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Settore Servizi per la ricerca e diffusione della conoscenza scientifica

UniPA per l'Open Access

 

L’Università di Palermo riconosce nelle strategie dell’accesso aperto gli strumenti efficaci di diffusione del sapere scientifico e di crescita economica e culturale della società e mira a sensibilizzare la comunità accademica verso l’adozione di politiche a sostegno dell’Open Access. L’Ateneo ha sottoscritto la Dichiarazione di Messina (i cui contenuti vengono ribaditi nella Roadmap 2014-2018, documento redatto in occasione del Decennale della Dichiarazione) e da anni cura la gestione e il mantenimento dell’archivio istituzionale della ricerca (IRIS) che permette l’accesso al testo pieno dei lavori scientifici degli autori, nel rispetto delle norme sul copyright. L’attività di alcuni uffici è specificamente mirata alla diffusione dell’Open Access con particolare attenzione alle relative politiche nazionali e internazionali e alla loro sempre crescente adozione nella comunità scientifica.

Relazione annuale sulle attività svolte per la diffusione dell’open access – 2017-2018 

Regolamento di Ateneo per il deposito dei prodotti della ricerca nell’Archivio istituzionale e l’accesso aperto alla letteratura scientifica

Comunicazione della Responsabile SBA in Senato accademico su open access e predatory journals

 

L'Open Access e gli Atenei italiani

L’adozione di politiche ispirate all’Open Access (con i relativi vantaggi) è ormai un imperativo categorico per gli Atenei, che si scontrano con il paradosso di finanziare con denaro pubblico la ricerca, cederne poi gratuitamente i risultati agli editori e riacquistarli infine in forma di abbonamento.

 L’attività di sostegno dell’Open Access da parte delle Università è fortemente sostenuta dalla CRUI tramite il Gruppo di lavoro sull'Open Access. Fin dalla sua costituzione il Gruppo di lavoro sull’Open Access ha quindi prodotto diversi standard ed elaborato linee guida e raccomandazioni, approvate dalla Commissione Biblioteche della CRUI, per fornire indicazioni sulle pratiche da seguire nella diffusione dell’accesso aperto (modalità di creazione e gestione di archivi aperti; tipologia dei materiali da depositare; realizzazione di riviste elettroniche pienamente interoperabili con gli archivi aperti) e uniformare a livello nazionale le relative procedure tecniche.

Ogni università ed ente di ricerca ha oggi un proprio archivio istituzionale della ricerca, al cui interno un numero sempre maggiore di lavori è accessibile liberamente, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore e degli accordi editoriali. Un impegno importante è stato dedicato all’attuazione delle Linee guida CRUI per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti, prassi ormai consolidata nella maggior parte degli atenei italiani.

 Parecchi statuti di Ateneo prevedono ormai un’apposita clausola dedicata all’accesso aperto e molte università hanno emanato regolamenti e policy istituzionali dedicati all’Open Access, con l’obiettivo di definire e attuare al proprio interno politiche per la diffusione delle pubblicazioni scientifiche tramite l’accesso aperto e per la conservazione a lungo termine dei lavori di ricerca prodotti. 

La partecipazione di UniPA 

Di seguito le principali azioni politiche e istituzionali poste in essere in questi anni dall'Università di Palermo:

  •  2004 – Sottoscrizione della Dichiarazione di Messina

 L’Università di Palermo nel 2004, sottoscrivendo la Dichiarazione di Messina a sostegno della Dichiarazione di Berlino, si è impegnata a sostenere nuove possibilità di disseminazione della conoscenza tramite Internet. Da allora l’Ateneo ha avviato alcune iniziative specifiche, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del movimento e le relative strategie e renderne operativi gli strumenti possibili.

  •  2009 – Archivio istituzionale

 Viene istituito RCR - UNIPA, Repertorio Competenze e Ricerche, il repository istituzionale per l’archiviazione della produzione scientifica di Ateneo creato nell'ambito del progetto SURPLUS (Sistema Università Ricerca plus).

  •  2009 – Repository delle tesi di dottorato

 Al fine di dare attuazione ai princìpi della Dichiarazione di Berlino per l’accesso aperto alla letteratura scientifica, il Senato Accademico delibera l’istituzione del repository ad accesso aperto delle tesi di dottorato di ricerca dell'Università degli Studi di Palermo.

  •  2009 – Obbligo di autoarchiviazione della tesi di dottorato

 Il Regolamento dei corsi di dottorato di ricerca introduce all’art. 9 l’obbligo per i dottorandi dell’auto-archiviazione della propria tesi nel repository ad accesso aperto dell’Ateneo di Palermo (“Articolo 9 - Adempimenti dei candidati... 2. Il candidato ammesso all'esame finale deve inoltre presentare al Rettore, entro il successivo 15 febbraio, tre copie della tesi finale corredate dalla presentazione deliberata dal Collegio dei Docenti, di cui una dovrà essere depositata, in formato elettronico, e di cui il candidato dovrà dichiarare la conformità all’originale, presso il repository ad accesso aperto delle tesi di dottorato di ricerca dell'Università degli Studi di Palermo, che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità”).

  •  2011 – Tracciarisorse

 La Biblioteca digitale UniPa arricchisce l’offerta della propria collezione, implementando e attivando il servizio Tracciarisorse che, attraverso la messa a disposizione di risorse scientifiche di qualità ad accesso aperto, con i suoi oltre 1.000 record  dà un importante contributo alla promozione dell’open access all’interno dell’Ateneo di Palermo.

  •  2013 – Volumi promozionali

 Vengono pubblicati due agili volumi, con l’obiettivo di sensibilizzare sui vantaggi che la pubblicazione ad accesso aperto apporta alla ricerca scientifica in termini di visibilità, impatto, prestigio e massima diffusione e fruizione (“L’Ateneo di Palermo per l’Open Access: 1. L’open access al servizio della ricerca – 2. L’open access per una ricerca e un’innovazione mirate).

  •   2014 – Sottoscrizione della Road Map 2014-2018

 Nei giorni 3-4 novembre 2014, in occasione del convegno Dichiarazione di Messina 2.0: la via italiana all'accesso aperto tenutosi nel decennale della Dichiarazione di Messina, l’Università di Palermo ha confermato il proprio impegno sul fronte dell’open access sottoscrivendo insieme a numerosi altri Atenei ed Enti di ricerca la Road Map 2014-2018, che indica alcune linee di azione prioritarie per lo sviluppo delle politiche istituzionali in Italia.

  •  2015 – IRIS (Institutional Research Information System)

 L’Università adotta il nuovo repository dei prodotti della ricerca di Ateneo, IRIS, che consente l’archiviazione, la consultazione e la valorizzazione dei prodotti scaturiti dalle varie attività di ricerca e sostituisce SURPLUS. IRIS dialoga con LoginMIUR, la banca dati ministeriale gestita dal MIUR in cui ogni autore scientifico deve descrivere i propri prodotti di ricerca, cosicché il caricamento dei dati può avvenire contestualmente nei due prodotti in un’unica soluzione.

  •  2017 – Formalizzazione dell’impegno istituzionale sull’open access

 Nell’ambito della riorganizzazione generale dell’amministrazione dell’Ateneo, viene creata la funzione specialistica “Open access” (in capo al Settore “Servizi per la ricerca e diffusione della conoscenza scientifica”), il cui obiettivo principale è il supporto alla gestione dell’accesso libero e gratuito ai documenti ed ai dati della ricerca, nel rispetto delle leggi vigenti sul diritto d’autore e delle decisioni editoriali, con le relative tematiche correlate e le necessarie attività di consulenza agli autori.

  •  2018 – Approvazione della policy di Ateneo sull'open access

 L'università adotta il Regolamento di Ateneo per il deposito dei prodotti della ricerca nell’Archivio istituzionale e l’accesso aperto alla letteratura scientifica - D.R. n. 1406 del 17/05/2018 (pubblicato nell'Albo Ufficiale di Ateneo al n. 729 del 18/05/2018). Contestualmente viene costituito il Gruppo di lavoro per la gestione del repository istituzionale e per l'accesso aperto (previsto dall'art. 6 del Regolamento) finalizzato ad assistere gli autori di Ateneo che aderiscono alla policy: tra i compiti, la verifica sulla possibilità di consentire l'accesso aperto ai contributi scientifici presenti in IRIS, nel rispetto degli accordi editoriali.  

 L'Ateneo è diventato socio istituzionale di AISA (Associazione Italiana Scienza Aperta), il cui scopo principale è quello di incoraggiare i valori dell’accesso aperto alla conoscenza attraverso la promozione di attività e iniziative specifiche. Tra i vantaggi: maggiore possibilità di aggiornamento sulle tematiche legate all’accesso aperto; opportunità di offrire un contributo più efficace nella diffusione dei principi dell’open access e delle relative buone pratiche; approfondimento delle strategie connesse alla diffusione dei risultati della ricerca; incremento della partecipazione attiva, a livello nazionale, alle azioni istituzionali e politiche finalizzate ad incrementare il ruolo dell’open access nella comunità scientifica internazionale.

 

Oltre alle suddette azioni, più spiccatamente legate alla propria politica istituzionale, l’Ateneo pone in essere quotidianamente diverse attività a supporto della diffusione della scienza aperta, attraverso: la promozione dei principi dell’open access; la conoscenza delle buone pratiche connesse, dei fondamenti sociali e giuridici, dei doveri istituzionali; la formazione e l’aggiornamento dei bibliotecari e degli utenti; il monitoraggio delle corrette procedure relative alla libera consultazione dei prodotti archiviati in IRIS; la realizzazione di strumenti utili agli autori e agli utenti in generale.

Strumenti Unipa al servizio della ricerca

Strumenti utili per tutti coloro che si occupano di ricerca, docenti, ricercatori, studenti