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Settore servizi per la ricerca e diffusione della conoscenza scientifica

Il deposito delle pubblicazioni nell'Archivio istituzionale

 

L’Ateneo di Palermo, tramite il deposito delle pubblicazioni nell’Archivio istituzionale (repository digitale di Ateneo), mira a rafforzare l’esposizione nazionale e internazionale dei prodotti della ricerca, e quindi migliorare l’impatto dei progetti e del lavoro dei nostri ricercatori sulla comunità scientifica globale. Per favorire il raggiungimento di tali obiettivi, con il decreto rettorale n. 1406/2018, prot. n. 36757 del 17 maggio 2018, è stato emanato il Regolamento di Ateneo per il deposito dei prodotti della ricerca nell’Archivio istituzionale e l’accesso aperto alla letteratura scientifica, che disciplina la politica perseguita dall’Ateneo per il deposito dei prodotti della ricerca nell’Archivio istituzionale e per l’accesso aperto alla letteratura scientifica.

Il deposito delle pubblicazioni, disciplinato in particolare dagli art. 7 e 8 del Regolamento, avviene in forma volontaria, tramite una procedura di autoarchiviazione da parte di almeno uno degli autori, assistita da apposito software di gestione del database IRIS UniPA: "Date le sue finalità istituzionali, l’Archivio deve necessariamente essere completo e aggiornato. È pertanto richiesto agli autori di Ateneo l’inserimento delle pubblicazioni (metadati e files) nell’Archivio tramite autoarchiviazione. Tale autoarchivazione precede qualunque altra forma di archiviazione operata su diversa piattaforma" (art. 7, comma 1). L’autore al momento del deposito di un lavoro seleziona tramite la piattaforma la tipologia appropriata tra: articolo su rivista; articolo su libro; altro; monografia; tesi di dottorato; curatele; brevetti. Il sistema informativo di IRIS, attraverso una sequenza preordinata di schermate, aiuta l’autore a codificare correttamente le informazioni (metadati) che descrivono la pubblicazione. Diverse linee guida all'uso di IRIS UniPA orientano utilmente gli autori di Ateneo su aspetti sia generali che specifici riguardanti le procedure di deposito/archiviazione.

Gli autori sono tenuti a caricare nell’archivio istituzionale una o più versioni del prodotto di ricerca, selezionando per ciascuna versione del file, in base agli accordi editoriali sottoscritti, l’opzione di visualizzazione o meno del full-text: "L’Università degli Studi di Palermo richiede che, a partire dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, una copia in formato PDF (full-text della versione editoriale o della versione finale referata e accettata del manoscritto dell’autore – cosiddetto “post-print”) dei contributi scientifici degli autori dell’Ateneo, sia depositata nell’Archivio istituzionale Unipa" (art. 7, comma 2). Come precisato all'art. 8, comma 4 del medesimo Regolamento, “Se l’Autore, durante il processo di autoarchiviazione dei propri Contributi, ha dichiarato che non intende aderire alla policy di Ateneo per l’accesso aperto, i files caricati resteranno ad accesso chiuso, e saranno visibili al pubblico solo i metadati descrittivi. In tale regime, le versioni full-text del Contributo saranno comunque accessibili all’Autore e a ciascun Coautore interni”. Un caso particolare è costituito dalle pubblicazioni finanziate in misura prevalente con fondi pubblici, alle quali si applica la normativa vigente sul deposito in modalità open access. Per approfondire il complesso delle questioni legali riguardanti il deposito delle pubblicazioni ad accesso aperto nell'archivio istituzionale, si veda la nostra sezione Diritto d'autore e deposito nell'archivio aperto.

Durante la procedura di archiviazione, l’autore viene invitato a sottoscrivere un’apposita licenza d’uso in favore dell’Ateneo, ai fini della gestione documentale e conservazione del materiale depositato. Il lavoro autoarchiviato viene quindi sottoposto a un meccanismo di validazione del record bibliografico e dei files allegati tramite il sistema di abilitazione di IRIS alle diverse funzioni di gestione dei record del repository, a cui sono collegati gli incaricati istituzionali a vario titolo coinvolti presso i Dipartimenti e gli uffici di supporto alla ricerca presso l’Amministrazione centrale. Una volta completata positivamente la fase di validazione, i metadati del contributo scientifico depositato rimangono esposti al pubblico, che - qualora l'autore abbia aderito alla policy di Ateneo per l'accesso aperto, potrà anche scaricare i files collegati al prodotto per i quali la licenza editoriale e la licenza d’uso lo permettano.

In situazioni eccezionali, gli autori hanno la possibilità di proporre un periodo di embargo, opportunamente motivato (es. brevetto, tesi di dottorato in corso di pubblicazione, limite temporale imposto dall’editore etc.), per la visibilità pubblica del proprio prodotto.