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PAOLA MAGGIO

Le Sezioni Unite ritengono impugnabile il diniego di accesso alla giustizia riparativa e accolgono nel sistema il paradigma restorative

Abstract

Abstract: Il contributo analizza la decisione della Corte di Cassazione (Sezioni Unite n. 5166/2026) sull’impugnabilità dell’ordinanza di diniego di accesso ai programmi di giustizia riparativa ex art. 129-bis c.p.p., ricostruendo criticamente il contrasto giurisprudenziale che l’ha preceduta. Le Sezioni Unite, accogliendo la tesi dell’impugnabilità differita ex art. 586 c.p.p. senza distinzione tra reati procedibili a querela e d’ufficio, valoriz- zano la giustizia riparativa come strumento complementare e costituzionalmente orientato alla funzione rieducativa della pena. Nell’esaminare le questioni rimaste aperte e nel segnalare persistenti resistenze applicative il contributo sottolinea come il precedente nomofilattico sia destinato a rafforzare la fiducia degli operatori nella GR e ad alimentare quel mutamento culturale di sistema necessario per rendere effettiva la coabitazione tra paradigma riparativo e processo penale.