Territori di resistenza. Un’ipotesi metodologica per la classificazione delle aree agricole urbane nella città di Palermo
- Autori: Alfano, G.; Giampino, A.; Schilleci, F.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Contributo in atti di convegno pubblicato in volume
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/695631
Abstract
Come alcuni studi rilevano (Fanfani, Belletti, Mancino, 2021), si sta diffondendo una lettura complessa dell’attività agricola urbana, che la vede non soltanto come un settore specializzato nella produzione di cibo, ma anche come un sistema embedded in un contesto sociale e territoriale di riferimento, costituito da reti di attori e di relazioni socioeconomiche, istituzionali e ambientali. Si ritiene che una tale impostazione implichi un riavvicinamento ai luoghi tale da innescare processi di risignificazione e offrire rinnovate strategie di intervento. Si propone, quindi, di considerare questi territori di contatto non più come manchevoli delle caratteristiche o dell’urbano o del rurale, ma come paesaggi singolari per i quali rintracciare strategie ad hoc volte alla rigenerazione del tessuto agricolo produttivo e dei brani di città periferica con i quali interagisce. Guardando al contesto urbano di Palermo, si scorgono modelli di resistenza alle forme di neoliberismo imperante esemplificati da territori agricoli ancora produttivi ed estesi, che interagiscono con significativi beni architettonici e paesaggistici, ma che anche si scontrano con lo sprawl delle villette, con le fratture dovute al sistema infrastrutturale e con il tentativo di espandersi delle aree industriali. Dei territori che permangono con le loro specificità e che, per tale ragione, riteniamo meritevoli di attenzione. Verrà , pertanto, presentato uno studio condotto su queste aree a vocazione agricola presenti all’interno della città di Palermo finalizzato all’elaborazione di una metodologia di classificazione in grado di suggerire nuove strategie e forme di intervento.
