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ARMANDO BISANTI

Conversione e martirio nell'opera di Rosvita di Gandersheim

Abstract

Rosvita di Gandersheim (ca. 935-ca. 973) ricopre un ruolo assai importante all’interno della letteratura del sec. X. Entro la sua produzione – comprendente poemetti agiografici, dialoghi drammatici e poemetti storico-encomiastici – si possono individuare alcuni nuclei tematici particolarmente significativi, quali, soprattutto, la conversione e il martirio. In questo volume si vuole fare il punto sulle varie e differenti tipologie di conversione, pentimento, ravvedimento che è possibile individuare, enucleare e analizzare all’interno degli opera omnia rosvitiani (segnatamente nei poemetti agiografici Maria, Theophilus, Basilius, Dionysius e Agnes), con un’unica expertise dedicata al primo dei dialoghi drammatici, il Gallicanus (ché tali tematiche risultano sostanzialmente assenti, o comunque non rilevanti, nei due poemetti storico-encomiastici, i Gesta Ottonis e i Primordia coenobii Gandeshemensis). In particolare, poi, il Theophilus e il Basilius sono caratterizzati, oltre che dal tema della conversione, da quello del “patto col diavolo”, di ampia diffusione nella letteratura medievale e moderna.