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In ricordo della prof.ssa Elsa Guggino

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L’Università degli Studi di Palermo esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa della prof.ssa Elsa Guggino.

«Si è conclusa la vicenda terrena dell’antropologa Elsa Guggino. Nata nel 1935 e titolare per decenni della cattedra di Storia delle tradizioni popolari nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo ha offerto un impulso decisivo alla ripresa in ambito accademico dell’indagine etnografica sul campo, realizzando documentazioni di inestimabile valore specialmente in ambiti quali la musica di tradizione orale e le pratiche magico-terapeutiche – la ricordano i colleghi – Nel 1970 ha fondato a Palermo l’Associazione Folkstudio, allo scopo di promuovere lo studio e la divulgazione della musica folklorica internazionale con particolare riferimento a quella siciliana. Ne fu presidente dalla fondazione fino al novembre 1992, e sotto la sua guida il Folkstudio ha sviluppato un’intensa attività di ricerca antropologica ed etnomusicologica, producendo l’ampio patrimonio documentario (una nastroteca di 1.416 supporti, oltre mille dei quali registrazioni originali) oggi confluito nell’Archivio Etnografico Siciliano. Nell’ambito del Folkstudio ha creato la collana “Archivio delle Tradizioni Popolari”, che ha pubblicato tra il 1977 e il 1999 oltre trenta volumi, e ha inoltre curato svariate antologie discografiche dedicate alle musiche popolari siciliane, con la collaborazione dei suoi allievi Girolamo Garofalo, Ignazio Macchiarella e Gaetano Pennino.
Un tratto caratterizzante della sua poliedrica e trasversale personalità riguarda certamente l’aver saputo coniugare la pratica musicale con la ricerca, attraverso un’intensa attività di riproposta del folklore musicale siciliano che, soprattutto negli anni Settanta del secolo scorso, ha visto insieme sul palco i ricercatori del Folkstudio (tra gli altri Fatima Giallombardo e Salvatore D’Onofrio, poi docenti universitari di discipline antropologiche) e i protagonisti reali dei vari contesti indagati: dai cantastorie ciechi ai carrettieri del Palermitano, dai suonatori di strumenti popolari ad alcuni fra i più raffinati esponenti del canto popolare isolano.
Ha pubblicato i suoi studi principalmente per le edizioni Sellerio: La magia in Sicilia (1978), Un pezzo di terra e di cielo (1986), Il corpo è fatto di sillabe (1993), I canti e la magia. Percorsi di una ricerca (2004), Fate, sibille e altre strane donne (2006). Altri importanti lavori compaiono tuttavia anche nella collana del Folkstudio: sia la fondamentale monografia in tre volumi dedicata a I cantastorie ciechi a Palermo (1980-88), sia rilevanti curatele come I carrettieri (1978, ried. aggiornata 1991), Storie di maghi (1991) e Folkstudio: venticinque anni (1994).
Nel dicembre 2021 la Fondazione Ignazio Buttitta, con l’Associazione Folkstudio, il Museo Pasqualino e con il patrocinio dell’Università di Palermo, ha dedicato a lei e ai 50 anni del Folkstudio un convegno dal titolo “Musiche di tradizione orale nell’era della conversione digitale”, per la direzione scientifica di Sergio Bonanzinga che ha inteso così delineare un percorso di continuità istituzionale tra la sua opera fondativa e l’attuale Archivio Etnografico Siciliano, entro un più ampio progetto cognitivo di portata internazionale».

I funerali si terranno giovedì 17 settembre, alle ore 12.30, presso la Chiesa di Santa Maria della Catena (Piazzetta delle Dogane, Palermo).