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GIOVANNI FIANDACA

L'abrogazione dell'abuso d'ufficio: una vittoria simbolica nell'ambito di un'ostinata guerra fra poteri?

Abstract

emblematico dello scontro tra politica e magistratura. Dopo aver ripercorso le continue riforme legislative e la persistente resistenza della giurisprudenza, gli autori sottolineano come l’ultima versione del 2020 avesse già di fatto svuotato la fattispecie. Viene evidenziata la distanza tra la concezione giudiziaria dell’abuso e le reali modalità operative della pubblica amministrazione, basata su norme aperte e bilanciamenti discrezionali. Sono messi in dubbio i presunti obblighi internazionali di mantenere la fattispecie, ritenuti giuridicamente inconsistenti. Parallelamente, si segnala la contestuale ricriminalizzazione del peculato per distrazione, che ridimensiona l’efficacia pratica dell’abolizione. In conclusione, la scelta appare soprattutto una vittoria simbolica della politica contro la magistratura, più che una decisione di politica criminale fondata, dentro un conflitto istituzionale ormai cronicizzato.