FAQ Percorsi 60 CFU e 30 CFU Riserva 45% (All. 2 DPCM): valutazione titoli
Come si accede ai percorsi da 60 CFU (All. 1 DPCM) e da 30 CFU (All. 2 DPCM)?
Per entrambi i percorsi è previsto un numero massimo di posti autorizzato dal Ministero.
Qualora le domande di ammissione dei candidati ai percorsi da 60 CFU eccedano i posti autorizzati, i criteri per l’accesso ai suddetti percorsi sono individuati all’allegato B del DM 138 del 27/01/26
Qualora le domande di ammissione dei candidati ai percorsi da 30 CFU eccedano i posti autorizzati e riservati, i criteri per l’accesso sono quelli indicati nell’allegato A del DM 137 del 26/01/26
Quanti punti vengono attribuiti per la votazione conseguita nel titolo di accesso alla classe di concorso?
La votazione relativa al titolo di accesso viene riportata su base 100 e prevede l’attribuzione dei seguenti punteggi:
- 96 ê“¿ 1 punto (esempio voto di laurea: 106/110)
- 97 ê“¿ 2 punti (esempio voto di laurea: 107/110)
- 98 ê“¿ 3 punti (esempio voto di laurea: 108/110)
- 99 ê“¿ 4 punti (esempio voto di laurea: 109/110)
- 100 ê“¿ 5 punti (esempio voto di laurea: 110/110)
- Lode ê“¿ 7 punti totali (5+2) (esempio voto di laurea: 110 e lode/110)
Quanti punti vengono attribuiti per la media ponderata?
La media ponderata deve essere indicata dai candidati che presentano domanda di partecipazione per i percorsi da 60 CFU iscritti ad un Corso di Laurea Magistrale o ad un Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico, che abbiano già conseguito almeno 180 crediti entro il termine di presentazione della domanda.
È prevista l’attribuzione dei seguenti punteggi:
- 26 = 1 punto
- 27 = 2 punti
- 28 = 3 punti
- 29 = 4 punti
- 30 = 5 punti
Possono essere dichiarati ulteriori titoli di studio?
Sì, questi però devono essere diversi dal titolo di accesso o da quello utilizzato per conseguire il titolo di accesso.
Non è quindi possibile dichiarare nuovamente né il titolo di studio dichiarato per l’accesso alla classe di concorso né il titolo che si è utilizzato per conseguire il titolo di accesso. Ad esempio, non è possibile dichiarare la laurea triennale che ha dato accesso alla laurea magistrale utilizzata per la classe di concorso.
I master di primo livello sono valutabili?
No, possono essere dichiarati esclusivamente master di secondo livello.
I certificati CLIL sono valutabili?
No, possono essere dichiarate esclusivamente certificazioni linguistiche di livello C1 o C2.
Cosa si intende per anno di servizio?
Si intende il servizio di insegnamento prestato sulla specifica classe di concorso o altra classe di concorso e posti di sostegno del medesimo grado, valutato ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge n. 124 del 1999 prestato nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, nonché nell'ambito dei percorsi di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativi al sistema di istruzione e formazione professionale. È altresì valutato il servizio prestato nelle forme di cui al comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167, nonché di cui al comma 4-bis dell'articolo 5 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128.
In particolare, un anno di servizio corrisponde ad almeno 180 giorni anche non continuativi o al servizio prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.
N.B. per l’accesso ai percorsi da 60 CFU il punteggio massimo attribuibile per il servizio di insegnamento è di 6 punti.
Quali anni scolastici di servizio posso dichiarare per l’accesso alla riserva del 45% o valutato in termini di punteggio per ulteriori anni di servizio prestati?
Sono valutati, in termini di punteggio, i seguenti ultimi 5 anni di servizio: 2024/2025, 2023/2024, 2022/2023, 2021/2022, 2020/2021.
Ho maturato più anni di servizio nel corso dello stesso anno scolastico. Come vengono valutati?
Verrà preso in considerazione un solo anno di servizio se questo è prestato, nello stesso anno scolastico, sia sulla specifica classe di concorso che su classe di concorso non specifica; il punteggio in questo caso verrà assegnato in termini di una annualità alla classe, più favorevole per il concorrente, e cioè a quella specifica.
Verrà preso in considerazione un solo anno di servizio se questo è prestato, nello stesso anno scolastico, su più classi di concorso non specifiche; il punteggio in questo caso verrà assegnato in termini di una annualità in una delle classi di concorso non specifica.
Verrà preso in considerazione un solo anno di servizio prestato, nello stesso anno scolastico e nella stessa classe di concorso, il punteggio in questo caso verrà assegnato in termini di una sola annualità nella classe dichiarata.
Gli anni dichiarati per l’accesso alla riserva 45% (PF30) o 5% (PF60) possono essere dichiarati anche nella sezione Titoli valutabili: servizio di insegnamento?
No, gli anni di servizio da dichiarare nella sezione “Titoli valutabili: servizio di insegnamento” devono essere ulteriori rispetto a quelli dichiarati per l’accesso alla riserva.
Si raccomanda quindi di inserire nella sezione relativa ai requisiti per l’accesso alla riserva solo gli anni strettamente necessari e richiesti dalla normativa. Gli ulteriori anni di servizio maturati, andranno inseriti nella sezione dedicata ai titoli valutabili.
FAQ PERCORSI FORMATIVI 30 CFU (ex art. 13 del DPCM del 4 agosto 2023)
Coloro che sono già in possesso di abilitazione su una classe di concorso o su altro grado di istruzione, coloro che sono in possesso della specializzazione sul sostegno, possono conseguire l’abilitazione in altre classi di concorso o in altri gradi di scuola?
Si, possono acquisire l’abilitazione in altre classi di concorso o in altri gradi di scuola, mediante il percorso universitario di formazione iniziale, conseguendo 30 CFU nell’ambito delle metodologie e tecnologie didattiche applicate alla nuova classe di concorso, fermo restando il possesso del titolo di studio idoneo per la disciplina di riferimento.
È previsto il riconoscimento di CFU?
Sì, è possibile richiedere il riconoscimento di un numero massimo di 6 CFU. La valutazione delle richieste di riconoscimento seguirà le indicazioni presenti nel DPCM del 4 agosto 2023, Allegato B.
Come verranno erogate le lezioni?
Le attività didattiche saranno erogate interamente a distanza in modalità telematica sincrona.
Sono consentite assenze?
Per accedere alla prova finale sarà necessaria una percentuale minima di presenza alle attività formative pari al 70% per ogni AF (Attività Formativa).
Sono previsti esami intermedi?
No, non sono previsti esami intermedi per le singole attività formative.
Sono previste attività di tirocinio?
No, i percorsi da 30 CFU (ex. Art 13 del DPCM 4 agosto 2023) non prevedono lo svolgimento di attività di tirocinio diretto e indiretto.
In cosa consiste la prova finale?
La prova finale si articolerà in:
- una prova scritta: intervento di progettazione didattica innovativa, anche mediante tecnologie digitali multimediali, inerente alla disciplina o alle discipline della classe di concorso per la quale è conseguita l'abilitazione;
- e in una lezione simulata (tema proposto dalla commissione con un anticipo di quarantotto ore, della durata massima di quarantacinque minuti, progettata anche mediante tecnologie digitali multimediali, sviluppata con didattica innovativa e accompagnata dall'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute in riferimento al percorso di formazione iniziale relativo alla specifica classe di concorso.
Sarà pubblicato apposito avviso relativo alle date e alla sede di svolgimento della prova finale.
Relativamente all’esame finale per le classi di concorso delle lingue straniere sarà cura della commissione giudicatrice stabilire le modalità di svolgimento dello stesso.
Con quale votazione viene conseguita l'abilitazione?
La commissione giudicatrice assegna fino a un massimo di 10 punti alla prova scritta e di 10 punti alla lezione simulata. La prova finale è superata se il candidato consegue un punteggio pari almeno a 7/10 nella prova scritta, e a 7/10 nella lezione simulata.
Quali sono i costi previsti per l’iscrizione ai percorsi da 30 CFU ex art. 13?
La tassa di iscrizione al percorso è fissata in 1.516 € così ripartita:
- tassa di immatricolazione 1.500 €
- bollo virtuale 16 €
È possibile rateizzare l’importo in due rate: prima rata di 816 € da versare all’atto dell’immatricolazione; seconda rata di 700 € con scadenza 07 marzo 2025, oltre la tassa di 150 € per la prova finale.
È possibile utilizzare la Carta del Docente come metodo di pagamento?
Sì, è possibile utilizzare la Carta del Docente come metodo di pagamento. Può essere usato, nei limiti della disponibilità, un solo buono per ogni rata.
Il buono deve essere generato come buono fisico e deve avere le seguenti caratteristiche:
- ente fisico (no online)
- Formazione e aggiornamento, Corso Post Lauream
- Corsi aggiornamento enti accreditati/qualificati ai sensi della direttiva 170/2016.
N.B. NON è possibile utilizzare una Carta Docente intestata ad altri soggetti.
È consentita la doppia matricola?
Secondo l’art. 3 del D.M. 930/2022:
“Qualora uno dei due corsi di studio, secondo quanto disciplinato nel rispettivo regolamento didattico del corso di studio, sia a frequenza obbligatoria, è consentita l’iscrizione ad un secondo corso di studio che non presenti obblighi di frequenza. Tale disposizione non si applica relativamente ai corsi di studio per i quali la frequenza obbligatoria è prevista per le sole attività laboratoriali e di tirocinio.”
Pertanto, è consentita la doppia matricola soltanto se uno dei due corsi non richiede la frequenza obbligatoria o se uno dei due corsi prevede la sola frequenza obbligatoria per attività laboratoriali e di tirocinio.
Un'abilitazione presa all'estero può essere ritenuta valida in Italia per l'idoneità al percorso da 30 CFU rivolto ad abilitati o specializzati su sostegno?
Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il titolo abilitante all'estero, abbiano presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro il termine per la presentazione della domanda di iscrizione. Il titolo verrà rilasciato solo nel caso di accoglimento della domanda di riconoscimento.
FAQ PERCORSI FORMATIVI 60 - 30 - 36
Che cosa sono i 60 CFU?
I 60 CFU sono dei crediti formativi universitari nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche e linguistiche e rappresentano un requisito di accesso fondamentale per i futuri concorsi a cattedra. Il percorso è organizzato per classi di concorso.
L’Ateneo di Palermo ha presentato al MUR la richiesta di attivazione per 38 classi di concorso come di seguito riportate:
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A001(ex A-01, A-17) |
ARTE E IMMAGINE SC. I GR. |
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A011 |
DISCIPLINE LETTERARIE E LATINO |
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A012 |
DISCIPL LETTERARIE ISTITUTI II GR |
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A013 |
DISCIPL LETTERARIE, LATINO E GRECO |
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A015 |
DISCIPLINE SANITARIE |
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A017 |
DISEG STORIA ARTE ISTITUTI II GR |
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A018 |
FILOSOFIA E SCIENZE UMANE |
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A019 |
FILOSOFIA E STORIA |
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A020 |
FISICA |
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A021 |
GEOGRAFIA |
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A022 |
ITAL., STORIA, ED. CIVICA, GEOG. SC. I GR |
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A023 |
ITALIANO PER ALLOGLOTTI |
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A026 |
MATEMATICA |
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A027 |
MATEMATICA E FISICA |
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A028 |
MATEMATICA E SCIENZE |
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A030 |
MUSICA |
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A031 |
SCIENZE DEGLI ALIMENTI |
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A034 |
SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE |
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A040 |
TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE |
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A041 |
SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE |
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A042 |
SCIENZE E TECNOLOGIE MECCANICHE |
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A046 |
SCIENZE GIURIDICO-ECONOMICHE |
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A047 |
SCIENZE MATEMATICHE APPLICATE |
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A048 |
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE II GRADO |
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A049 |
SC. MOT. E SPORT. SC. I GR. |
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A050 |
SCIENZE NAT, CHIM E BIOLOG |
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A051 |
SCIENZE, TECNOL E TECN AGR |
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A052 |
SCIENZE, TECNOL E TECN PROD ANIMALI |
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A053 |
STORIA DELLA MUSICA |
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A054 |
STORIA DELL'ARTE |
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AA24 |
LINGUA E CULT STRANIERA (FRANCESE) |
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AA25 |
LINGUA STRANIERA (FRANCESE) |
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AB24 |
LINGUA E CULT STRANIERA (INGLESE) |
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AB25 |
LINGUA STRANIERA (INGLESE) |
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AC24 |
LINGUA E CULT STRANIERA (SPAGNOLO) |
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AC25 |
LINGUA STRANIERA (SPAGNOLO) |
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AD24 |
LINGUA E CULT STRANIERA (TEDESCO) |
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AD25 |
LINGUA STRANIERA (TEDESCO) |
Quali sono i requisiti d’accesso al percorso da 60 cfu?
Possono accedere all’Offerta Formativa tutti coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
-
Diploma di laurea di vecchio Ordinamento (o titolo equipollente o equiparato);
-
Laurea Magistrale (o titolo equipollente o equiparato) o Magistrale a ciclo unico;
-
Diploma dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica di II livello (o titolo equipollente o equiparato);
-
Studenti iscritti ad un Corso di studio per il conseguimento della Laurea Magistrale;
-
Studenti iscritti ad un Corso di studio per il conseguimento della Laurea Magistrale o Magistrale a ciclo unico, l’accesso è subordinato al conseguimento di 180 CFU ed è fruito in forma aggiuntiva rispetto alle attività formative curriculari (art. 7 commi 4 e 5 - allegato 1 DPCM DEL 04/08/2023). Entro la data prevista per la prova finale di abilitazione è obbligatorio aver conseguito il titolo di studio.
In riferimento alla classe di concorso per la quale si intende conseguire l’abilitazione, tutti i titoli di studio devono soddisfare i requisiti richiesti dal Ministero. A tal proposito è possibile effettuare le dovute verifiche consultando il D.P.R. 19/2016 ed il DM 259/2017 - allegato A.
Come si accede al percorso di formazione da 60 CFU e da 30 CFU Riserva 45% (All. 2 DPCM)? È prevista una preselezione?
È prevista una valutazione titoli nel caso in cui il numero delle domande di ammissione è superiore al numero di posti autorizzati dal Ministero per ogni classe di concorso.
Come è strutturato il percorso di formazione abilitante iniziale da 60 CFU?
Il percorso formativo da 60 cfu è articolato nel seguente modo:
- Corsi di Area comune che comprendono insegnamenti comuni per tutte le classi di concorso (discipline pedagogiche, psico-socio-antropologiche, linguistiche, digitali e di legislazione scolastica);
- Corsi di Area disciplinare che comprendono insegnamenti e metodologie didattiche caratterizzanti le singole classi di concorso;
- Attività di Tirocinio Diretto (da svolgersi presso le sedi scolastiche convenzionate con l’Ateneo di Palermo sotto la guida del Tutor dei tirocinanti);
- Attività di Tirocinio indiretto (da svolgersi presso l’Ateneo sotto la guida del Tutor coordinatore).
L’impegno per 1 credito sarà di 6 ore per il Tirocinio Diretto e di 12 ore per la presenza negli Istituti scolastici.
Il percorso si conclude mediante prova finale.
| Contenuto dei percorsi | CFU/CFA |
| Discipline di area pedagogica | 10 |
| Tirocinio diretto specifico per la classe di concorso | 15 |
| Tirocinio indiretto | 5 |
| Formazione inclusiva delle persone con BES | 3 |
| Disciplina di area linguistico-digitale | 3 |
| Disciplina psico-socio-antropologiche | 4 |
| Didattica delle discipline, metodologie e tecnologie didattiche applicate alle discipline di riferimento | 18 |
| Discipline relative all’acquisizione di competenze nell’ambito della legislazione scolastica | 2 |
I percorsi di formazione iniziale si svolgeranno in presenza o in modalità telematica?
Le attività del percorso di formazione iniziale, per gli A.A. 2025/2026, si svolgeranno in presenza e, con una percentuale massima stabilita, in modalità telematica sincrona (ai sensi dell’art. 18 bis DLgs 59/2017 - attività didattica con presenza on line di docenti e studenti contemporaneamente), in misura non superiore al 50% del totale escluse le attività di Tirocinio e Laboratorio.
Per accedere alla prova finale è obbligatoria una percentuale minima di presenza per ogni attività formativa pari al 70% (art. 7 c.7 D.P.C.M. del 04/08/2023).
È possibile il riconoscimento delle attività formative e dei rispettivi crediti acquisiti nel corso degli studi universitari o accademici?
Il riconoscimento delle attività formative e dei rispettivi crediti acquisiti nel corso degli studi universitari o accademici è possibile purché essi siano strettamente coerenti con gli obiettivi formativi del percorso di formazione iniziale. Le modalità di riconoscimento di eventuali crediti pregressi saranno precisate al momento dell’attivazione dei percorsi, come stabilito dall’allegato B del DPCM del 04 agosto 2023 “Linee Guida per il riconoscimento dei crediti”.
In quale proporzione viene riconosciuto il numero dei crediti conseguiti durante la propria carriera universitaria?
Il numero dei crediti riconosciuti non può essere superiore a 12 nel caso delle attività formative relative alle Scienze dell’Educazione, alle Didattiche Disciplinari e alle attività formative attinenti alle competenze Psico-Socio-Antropologiche e quelle Linguistiche e Digitali considerate nel loro complesso.
Nel caso delle Attività di Tirocinio Diretto e Tirocinio Indiretto il numero dei crediti riconosciuti non può essere superiore a 5.
L’individuazione deve avvenire secondo criteri di omogeneità dei contenuti con riferimento ai Settori Scientifico Disciplinari, tenendo conto degli obiettivi delle attività formative oggetto del riconoscimento e dei risultati di apprendimento degli studenti.
Il riconoscimento delle attività formative e dei rispettivi crediti formativi è ridotto in proporzione con riferimento ai percorsi formativi descritti negli allegati 2, 3, 4 e 5 del DPCM del 4 agosto 2023.
Lo studente già in possesso dei 24 CFU/CFA ha diritto al riconoscimento dei 24 CFU/CFA?
Per i Percorsi da 60 CFU, coloro che risulteranno regolarmente immatricolati ad un percorso potranno chiedere il riconoscimento di attività universitarie e accademiche pregresse (ai sensi del DPCM del 4 agosto 2023, Allegato B) il cui numero dei CFU riconosciuti non può essere superiore a dodici nel caso delle attività formative e non superiore a cinque nel caso delle attività di tirocinio diretto e indiretto.
Nei percorsi da 60 CFU è riconosciuta la certificazione dei 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del DPCM 4 agosto 2023. Considerata la struttura vincolata del percorso e l’offerta formativa definita dall’Allegato 5 del medesimo decreto, non è previsto il riconoscimento di ulteriori attività formative. Con riferimento ai percorsi formativi da 30 CFU e da 36 CFU, il riconoscimento delle attività formative e dei relativi crediti è ridotto in proporzione.
Sono consentite assenze?
Per accedere alla prova finale sarà necessaria una percentuale minima di presenza alle attività formative pari al 70% per ogni AF (Attività Formativa).
Con quale votazione viene conseguita l’abilitazione?
La commissione giudicatrice assegna fino a un massimo di 10 punti alla prova scritta e di 10 punti alla lezione simulata. La prova finale è superata se il candidato consegue un punteggio pari almeno a 7/10 nella prova scritta, e a 7/10 nella lezione simulata.
Come si articola la prova finale?
L’esame finale del percorso di formazione iniziale universitario e accademico include una prova scritta e una prova orale.
La prova scritta consiste in una sintetica analisi critica di episodi, casi, situazioni emersi durante l’attività di tirocinio svolto all’interno del percorso formativo;
La prova orale consiste in una lezione simulata della durata di 45 minuti e costituita dalla progettazione di un’attività didattica innovativa, con contenuti e metodologie coerenti con la classe di concorso.
L’esame finale è superato se il candidato consegue un punteggio pari, almeno, a 7/10 nella prova scritta e a 7/10 nella lezione simulata acquisendo l’abilitazione all’insegnamento per la relativa classe di concorso.
Il conseguimento dell’abilitazione dà diritto al reclutamento in ruolo a tempo indeterminato nella scuola secondaria di I e II Grado?
Il conseguimento dell’abilitazione non costituisce titolo di idoneità, né dà alcun diritto relativamente al reclutamento in ruolo, al di fuori delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli a tempo indeterminato.
Quali sono le differenze tra i 24 CFU e i nuovi 60 CFU?
-
I 24 CFU rappresentavano un requisito di accesso per l’ingresso nelle graduatorie GPS, nei concorsi e nel TFA sostegno senza però attribuire l’abilitazione all’insegnamento.
-
I 60 CFU non solo permettono di acquisire l’abilitazione all’insegnamento nella specifica classe di concorso ma consentono anche l’iscrizione nella prima fascia delle GPS.
Quali sono i costi previsti per l’acquisizione dei percorsi formativi?
In riferimento ai costi dei percorsi formativi si precisa che, ai sensi dell'art. 12 del DPCM del 4 agosto 2023, il percorso da 60 CFU può raggiungere un costo massimo di 2.500 euro, mentre i percorsi da 30 CFU secondo periodo possono raggiungere un costo massimo di 500€ mentre i percorsi 30cfu riserva 45% e quelli da 36 CFU possono avere un costo massimo di 2.000 euro.
In particolare, il percorso da 36 CFU (allegato 5 del DPCM), come previsto dall’art.18-bis, comma 4, D.lgs. n.59 del 2017, è destinato ai “soggetti che accedono al concorso con il possesso dei 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022”.
Il riconoscimento totale dei 24 CFU per quanti sono iscritti al percorso 60 CFU, come previsto delle Faq ministeriali pubblicate in data 12 luglio 2024, comporta esclusivamente una riduzione dei CFU da conseguire e delle relative ore di frequenza, ma non una riduzione dei costi, in quanto l’offerta formativa e il percorso di riferimento sono riconducibili ai 60 CFU (allegato 1 del DPCM).
Come richiedere il rimborso delle tasse versate?
Come richiedere il rimborso se hai pagato interamente tramite pagoPA
- Dopo aver effettuato l’accesso al Portale Studenti clicca sulla voce di menu PRATICHE > Nuova Pratica;
- da “Elenco delle pratiche suddivise per categorie” clicca su “Rimborsi e premialità”, “Richiesta di Rimborso” e poi sul pulsante “Avanti”;
- dal menù a tendina seleziona la causale di rimborso “FORMAZIONE INSEGNANTI: Rimborsi per esoneri e motivi autorizzati dall'amministrazione”;
- allega in formato pdf: Carta d’identità e Codice Fiscale;
- il file pdf denominato “Documentazione relativa alla richiesta” non va inserito;
- in basso alla pagina seleziona dal menù a tendina il versamento relativo alla causale scelta. Seleziona quindi il versamento di cui si chiede il rimborso;
- nella pagina successiva inserisci l’IBAN su cui effettuare l’accredito del rimborso. Attenzione: l’IBAN è obbligatorio e deve necessariamente essere riconducibile a un c/c tradizionale o a una carta prepagata intestata all’utente.
- Clicca su “Conferma” per inoltrare la pratica.
Come richiedere il rimborso se hai pagato tramite pagoPA + Carta del Docente
Per la quota pagata tramite pagoPA è necessario seguire le istruzioni su indicate. Per la quota versata tramite Carta del docente è necessario annullare il buono generato sul portale cartadeldocente.istruzione.it.
Come richiedere il rimborso se hai pagato interamente con la Carta del Docente
Per coloro che hanno pagato la prima rata interamente con la Carta del docente non è necessario avviare la pratica di rimborso. In questo caso è necessario annullare il buono generato sul portale cartadeldocente.istruzione.it.
È consentita la doppia immatricolazione?
Secondo l’art. 3 del D.M. 930/2022:
“Qualora uno dei due corsi di studio, secondo quanto disciplinato nel rispettivo regolamento didattico del corso di studio, sia a frequenza obbligatoria, è consentita l’iscrizione ad un secondo corso di studio che non presenti obblighi di frequenza. Tale disposizione non si applica relativamente ai corsi di studio per i quali la frequenza obbligatoria è prevista per le sole attività laboratoriali e di tirocinio.”
Pertanto, è consentita la doppia matricola soltanto se uno dei due corsi non richiede la frequenza obbligatoria o se uno dei due corsi prevede la sola frequenza obbligatoria per attività laboratoriali e di tirocinio.
A seguito dell’accorpamento di alcune classi di concorso, come verranno considerate le abilitazioni conseguite?
L’abilitazione ottenuta su una delle due classi di concorso, oggi accorpate, sarà valida per entrambe.
Le corsiste in gravidanza possono svolgere il tirocinio diretto?
Le corsiste in congedo di maternità o in astensione obbligatoria non possono svolgere attività di tirocinio diretto presso gli istituti scolastici, in quanto assimilabile a prestazione lavorativa (ai sensi degli artt. 16, 17 e 20 del D.lgs. 151/2001 - Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità - e nel rispetto dell’art. 2, co.1, lett. a del D.lgs. 81/2008 - Testo unico sulla sicurezza).
Pertanto, tutte le corsiste sono tenute ad astenersi e ad optare per la sospensione del percorso, nei seguenti periodi:
- congedo obbligatorio per maternità;
- gravidanza a rischio.
E’ possibile sospendere il percorso?
La sospensione del percorso si verifica nel caso in cui si interrompa la frequenza delle lezioni (sospensione totale) oppure nel caso in cui è stato assolto l’obbligo di frequenza delle lezioni e rimangono da completare esclusivamente le attività di tirocinio diretto (sospensione parziale).
Pertanto, nei casi di:
- congedo obbligatorio per maternità;
- gravidanza a rischio;
- prolungate assenze per malattia certificata;
- ricovero ospedaliero
è possibile richiedere la sospensione del percorso, che è concessa con provvedimento del Rettore o suo delegato.
In caso di sospensione totale o parziale, verranno forniti maggiori dettagli relativi all’assolvimento dell’obbligo di frequenza delle lezioni/svolgimento del tirocinio diretto, e della prova finale.
In caso di sospensione del percorso è possibile chiedere il rimborso delle tasse già versate?
Come previsto dall’art. 23 del Regolamento per la contribuzione studentesca a.a. 2024/2025, in analogia con quanto previsto per i corsi di specializzazione sul sostegno, in caso di sospensione del percorso non è dovuto alcun rimborso delle tasse già pagate.
