attivita' di alta consulenza e funzioni di elevata responsabilita, tra gli altri, in istituzioni ed enti pubblici e privati operanti nei campi della costruzione e trasformazione delle citta' e del territorio . E inoltre: impiego presso istituzioni ed enti pubblici e privati (ivi inclusi studi professionali e societa' di progettazione), operanti nei campi della progettazione, costruzione, restauro e pianificazione. Insegnamento nelle Scuole secondarie di 1° e 2° grado secondo i requisiti ministeriali di accesso alle classi di concorso delliinsegnamento. Sono competenze professionali esclusive delliarchitetto magistrale gli interventi di restauro su manufatti storico-architettonici sottoposti a tutela (R.D. 2537/25 art. 52) Il laureato in Architettura LM4-R, previo superamento dei relativi Esami di Stato, puU' accedere alliiscrizione all'Albo professionale dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, per la sezione A, settore "Architettura" (che permette l'esercizio delle professioni di Architetto, Pianificatore, Paesaggista e Conservatore) e alliAlbo professionale delliOrdine degli Ingegneri, Settore iCivile e Ambientale".
Caratteristiche della Prova Finale
Per essere ammesso a sostenere l'esame di laurea lo studente dovra: - avere conseguito tutti i crediti nelle attivita' formative previste dal piano di studi; - aver dimostrato la conoscenza almeno della lingua Inglese, attestata dal superamento di una prova di accertamento secondo le modalita' stabilite dal Manifesto degli Studi. L'esame di laurea consiste nella discussione di una tesi elaborata sotto la guida di un docente relatore; la tesi puU' avere carattere esperenziale-progettuale, teorico, analitico o sperimentale. La valutazione finale e' espressa in centodecimi. Le modalita' della valutazione conclusiva devono tenere conto dell'intera carriera dello studente all'interno del CdS, dei tempi e delle modalita' di acquisizione dei crediti formativi universitari, delle valutazioni sulle attivita' formative precedenti e sulla prova finale, nonchE' di ogni altro elemento rilevante.
