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VINCENZO TODARO

La pademia vista dal Sud. Tra forme di resilienza, retoriche e nuove sfide per l'urbanistica

Abstract

La diffusione del Covid-19 ci ha posto di fronte a sfide inedite che interessano le città e i territori, e ci impongono una riflessione profonda sulle finalità dell’urbanistica e della pianificazione territoriale. In relazione alla condizione delle aree urbane italiane, in particolare, la diffusione della pandemia e i conseguenti effetti territoriali (distanziamento fisico tra gli individui e “de-densification”, crisi socio-economica e perdita di posti di lavoro, nuove forme di povertà e di disuguaglianza sociale etc.) sembrano profilare profonde differenze territoriali che mostrano geografie differenziate (ad esempio tra regioni del Nord e regioni del Sud), e che rendono evidenti forme di “resistenza” su cui riflettere. La prospettiva “dal Sud”, infatti, assieme agli squilibri e alle asimmetrie socioeconomiche storicamente note, mostra per una volta alcune condizioni di “vantaggio” che, per la rilevanza delle sfide strutturali alle quali siamo chiamati, vanno indubbiamente esplorate. Si tratta, inoltre, di comprendere fino a che punto sia possibile cogliere le forme di “resilienza” di alcune regioni periferiche rispetto ai flussi (non solo pandemici) globali, per provare a scardinare il presupposto epistemologico che da sempre lega alti livelli di sviluppo socio-economico a qualità della vita. Se tradizionalmente le crisi globali hanno da sempre rappresentato un’occasione nella fase di ricostruzione per affrontare temi e questioni irrisolte, come anche per il ripensamento della disciplina stessa, la prospettiva “dal Sud” può contribuire a fornire una traccia di riflessione per risposte/proposte valide anche per altre realtà territoriali. A partire da tale prospettiva specifica, la sessione intende avviare una riflessione sulle sfide e le azioni che la politica dovrà affrontare nella fase di ri-costruzione post-Covid-19 e nell’ambito delle quali l’urbanistica e la pianificazione territoriale avranno un ruolo chiave non soltanto per le regioni del Sud. Esiste un modello di urbano/territoriale “resiliente” rispetto ai fenomeni pandemici così come li stiamo sperimentando? Come cambia in concreto il rapporto tra spazio pubblico e spazio privato e quali nuove categorie di spazi ibridi emergono? Quali sono gli effetti di questa crisi sulle città e i territori sotto il profilo della polarizzazione sociale, economica e spaziale? Quali sfide la pianificazione dovrà cogliere al fine di promuovere una visione rigenerativa di luoghi e comunità, città e territori più equa e solidale? La finalità della Sessione è quella di riuscire a cogliere la singolare opportunità che ci viene offerta per un ripensamento complessivo dei modelli di sviluppo finora perseguiti, affinché questa drammatica esperienza non si riduca ad un’occasione mancata non soltanto per le regioni del Sud.