Formare psicoterapeuti nell'epoca della complessità: il ruolo dei dispositivi esperienziali mediani e larghi nella formazione analitico-gruppale
- Autori: Di Stefano, G.
- Anno di pubblicazione: 2026
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/716806
Abstract
L’articolo esplora il ruolo dei dispositivi esperienziali analitico-gruppali di ampio formato – gruppi mediani e Large Group – nella formazione alla psicoterapia contemporanea. Muovendo dallo scenario delle società ipermoderne e dalla crisi delle forme tradizionali di trasmissione del sapere clinico, si argomenta come l’epistemologia della complessità e la tradizione analitico-gruppale convergano nel richiedere dispositivi formativi che operino per immersione nell’esperienza e non per accumulo di nozioni. Attraverso la teoria del Large Group (De Maré, Kreeger), il concetto di inconscio sociale (Hopper e Weinberg) e la riflessione sull’estensione della psicoanalisi (Kaës), si sostiene che i formati allargati costituiscano strumenti elettivi per accedere a dimensioni della vita psichica – l’inconscio sociale, il campo istituzionale, le dinamiche della cittadinanza – non raggiungibili nel piccolo gruppo. L’articolazione tra setting di diverso formato configura un microcosmo formativo nel quale il futuro psicoterapeuta allena il rapporto tra soggettività, appartenenza e alterità, sviluppando quella postura riflessiva e complessa qui definita “saperci fare” nella clinica contemporanea.
