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ANDREA SCIASCIA

Dimenticare Palermo?

Abstract

L’articolo sottolinea come il libro curato da Francesco De Simone, Renzo Lecardane e Adriana Sarro sia l’ennesima conferma di quanto la relazione tra gli studi di architettura e la città sia indistruttibile. Di fatto, Palermo è una grande aula a cielo aperto in cui ogni docente ritrova i materiali e le tradizioni di cui ha bisogno per procedere nella sua attività didattica e di ricerca. Nei tessuti della città ogni docente architetto dà vita ad una esplorazione originale perché infiniti sono i significati di una condizione urbana densa e complessa come quella palermitana. Inoltre, “Modificazione urbana negli spazi della città di Palermo” utilizza la comparazione fra argomenti per spostare e confrontare le molte situazioni della città della Conca d’Oro, con altre realtà urbane italiane ed internazionali. Attraverso i progetti degli allievi, e anche grazie al contributo di altri autori, si innestano, nel corpo del libro, alcune questioni che trasformano e dilatano i confini di Palermo. Prende forma un’area ancora più vasta, dove i temi affrontati costruiscono un grande territorio di relazioni fra diverse città e fra molte architetture. In questo mare vasto riemerge Palermo, da luogo di partenza del viaggio a porto di arrivo, mostrandosi come un giacimento inesauribile da indagare attraverso il progetto di architettura. Tale strumento è al centro dell’approfondimento di De Simone, Lecardane e Sarro, riuscendo sempre a fare sintesi tra didattica e ricerca.