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Centro di Ateneo per la Formazione degli Insegnanti

FAQ Percorsi 60 CFU e 30 CFU Riserva 45% (All. 2 DPCM): valutazione titoli

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Per entrambi i percorsi è previsto un numero massimo di posti autorizzato dal Ministero.

Qualora le domande di ammissione dei candidati ai percorsi da 60 CFU eccedano i posti autorizzati, i criteri per l’accesso ai suddetti percorsi sono individuati all’allegato B del DM 138 del 27/01/26

Qualora le domande di ammissione dei candidati ai percorsi da 30 CFU eccedano i posti autorizzati e riservati, i criteri per l’accesso sono quelli indicati nell’allegato A del DM 137 del 26/01/26

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La votazione relativa al titolo di accesso viene riportata su base 100 e prevede l’attribuzione dei seguenti punteggi:

  • 96 ê“¿ 1 punto (esempio voto di laurea: 106/110)
  • 97 ê“¿ 2 punti (esempio voto di laurea: 107/110)
  • 98 ê“¿ 3 punti (esempio voto di laurea: 108/110)
  • 99 ê“¿ 4 punti (esempio voto di laurea: 109/110)
  • 100 ê“¿ 5 punti (esempio voto di laurea: 110/110)
  • Lode ê“¿ 7 punti totali (5+2) (esempio voto di laurea: 110 e lode/110)
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La media ponderata deve essere indicata dai candidati che presentano domanda di partecipazione per i percorsi da 60 CFU iscritti ad un Corso di Laurea Magistrale o ad un Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico, che abbiano già conseguito almeno 180 crediti entro il termine di presentazione della domanda.

È prevista l’attribuzione dei seguenti punteggi:

  • 26 = 1 punto
  • 27 = 2 punti
  • 28 = 3 punti
  • 29 = 4 punti
  • 30 = 5 punti
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Sì, questi però devono essere diversi dal titolo di accesso o da quello utilizzato per conseguire il titolo di accesso.

Non è quindi possibile dichiarare nuovamente né il titolo di studio dichiarato per l’accesso alla classe di concorso né il titolo che si è utilizzato per conseguire il titolo di accesso. Ad esempio, non è possibile dichiarare la laurea triennale che ha dato accesso alla laurea magistrale utilizzata per la classe di concorso.

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No, possono essere dichiarati esclusivamente master di secondo livello

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No, possono essere dichiarate esclusivamente certificazioni linguistiche di livello C1 o C2. 

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Si intende il servizio di insegnamento prestato sulla specifica classe di concorso o altra classe di concorso e posti di sostegno del medesimo grado, valutato ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge n. 124 del 1999 prestato nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, nonché nell'ambito dei percorsi di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativi al sistema di istruzione e formazione professionale. È altresì valutato il servizio prestato nelle forme di cui al comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167, nonché di cui al comma 4-bis dell'articolo 5 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128.

In particolare, un anno di servizio corrisponde ad almeno 180 giorni anche non continuativi o al servizio prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.

N.B. per l’accesso ai percorsi da 60 CFU il punteggio massimo attribuibile per il servizio di insegnamento è di 6 punti.

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Sono valutati, in termini di punteggio, i seguenti ultimi 5 anni di servizio: 2024/2025, 2023/2024, 2022/2023, 2021/2022, 2020/2021. 

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Verrà preso in considerazione un solo anno di servizio se questo è prestato, nello stesso anno scolastico, sia sulla specifica classe di concorso che su classe di concorso non specifica; il punteggio in questo caso verrà assegnato in termini di una annualità alla classe, più favorevole per il concorrente, e cioè a quella specifica.

Verrà preso in considerazione un solo anno di servizio se questo è prestato, nello stesso anno scolastico, su più classi di concorso non specifiche; il punteggio in questo caso verrà assegnato in termini di una annualità in una delle classi di concorso non specifica.

Verrà preso in considerazione un solo anno di servizio prestato, nello stesso anno scolastico e nella stessa classe di concorso, il punteggio in questo caso verrà assegnato in termini di una sola annualità nella classe dichiarata.

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No, gli anni di servizio da dichiarare nella sezione “Titoli valutabili: servizio di insegnamento” devono essere ulteriori rispetto a quelli dichiarati per l’accesso alla riserva.

Si raccomanda quindi di inserire nella sezione relativa ai requisiti per l’accesso alla riserva solo gli anni strettamente necessari e richiesti dalla normativa. Gli ulteriori anni di servizio maturati, andranno inseriti nella sezione dedicata ai titoli valutabili.

FAQ PERCORSI FORMATIVI 30 CFU (ex art. 13 del DPCM del 4 agosto 2023)

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Si, possono acquisire l’abilitazione in altre classi di concorso o in altri gradi di scuola, mediante il percorso universitario di formazione iniziale, conseguendo 30 CFU nell’ambito delle metodologie e tecnologie didattiche applicate alla nuova classe di concorso, fermo restando il possesso del titolo di studio idoneo per la disciplina di riferimento.

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Sì, è possibile richiedere il riconoscimento di un numero massimo di 6 CFU. La valutazione delle richieste di riconoscimento seguirà le indicazioni presenti nel DPCM del 4 agosto 2023, Allegato B.

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Le attività didattiche saranno erogate interamente a distanza in modalità telematica sincrona.

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Per accedere alla prova finale sarà necessaria una percentuale minima di presenza alle attività formative pari al 70% per ogni AF (Attività Formativa).

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No, non sono previsti esami intermedi per le singole attività formative.

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No, i percorsi da 30 CFU (ex. Art 13 del DPCM 4 agosto 2023) non prevedono lo svolgimento di attività di tirocinio diretto e indiretto.

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La prova finale si articolerà in:

  • una prova scritta: intervento di progettazione didattica innovativa, anche mediante tecnologie digitali multimediali, inerente alla disciplina o alle discipline della classe di concorso per la quale è conseguita l'abilitazione;
  • e in una lezione simulata (tema proposto dalla commissione con un anticipo di quarantotto ore, della durata massima di quarantacinque minuti, progettata anche mediante tecnologie digitali multimediali, sviluppata con didattica innovativa e accompagnata dall'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute in riferimento al percorso di formazione iniziale relativo alla specifica classe di concorso.

Sarà pubblicato apposito avviso relativo alle date e alla sede di svolgimento della prova finale.
Relativamente all’esame finale per le classi di concorso delle lingue straniere sarà cura della commissione giudicatrice stabilire le modalità di svolgimento dello stesso.

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La commissione giudicatrice assegna fino a un massimo di 10 punti alla prova scritta e di 10 punti alla lezione simulata. La prova finale è superata se il candidato consegue un punteggio pari almeno a 7/10 nella prova scritta, e a 7/10 nella lezione simulata.

 
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La tassa di iscrizione al percorso è fissata in 1.516 € così ripartita:

  • tassa di immatricolazione 1.500 €
  • bollo virtuale 16 €
Alla suddetta quota di iscrizione si aggiunge il costo della prova finale pari a € 150,00 oltre bollo virtuale per richiesta certificato pari a € 16,00 e bollo virtuale per certificato pari a € 16,00.

È possibile rateizzare l’importo in due rate: prima rata di 816 € da versare all’atto dell’immatricolazione; seconda rata di 700 € con scadenza 07 marzo 2025, oltre la tassa di 150 € per la prova finale.

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Sì, è possibile utilizzare la Carta del Docente come metodo di pagamento. Può essere usato, nei limiti della disponibilità, un solo buono per ogni rata.
Il buono deve essere generato come buono fisico e deve avere le seguenti caratteristiche:

  • ente fisico (no online)
  • Formazione e aggiornamento, Corso Post Lauream
  • Corsi aggiornamento enti accreditati/qualificati ai sensi della direttiva 170/2016.

N.B. NON è possibile utilizzare una Carta Docente intestata ad altri soggetti.

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Secondo l’art. 3 del D.M. 930/2022:

“Qualora uno dei due corsi di studio, secondo quanto disciplinato nel rispettivo regolamento didattico del corso di studio, sia a frequenza obbligatoria, è consentita l’iscrizione ad un secondo corso di studio che non presenti obblighi di frequenza. Tale disposizione non si applica relativamente ai corsi di studio per i quali la frequenza obbligatoria è prevista per le sole attività laboratoriali e di tirocinio.”

Pertanto, è consentita la doppia matricola soltanto se uno dei due corsi non richiede la frequenza obbligatoria o se uno dei due corsi prevede la sola frequenza obbligatoria per attività laboratoriali e di tirocinio.

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Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il titolo abilitante all'estero, abbiano presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro il termine per la presentazione della domanda di iscrizione. Il titolo verrà rilasciato solo nel caso di accoglimento della domanda di riconoscimento.

FAQ PERCORSI FORMATIVI 60 - 30 - 36

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I 60 CFU sono dei crediti formativi universitari nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche e linguistiche e rappresentano un requisito di accesso fondamentale per i futuri concorsi a cattedra. Il percorso è organizzato per classi di concorso.

L’Ateneo di Palermo ha presentato al MUR la richiesta di attivazione per 38 classi di concorso come di seguito riportate:

A001(ex A-01, A-17)  

ARTE E IMMAGINE SC. I GR.

A011

DISCIPLINE LETTERARIE E LATINO

A012

DISCIPL LETTERARIE ISTITUTI II GR

A013

DISCIPL LETTERARIE, LATINO E GRECO

A015

DISCIPLINE SANITARIE

A017

DISEG STORIA ARTE ISTITUTI II GR

A018

FILOSOFIA E SCIENZE UMANE

A019

FILOSOFIA E STORIA

A020

FISICA

A021

GEOGRAFIA

A022

ITAL., STORIA, ED. CIVICA, GEOG. SC. I GR

A023

ITALIANO PER ALLOGLOTTI

A026

MATEMATICA

A027

MATEMATICA E FISICA

A028

MATEMATICA E SCIENZE

A030

MUSICA

A031

SCIENZE DEGLI ALIMENTI

A034

SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE

A040

TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE

A041

SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE

A042

SCIENZE E TECNOLOGIE MECCANICHE

A046

SCIENZE GIURIDICO-ECONOMICHE

A047

SCIENZE MATEMATICHE APPLICATE

A048

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE II GRADO

A049

SC. MOT. E SPORT. SC. I GR.

A050

SCIENZE NAT, CHIM E BIOLOG

A051

SCIENZE, TECNOL E TECN AGR

A052

SCIENZE, TECNOL E TECN PROD ANIMALI

A053

STORIA DELLA MUSICA

A054

STORIA DELL'ARTE

AA24

LINGUA E CULT STRANIERA (FRANCESE)

AA25

LINGUA STRANIERA (FRANCESE)

AB24

LINGUA E CULT STRANIERA (INGLESE)

AB25

LINGUA STRANIERA (INGLESE)

AC24

LINGUA E CULT STRANIERA (SPAGNOLO)

AC25

LINGUA STRANIERA (SPAGNOLO)

AD24

LINGUA E CULT STRANIERA (TEDESCO)

AD25

LINGUA STRANIERA (TEDESCO)

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Possono accedere all’Offerta Formativa tutti coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Diploma di laurea di vecchio Ordinamento (o titolo equipollente o equiparato);

  • Laurea Magistrale (o titolo equipollente o equiparato) o Magistrale a ciclo unico;

  • Diploma dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica di II livello (o titolo equipollente o equiparato);

  • Studenti iscritti ad un Corso di studio per il conseguimento della Laurea Magistrale;

  • Studenti iscritti ad un Corso di studio per il conseguimento della Laurea Magistrale o Magistrale a ciclo unico, l’accesso è subordinato al conseguimento di 180 CFU ed è fruito in forma aggiuntiva rispetto alle attività formative curriculari (art. 7 commi 4 e 5 - allegato 1 DPCM DEL 04/08/2023). Entro la data prevista per la prova finale di abilitazione è obbligatorio aver conseguito il titolo di studio.

In riferimento alla classe di concorso per la quale si intende conseguire l’abilitazione, tutti i titoli di studio devono soddisfare i requisiti richiesti dal Ministero. A tal proposito è possibile effettuare le dovute verifiche consultando il D.P.R. 19/2016 ed il DM 259/2017 - allegato A.


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È prevista una valutazione titoli nel caso in cui il numero delle domande di ammissione è superiore al numero di posti autorizzati dal Ministero per ogni classe di concorso.

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Il percorso formativo da 60 cfu è articolato nel seguente modo:

 

  • Corsi di Area comune che comprendono insegnamenti comuni per tutte le classi di concorso (discipline pedagogiche, psico-socio-antropologiche, linguistiche, digitali e di legislazione scolastica);

 

  • Corsi di Area disciplinare che comprendono insegnamenti e metodologie didattiche caratterizzanti le singole classi di concorso;

 

  • Attività di Tirocinio Diretto (da svolgersi presso le sedi scolastiche convenzionate con l’Ateneo di Palermo sotto la guida del Tutor dei tirocinanti);

 

  • Attività di Tirocinio indiretto (da svolgersi presso l’Ateneo sotto la guida del Tutor coordinatore).

 

L’impegno per 1 credito sarà di 6 ore per il Tirocinio Diretto e di 12 ore per la presenza negli Istituti scolastici.

 

Il percorso si conclude mediante prova finale.

Contenuto dei percorsi           CFU/CFA
Discipline di area pedagogica 10
Tirocinio diretto specifico per la classe di concorso 15
Tirocinio indiretto 5
Formazione inclusiva delle persone con BES 3
Disciplina di area linguistico-digitale 3
Disciplina psico-socio-antropologiche 4
Didattica delle discipline, metodologie e tecnologie didattiche applicate alle discipline di riferimento 18
Discipline relative all’acquisizione di competenze nell’ambito della legislazione scolastica 2



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Le attività del percorso di formazione iniziale, per gli A.A. 2025/2026, si svolgeranno in presenza e, con una percentuale massima stabilita, in modalità telematica sincrona (ai sensi dell’art. 18 bis DLgs 59/2017 - attività didattica con presenza on line di docenti e studenti contemporaneamente), in misura non superiore al 50% del totale escluse le attività di Tirocinio e Laboratorio.

Per accedere alla prova finale è obbligatoria una percentuale minima di presenza per ogni attività formativa pari al 70% (art. 7 c.7 D.P.C.M. del 04/08/2023).

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Il riconoscimento delle attività formative e dei rispettivi crediti acquisiti nel corso degli studi universitari o accademici è possibile purché essi siano strettamente coerenti con gli obiettivi formativi del percorso di formazione iniziale. Le modalità di riconoscimento di eventuali crediti pregressi saranno precisate al momento dell’attivazione dei percorsi, come stabilito dall’allegato B del DPCM del 04 agosto 2023 “Linee Guida per il riconoscimento dei crediti”.

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Il numero dei crediti riconosciuti non può essere superiore a 12 nel caso delle attività formative relative alle Scienze dell’Educazione, alle Didattiche Disciplinari e alle attività formative attinenti alle competenze Psico-Socio-Antropologiche e quelle Linguistiche e Digitali considerate nel loro complesso.

Nel caso delle Attività di Tirocinio Diretto e Tirocinio Indiretto il numero dei crediti riconosciuti non può essere superiore a 5.

L’individuazione deve avvenire secondo criteri di omogeneità dei contenuti con riferimento ai Settori Scientifico Disciplinari, tenendo conto degli obiettivi delle attività formative oggetto del riconoscimento e dei risultati di apprendimento degli studenti.

Il riconoscimento delle attività formative e dei rispettivi crediti formativi è ridotto in proporzione con riferimento ai percorsi formativi descritti negli allegati 2, 3, 4 e 5 del DPCM del 4 agosto 2023.

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Per i Percorsi da 60 CFU, coloro che risulteranno regolarmente immatricolati ad un percorso potranno chiedere il riconoscimento di attività universitarie e accademiche pregresse (ai sensi del DPCM del 4 agosto 2023, Allegato B) il cui numero dei CFU riconosciuti non può essere superiore a dodici nel caso delle attività formative e non superiore a cinque nel caso delle attività di tirocinio diretto e indiretto.
Nei percorsi da 60 CFU è riconosciuta la certificazione dei 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del DPCM 4 agosto 2023. Considerata la struttura vincolata del percorso e l’offerta formativa definita dall’Allegato 5 del medesimo decreto, non è previsto il riconoscimento di ulteriori attività formative. Con riferimento ai percorsi formativi da 30 CFU e da 36 CFU, il riconoscimento delle attività formative e dei relativi crediti è ridotto in proporzione.

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Per accedere alla prova finale sarà necessaria una percentuale minima di presenza alle attività formative pari al 70% per ogni AF (Attività Formativa).

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La commissione giudicatrice assegna fino a un massimo di 10 punti alla prova scritta e di 10 punti alla lezione simulata. La prova finale è superata se il candidato consegue un punteggio pari almeno a 7/10 nella prova scritta, e a 7/10 nella lezione simulata.

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L’esame finale del percorso di formazione iniziale universitario e accademico include una prova scritta e una prova orale.

La prova scritta consiste in una sintetica analisi critica di episodi, casi, situazioni emersi durante l’attività di tirocinio svolto all’interno del percorso formativo;

La prova orale consiste in una lezione simulata della durata di 45 minuti e costituita dalla progettazione di un’attività didattica innovativa, con contenuti e metodologie coerenti con la classe di concorso.

L’esame finale è superato se il candidato consegue un punteggio pari, almeno, a 7/10 nella prova scritta e a 7/10 nella lezione simulata acquisendo l’abilitazione all’insegnamento per la relativa classe di concorso.

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Il conseguimento dell’abilitazione non costituisce titolo di idoneità, né dà alcun diritto relativamente al reclutamento in ruolo, al di fuori delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli a tempo indeterminato.

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  • I 24 CFU rappresentavano un requisito di accesso per l’ingresso nelle graduatorie GPS, nei concorsi e nel TFA sostegno senza però attribuire l’abilitazione all’insegnamento.

  • I 60 CFU non solo permettono di acquisire l’abilitazione all’insegnamento nella specifica classe di concorso ma consentono anche l’iscrizione nella prima fascia delle GPS.

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In riferimento ai costi dei percorsi formativi si precisa che, ai sensi dell'art. 12 del DPCM del 4 agosto 2023, il percorso da 60 CFU può raggiungere un costo massimo di 2.500 euro, mentre i percorsi da 30 CFU secondo periodo possono raggiungere un costo massimo di 500€ mentre i percorsi 30cfu riserva 45% e quelli da 36 CFU possono avere un costo massimo di 2.000 euro.

In particolare, il percorso da 36 CFU (allegato 5 del DPCM), come previsto dall’art.18-bis, comma 4, D.lgs. n.59 del 2017, è destinato ai “soggetti che accedono al concorso con il possesso dei 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022”.
Il riconoscimento totale dei 24 CFU per quanti sono iscritti al percorso 60 CFU, come previsto delle Faq ministeriali pubblicate in data 12 luglio 2024, comporta esclusivamente una riduzione dei CFU da conseguire e delle relative ore di frequenza, ma non una riduzione dei costi, in quanto l’offerta formativa e il percorso di riferimento sono riconducibili ai 60 CFU (allegato 1 del DPCM).

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Come richiedere il rimborso se hai pagato interamente tramite pagoPA

  1. Dopo aver effettuato l’accesso al Portale Studenti clicca sulla voce di menu PRATICHE > Nuova Pratica;
  2. da “Elenco delle pratiche suddivise per categorie” clicca su “Rimborsi e premialità”, “Richiesta di Rimborso” e poi sul pulsante “Avanti”;
  3. dal menù a tendina seleziona la causale di rimborso “FORMAZIONE INSEGNANTI: Rimborsi per esoneri e motivi autorizzati dall'amministrazione”;
  4. allega in formato pdf: Carta d’identità e Codice Fiscale;
  5. il file pdf denominato “Documentazione relativa alla richiesta” non va inserito;
  6. in basso alla pagina seleziona dal menù a tendina il versamento relativo alla causale scelta. Seleziona quindi il versamento di cui si chiede il rimborso;
  7. nella pagina successiva inserisci l’IBAN su cui effettuare l’accredito del rimborso. Attenzione: l’IBAN è obbligatorio e deve necessariamente essere riconducibile a un c/c tradizionale o a una carta prepagata intestata all’utente.
  8. Clicca su “Conferma” per inoltrare la pratica.

Come richiedere il rimborso se hai pagato tramite pagoPA + Carta del Docente

Per la quota pagata tramite pagoPA è necessario seguire le istruzioni su indicate. Per la quota versata tramite Carta del docente è necessario annullare il buono generato sul portale cartadeldocente.istruzione.it.

Come richiedere il rimborso se hai pagato interamente con la Carta del Docente

Per coloro che hanno pagato la prima rata interamente con la Carta del docente non è necessario avviare la pratica di rimborso. In questo caso è necessario annullare il buono generato sul portale cartadeldocente.istruzione.it.

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Secondo l’art. 3 del D.M. 930/2022:

“Qualora uno dei due corsi di studio, secondo quanto disciplinato nel rispettivo regolamento didattico del corso di studio, sia a frequenza obbligatoria, è consentita l’iscrizione ad un secondo corso di studio che non presenti obblighi di frequenza. Tale disposizione non si applica relativamente ai corsi di studio per i quali la frequenza obbligatoria è prevista per le sole attività laboratoriali e di tirocinio.”

Pertanto, è consentita la doppia matricola soltanto se uno dei due corsi non richiede la frequenza obbligatoria o se uno dei due corsi prevede la sola frequenza obbligatoria per attività laboratoriali e di tirocinio.

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L’abilitazione ottenuta su una delle due classi di concorso, oggi accorpate, sarà valida per entrambe.

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Le corsiste in congedo di maternità o in astensione obbligatoria non possono svolgere attività di tirocinio diretto presso gli istituti scolastici, in quanto assimilabile a prestazione lavorativa (ai sensi degli artt. 16, 17 e 20 del D.lgs. 151/2001 - Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità - e nel rispetto dell’art. 2, co.1, lett. a del D.lgs. 81/2008 - Testo unico sulla sicurezza).

Pertanto, tutte le corsiste sono tenute ad astenersi e ad optare per la sospensione del percorso, nei seguenti periodi:

  • congedo obbligatorio per maternità;
  • gravidanza a rischio.
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La sospensione del percorso si verifica nel caso in cui si interrompa la frequenza delle lezioni (sospensione totale) oppure nel caso in cui è stato assolto l’obbligo di frequenza delle lezioni e rimangono da completare esclusivamente le attività di tirocinio diretto (sospensione parziale).

Pertanto, nei casi di:

  • congedo obbligatorio per maternità;
  • gravidanza a rischio;
  • prolungate assenze per malattia certificata;
  • ricovero ospedaliero

è possibile richiedere la sospensione del percorso, che è concessa con provvedimento del Rettore o suo delegato.

In caso di sospensione totale o parziale, verranno forniti maggiori dettagli relativi all’assolvimento dell’obbligo di frequenza delle lezioni/svolgimento del tirocinio diretto, e della prova finale.

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Come previsto dall’art. 23 del Regolamento per la contribuzione studentesca a.a. 2024/2025, in analogia con quanto previsto per i corsi di specializzazione sul sostegno, in caso di sospensione del percorso non è dovuto alcun rimborso delle tasse già pagate.