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MIRCO CANNELLA

La cappella scomparsa di Santa Rosalia. Analisi grafica e ricostruzione digitale

  • Autori: Cannella, M.; Grammauta, M.I.
  • Anno di pubblicazione: 2026
  • Tipologia: Contributo in atti di convegno pubblicato in volume
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/716083

Abstract

Il contributo si concentra sul recupero della memoria della Cappella di Santa Rosalia, demolita alla fine del XVIII secolo durante i lavori di ammodernamento della Cattedrale di Palermo. La testimonianza di questa cappella è preservata non solo da numerosi documenti che ne descrivono la sua costruzione e l’architettura, ma anche da un’incisione del 1748 realizzata dall’artista fiammingo Pieter Balthazar Bouttats. L’incisione, basata su un disegno dell’architetto e disegnatore siciliano Petrus Caccamisi, offre una rappresentazione prospettica della cappella. La decisione di presentare in questo contesto il recupero della memoria di questa cappella, attraverso una ricostruzione virtuale basata su rilievi, restituzione prospettica e modellazione 3D, si ispira al tema del convegno. La cappella di santa Rosalia presenta un complesso apparato decorativo: il fornice di ingresso è arricchito da paraste in marmo con motivi a grottesca in altorilievo e le sue pareti interne sono tra le prime in Sicilia a essere rivestite da intarsi marmorei policromi e bassorilievi. Questa tecnica decorativa, nota come decorazione a marmi mischi, è destinata a caratterizzare la successiva produzione architettonica ecclesiastica della città e si contraddistingue per il suo ricco, complesso e sfarzoso disegno, che associa motivi floreali, volute e figure scultoree, trasformando le superfici architettoniche in apparati decorativi di forte intensità visiva. In questo senso, il disegno – nelle sue forme storiche e digitali – si configura come strumento critico e interpretativo fondamentale per la ricostruzione, la comprensione e la restituzione della memoria di un’architettura “furiosa”, oggi scomparsa ma ancora leggibile attraverso tracce documentarie e figurative.