Il fragile territorio della memoria. "Palermo e la peste dell'insonnia"
- Autori: Cattiodoro, S.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Capitolo o Saggio
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/692280
Abstract
Mentre l'arte della memoria è appannaggio del singolo, la "cultura del ricordo" appartiene al gruppo, come obbligo sociale, poiché il ricordo rivive e si mantiene quando l'individuo partecipa ai processi comunicativi. Leggendo Bergson si apprende che la memoria è la stoffa più resistente con cui fabbricare la vita cosciente una delle condizioni principali della sopravvivenza è il ricordo dell’esperienza fatta e quindi non conoscere – o meglio non ricordare – la Storia ci porta a fare scelte avulse dal contesto che snaturano giorno per giorno la nostra essenza. La mostra “Palermo e la peste dell'insonnia” allestita presso il Campus dell'Università di Palermo negli spazi del Dipartimento di Architettura mirava a far riflettere il visitatore su questo tema
