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CIRUS RINALDI

La teoria dell'associazione differenziale

Abstract

Il capitolo ricostruisce la teoria dell’associazione differenziale di Edwin H. Sutherland, una delle prime interpretazioni sociologiche unitarie della devianza e del crimine. Superando le spiegazioni biologiche, psicologiche e moralistiche, la teoria considera la condotta criminale come un comportamento appreso attraverso l’interazione e la comunicazione nei gruppi primari. L’analisi approfondisce i nove postulati sutherlandiani ed esamina inoltre le implicazioni preventive e rieducative della prospettiva, gli sviluppi successivi da Becker ad Akers e le principali critiche, tra le quali l’indeterminatezza di alcuni concetti, il rischio di determinismo culturale e la limitata attenzione alle disuguaglianze di potere e alla costruzione delle norme penali.