Il Dipartimento
di Medicina Interna, Malattie Cardiovascolari e NefroUrologiche nasce
il
1° Gennaio 2001 dalla confluenza in un unico Dipartimento dell’Istituto
di Clinica Medica e Malattie Cardiovascolari e dell’Istituto di Materie
Urologiche.
L’Istituto di Clinica Medica e Malattie
Cardiovascolari va individuato nello storico plesso della ex Patologia
Medica, che è stata diretta da insigni clinici della Facoltà Medica.
Pur non volendo trascurare la sua gestione relativa al periodo
antecedente gli anni ’50, la Patologia Medica diventa centro di
richiamo di tutta la classe medica meridionale con la Direzione del
Prof. Aldo Turchetti che, iniziata nell’anno accademico ’53-’54, è
durata fino ai primi anni ‘60, quando Egli veniva chiamato a dirigere
la Clinica Medica. Da quel momento la Patologia Medica venne affidata
al Prof. Giuseppe Schirosa, che la diresse fino all’a.a. ’75-’76
imprimendole sempre più una connotazione cardioangiologica. Al Prof.
Giuseppe Schirosa va attribuito
il merito di aver fondato la cardiologia siciliana. Sono infatti di
quegli
anni l’istituzione del primo Servizio di Emodinamica e della prima
Terapia Intensiva Cardiologica in Sicilia e l’attivazione (a.a.
’73-’74) della Scuola di Specializzazione in Cardiologia.
Dopo la morte del Prof. Schirosa, avvenuta il 26
Ottobre 1976, la Patologia Medica venne affidata al Prof. Antonio
Strano, Ordinario di Patologia Medica, e dopo il trasferimento del
Prof. Strano presso
l’Istituto di Clinica Medica (1° Novembre 1978) al Prof. Gian
Domenico Bompiani.
Il Prof. Bompiani, pur incentivando le attività
cliniche e di ricerca nell’ambito della Medicina Interna e
Cardiovascolare, divenne promotore di un filone di studi concernente la
Diabetologia, le
Malattie del Ricambio e l’Ipertensione Arteriosa. Dall’a.a.
’80-’81 venne attivata presso la Patologia Medica la Scuola
di Specializzazione in Diabetologia e Malattie del Ricambio che, da Lui
diretta in maniera continuativa per più di un decennio, è
stata il vero riferimento per la formazione dei Diabetologi operanti in
tutto il territorio regionale.
Nel Gennaio 1981, in ossequio al D.P.R. 382/80,
la Patologia Medica si trasformava nell’Istituto di Clinica Medica
e Malattie Cardiovascolari e il Consiglio di Istituto eleggeva
Direttore
il Prof. Bompiani. Da menzionare in quegli anni l’istituzione
dell’Unità di Terapia Intensiva Metabolica, la prima ad essere
operativa nell’Italia Meridionale, la completa ristrutturazione ed
ampliamento della Divisione di Cardiologia e la creazione ex novo del
primo Centro realizzato nell’Italia Centro-Meridionale per la “Diagnosi
e Terapia dell’Ipertensione Arteriosa”. Il Prof. Giovanni Cerasola,
all’epoca professore associato ed aiuto del Prof. Bompiani, ne ebbe
personalmente a curare la progettazione, la realizzazione e la
progressiva attivazione.
La Direzione del Prof. Bompiani si protraeva fino al
31 Ottobre 1986 quando, in seguito al trasferimento del Prof. Strano
presso
l’Università Tor Vergata di Roma, Egli assumeva la Direzione
dell’Istituto di Clinica Medica.
Dal 1° Novembre 1986 l’Istituto di Clinica Medica e
Malattie Cardiovascolari è stato diretto dal Prof. Aurelio Cajozzo.
Dallo stesso periodo l’Istituto ritornava ad essere sede
della Scuola di Specializzazione in Cardiologia, per quasi un decennio
allocata presso l’Istituto di Clinica Medica, e di essa assumeva la
Direzione il Prof. A. Raineri.
Dal 1° Novembre 1996 la Direzione dell’Istituto è
stata affidata con voto unanime del Consiglio al Prof. Giovanni
Cerasola, Ordinario di Medicina Interna, che era afferito all’Istituto
il 10 Luglio 1996. Dalla stessa data si è trasferita presso lo stesso
Istituto la Scuola di Specializzazione in Nefrologia, diretta dal Prof.
G. Cerasola.
Sotto la guida del Prof. Cerasola l’Istituto ha
sempre più sviluppato la sua vocazione e la sua attività didattica,
scientifica ed assistenziale nel campo della Medicina Interna, con
particolare riferimento alle tematiche relative alla prevenzione, alla
diagnosi ed alla terapia della patologia dell’apparato cardiovascolare,
agli studi sulla patogenesi, diagnosi e cura dell’ipertensione
arteriosa e delle malattie renali, ed allo studio delle alterazioni
emoreologiche
in differenti condizioni di patologia umana.
L’Istituto di Materie Urologiche riconosce in
Michele Pavone Tesauro senior (socio fondatore della Società Italiana
di Urologia, primo urologo in Sicilia, primo libero docente di Urologia
in Italia, allievo di Felix Guyon a Parigi) il suo fondatore morale nel
lontano 1884. Michele Pavone senior, fondatore del primo reparto di
Urologia
in Italia, fu il primo realizzatore della litotrissia “cieca”,
nei primi anni del lontano 1900 attuò le prime cistoscopie e riuscì in
quell’epoca a realizzare i primi radiogrammi dell’apparato urinario.
Con un suo lascito testamentario di Lire 1.300.000 destinato
alla fondazione di un reparto ospedaliero fu fondato il Reparto di cui
divenne primario il Prof. Michele Pavone junior che per primo in Italia
ebbe, nel 1932, l’incarico dell’insegnamento universitario
di Urologia e riuscì a creare, a Palermo, la Scuola di Specializzazione
ed ottenere, nel 1955, la prima cattedra universitaria di ruolo. Va di
lui
ricordato il merito dell’impegno profuso nella realizzazione della
nuova Clinica Urologica, nel Policlinico Universitario. La Clinica fu
poi
completata, con grandissimo amore e superando mille difficoltà, dal
prof. Santi Furnari, che seguì il Prof. Michele Pavone junior
nella direzione dell’Istituto.
Negli ultimi decenni, sotto la guida di Michele
Pavone (ter) l’Istituto si è arricchito di attrezzature, ha
introdotto tecniche chirurgiche di avanguardia ed ha dato particolare
risalto
alla riorganizzazione della Scuola di Specializzazione. Ne fa
testimonianza
il prestigioso riconoscimento dell’European Board of Urology che,
nel 1995, ha attribuito alla nostra Scuola di Specializzazione, ancora
una
volta prima in Italia, il Diploma di Scuola di Livello Europeo. Una
meticolosa
ispezione “de visu” da parte di Cattedratici di altre Nazioni
Europee ha infatti consentito di documentare che la nostra Scuola è
in possesso di tutti i crismi di qualità richiesti per l’ottimale
insegnamento dell’Urologia in Europa. Al momento attuale, solo un’altra
Scuola di Specializzazione italiana ha ottenuto, dopo la nostra, tale
riconoscimento.
Presso la nostra Università è anche stato attivato
un Dottorato di Ricerca in Scienze Urologiche.
L’introduzione della Tabella 18 ha apportato
un’altra grossa svolta nell’insegnamento dell’Urologia in Italia ed, in
particolare, presso il nostro Ateneo, ove l’apprendimento della materia
era facoltativo. Attualmente l’Urologia fa parte, assieme alla
Nefrologia Medica, del Corso integrato di Malattie del rene e delle vie
urinarie. In tal modo, tutti gli studenti di Medicina e Chirurgia
ricevono un insegnamento aggiornato e competente da parte di esperti
della materia. Il maggior carico di lavoro è più che compensato dalla
consapevolezza che il medico d’oggi non potrà più ignorare una materia
che sempre maggior rilievo acquista nella medicina moderna, tenendo
conto del progressivo aumento dell’età media della popolazione.
Va infine ricordato il ruolo che la nostra
Università ha svolto nella creazione e nella continua attività del
gruppo di ricerca sui tumori dell’apparato urinario dell’Organizzazione
Europea per la Ricerca e il Trattamento sul Cancro (EORTC). Il gruppo,
che gode di reputazione internazionale, ha festeggiato a Palermo, nel
Novembre 1996, il ventennale della propria fondazione.
In data 21 Dicembre 1999 il Consiglio dell’Istituto
di Clinica Medica e Malattie Cardiovascolari e il Consiglio
dell’Istituto di Materie Urologiche, in riunione congiunta, hanno
approvato l’atto costitutivo del nuovo Dipartimento, che ha seguito
l’iter amministrativo previsto dalle norme vigenti e risulta attivato
dal 1° Gennaio 2001.
Il Consiglio del Dipartimento, che il
1° Febbraio u.s. ha approvato il regolamento interno, il 14 Febbraio ha
eletto Direttore del Dipartimento il Prof. Giovanni
Cerasola, che ha
nominato
Vicedirettore il Prof. Michele Pavone Macaluso.
e-mail: medint@unipa.it