«Avrei anch’io qualche cosa da precisare!!». Hermann Voss e la «spätitalienische Malerei» (1908-1932)
- Autori: Auf Der Heyde, A.
- Anno di pubblicazione: 2026
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/701127
Abstract
L’autore analizza gli scritti, apparsi tra il 1908 e il 1932, nei quali Hermann Voss (1884-1969) discute opere della Galleria Borghese. Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di pittura italiana ‘dei secoli tardi’ – il campo d’indagine nel quale Voss occupa un ruolo pionieristico non solo per la precocità dei suoi primi lavori, ma anche per la metodologia storico-filologica adottata. Negli anni Venti del secolo XX lo studioso tedesco si profila come un interlocutore privilegiato di Roberto Longhi, allora alle prese con la redazione delle Precisioni (1928). Gli scritti di entrambi gli studiosi e le lettere inedite di Voss inviate a Longhi restituiscono l’immagine vivacemente dialettica, talvolta polemica del sodalizio di lavoro tra i massimi studiosi di pittura seicentesca.
