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Centro Orientamento e Tutorato

Laurea honoris causa in “Scienze Filosofiche” a Edoardo Boncinelli

28-gen-2016

“È uno degli esempi più eccelsi del superamento delle cosiddette due culture. È uno scienziato non settoriale (fisico, biologo, matematico) che si interroga sul significato complessivo delle ricerche scientifiche contemporanee e ha la non comune capacità di sapere spiegare ai non addetti ai lavori ciò che accade nei laboratori dei centri più specialistici”. Questa la motivazione con cui l’Università di Palermo ha conferito la Laurea Magistrale honoris causa in “Scienze Filosofiche” al fisico e genetista Edoardo Boncinelli.
La cerimonia ha avuto luogo, venerdì 29 gennaio 2016, nella sala Magna del Rettorato, a Palazzo Chiaramonte Steri (piazza Marina, 61).
“E’ per noi un grande onore includere il prof. Boncinelli tra i nostri laureati – ha detto nella presentazione, il rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari – parlando con lui ho avuto la consapevolezza di avere di fronte una persona tanto eminente e con una marcia in più. Si tratta di uno scienziato-filosofo, come lo furono Galileo, Newton o Darwin. Riproduce in questo il modo di fare filosofia nella Grecia classifica dove matematica e osservazioni naturalistiche erano praticate come momenti insostituibili della ricerca filosofica sul senso del mondo”.
Subito sono intervenuti il presidente della Scuola delle Scienze Umane e Patrimonio culturale, Girolamo Cusimano, il Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche il  Leonardo Samonà che ha letto la Motivazione e Franco Lo Piparo, ordinario di Filosofia del linguaggio che ha tenuto la Laudatio, al termine della quale ha detto: “L’uomo che pensa, sia esso scienziato o umanista, gioca una partita a scacchi con il creato. E ogni giorno è una nuova mossa. Sarebbe bello, Magnifico Rettore, se l’aforisma del nostro laureando Boncinelli diventasse il motto della nostra Università.
Infine Edoardo Boncinelli ha tenuto la Lectio magistralis sul tema del “Sorriso”. “Anche se alcuni mammiferi superiori sembrano capaci di ridere, solamente noi uomini sappiamo sorridere. Il sorriso è un nostro segno distintivo, di grande espressività e capace di trasmettere segnali inconfondibili, di accoglienza, simpatia, non aggressività e captatio benevolentiae. Esistono due tipi di sorriso. Uno forzato e parziale, che coinvolge solo alcuni muscoli del mento e delle guance e uno spontaneo, totale e aperto, che coinvolge anche i muscoli detti “periorbitali”, cioè quelli che si trovano intorno agli occhi, che così sembrano “ridere”.

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