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ARMANDO BISANTI

La fama, la gloria e il denaro. Per una lettura del "prooemium" all’«Historia rerum in Italia gestarum» di Ferreto Ferreti

Abstract

In questo intervento, dopo una breve sezione iniziale dedicata a un profilo bio-bibliografico dello scrittore vicentino Ferreto Ferreti (1294/1297-1337) e a un’illustrazione delle sue opere, viene condotta una lettura del proemio all’«Historia rerum in Italia gestarum ab anno 1250 usque ad annum 1318», il suo scritto storiografico più significativo. Composta fra il 1330 e il 1337 e rimasta incompiuta per la prematura morte dell’autore, l’«Historia» di Ferreto si ricollega – per esplicita ammissione dello scrittore – alle opere storiografiche di Albertino Mussato, segnatamente al «De gestis Italicorum post Henricum VII Cesarem». Il proemio, come emerge dalla disamina che di esso viene condotta, è caratterizzato da insistenti motivi moralistici e da una visione sostanzialmente pessimistica della realtà dell’epoca, più attenta agli aspetti materiali (il denaro, le ricchezze, il potere) che all’arte e alla letteratura. Fra quelli maggiormente sviluppati da Ferreto nel suo testo emergono, soprattutto, i temi della fama e della gloria che lo scrittore si attende per il suo impegno letterario e storiografico e, per converso, i temi del denaro e della ricchezza che egli disprezza ma che, invece, sono tenuti in alta considerazione dai suoi contemporanei. Adeguata attenzione, nel corso dell’intervento, viene conferita anche agli aspetti retorici e stilistici e all’utilizzazione del "cursus".