Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

IGNAZIO BUTTITTA

Le bucher de Saint Antoine. Rites du feu en Sicile

  • Autori: Buttitta, Ignazio
  • Anno di pubblicazione: 2008
  • Tipologia: Articolo in rivista (Articolo in rivista)
  • Parole Chiave: falò cerimoniali, Sant'Antonio abate, rito, festa, forgia
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/39260

Abstract

In Sicilia roghi, falò e fiaccolate si incontrano in numerose celebrazioni che si susseguono lungo il corso dell’anno (Buttitta I. E. 1999a). Questi sono diffusamente accesi la vigilia delle feste dell’Immacolata (8 dicembre), di Santa Lucia (13 dicembre), di Natale (25 dicembre), di Sant’Antonio Abate (17 gennaio), di San Giuseppe (19 marzo). Fuochi rituali ricorrono anche in occasione del Martedì grasso di Carnevale, della Pasqua (Venerdì santo e Sabato santo), dell’Ascensione, della vigilia dell’Assunzione (15 agosto), di San Giovanni Battista (24 giugno) e di alcune feste di carattere locale. I vampi, i vamparotti, i pagghiara, i burgi, i fochi, a ddera (queste solo alcune delle denominazioni localmente assegnate ai falò cerimoniali) variano sensibilmente di numero e di dimensioni da luogo a luogo. In essi bruciano ora materiali di risulta, ora legname di prima scelta (rami e tronchi di pino, quercia, castagno, etc.), ora paglia, ora gli avanzi della potatura (delle viti, degli ulivi, degli agrumi), e, non di rado, fantocci. Intorno ai fuochi può riunirsi la famiglia e il vicinato, come il quartiere o l’intera comunità. A volte sono accesi in tempi diversi rispetto a quelli delle cerimonie organizzate dalle chiese locali, talaltra ne sono parte integrante tanto da venire benedetti dal prete. Intorno ai falò ruota, in ogni caso, tutto un universo mitico-rituale, un insieme di credenze e comportamenti connessi direttamente al fuoco o al Santo per cui si accende. Non diversamente può dirsi per le fiaccole ( i pagghioli, a ddisa, i ciaccari, i fanara, etc.) che illuminano i cortei processionali; queste, realizzate prevalentemente assemblando in fasci cannucce d’ampelodesma, si possono osservare più o meno numerose in tutte le occorrenze già segnalate , spesso in concomitanza con i falò.