OTTIMIZZAZIONE DEL GRADO DI MATURAZIONE E DELLA FRIGOCONSERVAZIONE DEI FRUTTI DELLA CULTIVAR DI PESCO BIANCA DI BIVONA
- Autori: Allegra, A.; Inglese, P.; Sortino, G.
- Anno di pubblicazione: 2012
- Tipologia: Contributo in atti di convegno pubblicato in volume
- Parole Chiave: Prunus persica,
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/70766
Abstract
Il crescente interesse dei consumatori per i prodotti tipici del comparto agroalimentare, richiede unsalto di qualità nella conoscenza delle loro caratteristiche organolettiche, tecnologiche e commerciali, in particolare, anche della frutta fresca. Significativo esempio di tale interesse è il rilevante successo, nei mercati siciliani, delle cultivar autoctone di pesco, in particolare di quelle a polpa bianca provenienti dagli areali delle colline interne dell’isola che ricadono sotto il nome, generico, di ‘montagnole’. Tra queste, la ‘Montagnola di Bivona’, che denomina diverse cultivar a polpa bianca nell’area dei Monti Sicani tra cui la Bianca di Bivona (Montevecchi et al., 2012). E’ da rilevare, tuttavia, che il carattere climaterico dei frutti (Tonutti et al., 1991), circoscrivendo il commercio della pesca “montagnola”, per la sua deperibilità, ai mercati locali, determina una rilevante antinomia tra l’eccellenza delle proprietà organolettiche e i modesti risultati economici, Tale fattore limitante, evidenzia la necessità di avere approfondite conoscenze sullo stadio di maturazione dei frutti di pesco alla raccolta, per le sue implicazioni nel mantenimento dei parametri chimico-fisici al durante la frigoconservazione (Crisosto 2005) e al consumo,. Scopo di questo lavoro è stato lo studio dell’idoneità alla frigoconservazione dei frutti della cv “Bianca di Bivona” in funzione del grado di maturazione alla raccolta (Crisosto 2006).
