Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

IGNAZIO BUTTITTA

Madonne e Sante di Palermo. Continuità, risorgenze, invenzioni. Un omaggio a Pino Martorana

Abstract

A distanza di oltre un ventennio dalla scomparsa di Giuseppe Martorana (1939-2005) alcune delle tematiche centrali del suo insegnamento storico-religioso appaiono quanto mai attuali se rapportate alla vitalità con la quale Sante e Madonne siciliane sono tutt’oggi celebrate in numerose località dell’Isola. Lo studio delle figure femminili del pantheon della Sicilia antica e cristiana è stato infatti oggetto di importanti indagini da parte di Martorana da Il Riso di Demetra. Dee eroi e santi di Sicilia (1985) a Madonne e Sante di Sicilia (1995), quest’ultimo dedicato in particolare ai culti mariani dei paesi della provincia di Palermo con l’esplicita intenzione di sottolineare i peculiari rapporti tra territori e epifanie del sacro femminile e di evidenziare come talune pratiche e credenze relative al culto delle Madonne e Sante cristiane potessero essere utilmente ricondotte e interpretate alla luce dei culti femminili della Sicilia greca e pre-greca. Ed è a partire da queste considerazioni che prende le mosse questo contributo di ricerca sulle feste dedicate alle Madonne e alle Sante della città di Palermo teso da un lato a verificare quanto la prospettiva continuista possa essere produttiva rispetto alla comprensione delle feste urbane dall’altro a illustrare la consistenza e i peculiari caratteri delle feste cittadine contemporanee.