Lascia che Caino scambi una parola. La Corte europea censura l’Ucraina perché inibisce l’interazione umana fra condannati all’ergastolo
- Autori: Maggio P
- Anno di pubblicazione: 2022
- Tipologia: Nota a sentenza
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/537764
Abstract
Continua il rimodellamento in chiave incrementale dei diritti dei detenuti da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo. Con la sentenza Karpenko c. Ucraina è stata riconosciuta una violazione degli artt. 3 e 13 CEDU, in riferimento al regime penitenziario di isolamento che ha inibito a un condannato all’ergastolo di parlare con altri soggetti ristretti.
