Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Comunicazione Istituzionale

Newsletter dell'Università degli studi di Palermo Direttore responsabile dr. Pino Grasso

News n.09 del 5 febbraio 2015

AteneoNews nuovo

In questo numero:

 

IN PRIMO PIANO

  • Innovazione, Confindustria fa rete con l’Università di Palermo

NOVITÀ UNIPA

  • Nuovi parcheggi “Car sharing” alla Cittadella Universitaria
  • Nuovi taxa di insetti descritti dal prof. Bruno Massa del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali
  • Prestigioso incarico al prof. Spagnolo

BANDI – CONCORSI– OPPORTUNITA’

  • Premi di studio per tesi sulle attività di comunicazione di organizzazioni universitarie e di ricerca
  • Premio di Laurea Luca Massari
  • Bandi di Esperti Nazionali Distaccati (END) presso le Istituzioni dell’Unione Europea
  • Seconda edizione “Diploma in Politica Internazionale”
  • Master di I Livello in Management del Made in Italy,
  • Premio di laurea “Pino Cucci”

INCONTRI, CONFERENZE, CONVEGNI, SPETTACOLI

  • Presentazione delle installazioni virtuali del museo Geologico Gemmellaro
  • "Giornate di studio sulla popolazione - Population days 2015"
  • Al Corso organizzato da SiciliAntica si parla della presenza ebraica in Sicilia
  • Seminario "Sviluppo Locale nella Nuova Programmazione Europea 2014/2020"

ECO DELLA STAMPA

  • FFO 2014: maggiore premialità, costo standard e incentivo all’internazionalizzazione
  • Al via il riordino delle scuole di specializzazione di Medicina

_________________________________________________________________________

IN PRIMO PIANO

1. Innovazione: Confindustria fa rete con l’Università di Palermo

Montante e LagallaUn progetto pilota che mette assieme imprese con una spiccata propensione all’innovazione, università e ricerca. È questo l’accordo stretto dal presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, dal Rettore di Palermo, Roberto Lagalla, e da Umberto La Commare, presidente del Consorzio Arca, l’incubatore che ha già traghettato sul mercato oltre trenta aziende.

“Confindustria Sicilia – ha detto Montante – crede molto nella collaborazione costruttiva con il mondo universitario, nella consapevolezza che solo innovando si può essere competitivi. All’interno del nostro sistema – ha aggiunto Montante – sono tante le imprese che non si sono arrese alla crisi e che hanno reagito migliorando ulteriormente i propri standard produttivi. Ed è a loro che dobbiamo rivolgerci per dar vita a una sorta di distretto dell’innovazione e dell’eccellenza che faccia lavorare insieme chi già vive di impresa e chi ha deciso di scommettere sulla propria creatività e costruirsi il futuro sganciandosi da perverse logiche pubbliche, troppo spesso assistenziali e improduttive. Ricordiamoci sempre che solo attraverso la ricerca, la creazione di prodotti unici e la protezione delle proprie eccellenze, la Sicilia potrà tornare a parlare di sviluppo”.

“L’Università – ha sottolineato Lagalla – da anni investe nelle idee e nelle iniziative dei giovani che, attraverso la creatività e la conoscenza, si aprono al lavoro non convenzionale, formulando progetti d’impresa. Il nostro compito è quello di incentivare il dialogo tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa avanzata, valorizzando i punti di forza di questa regione: dal turismo ai beni culturali, dall’agroalimentare alle energie alternative”.

“Vorremmo ragionare – ha aggiunto La Commare – su percorsi che possono amplificare le esperienze su piccola scala maturate fin qui. Basti pensare alle 35 start up che hanno preso vita all’interno del Consorzio Arca e che danno lavoro a 150 persone. Spesso i giovani non ce la fanno non perché non sono in grado ma perché sono soli. Creare un ambiente dove i giovani che vogliono fare impresa si trovino insieme ad altri gruppi di giovani che hanno fatto questa scelta, aiuta enormemente a superare le difficoltà che ci sono nell’avvio di questi percorsi. Quello che bisogna fare è costruire ecosistemi favorevoli”.

Tra l’altro, come hanno avuto modo di dire il vicepresidente degli industriali siciliani con delega all’internazionalizzazione, Nino Salerno, e il presidente regionale della Piccola Industria, Giorgio Cappello, presenti all’incontro, “Confindustria è già partner insieme con il consorzio Arca della rete Enterprise Europe Network, all’interno della quale Arca cura la parte tecnologica e Confindustria la parte commerciale. A questo punto non resta che dare un ulteriore impulso ad una collaborazione che è già in essere, nell’interesse tanto dei giovani cervelli, tanto delle imprese più dinamiche e competitive che hanno accolto la sfida del mercato globale, investendo in innovazione”.

 

NOVITÀ UNIPA              

1. Nuovi parcheggi “Car sharing” alla Cittadella Universitaria

Car sharingUn Mobility Store dell’Amat e due aree di parcheggio Car Sharing nella Cittadella universitaria. Entrambe le iniziative prendono il via da una convenzione siglata a dicembre dello scorso anno da Amat S.p.A. e Università di Palermo con lo scopo di ridurre il traffico in quella zona e favorire lo sviluppo di una mobilità sostenibile in città.

Alla cerimonia di inaugurazione che si è tenuta ieri mattina in viale delle Scienze hanno preso parte, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, il Rettore Roberto Lagalla e il Presidente di Amat S.p.A. Antonio Gristina.

“Quello di oggi è un ulteriore passo avanti – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando – sia verso la mobilità sostenibile, sia per il funzionamento di un’azienda pubblica che gestisce un servizio pubblico, l’Amat, interamente di proprietà dell’Amministrazione comunale. Da oggi – ha concluso il Sindaco – avremo in totale circa 100 auto per il Car Sharing e arriveremo a 130 entro il mese di maggio, quando partirà anche il Bike Sharing”.

Il Mobility Store, all’interno della Segreteria studenti, consentirà a coloro che frequentano la cittadella di acquistare in loco biglietti, abbonamenti e servizi di mobilità sostenibile Amat.

Le due aree parcheggio Car Sharing nei pressi del Polo Didattico e della Facoltà di Architettura, invece, faranno sì che la popolazione universitaria possa utilizzare il servizio di condivisione dell’auto, incrementato a partire da oggi di ben 56 nuove vetture con alimentazione a metano. Queste ultime si aggiungono alle 46 già in esercizio in città e rientrano nel Progetto Demetra (Development of Ecology System for Metro Transport).

Il progetto ha un valore complessivo di 4 milioni di euro. È finanziato dal Ministero dell’Ambiente per il 70 per cento e dall’Amat per il restante 30 e consentirà all’azienda trasporti cittadina di introdurre altre 24 auto elettriche entro la primavera ed entro qualche mese di avviare, inoltre, il servizio di Bike Sharing con 420 biciclette, distribuite in 37 ciclo-parcheggi.

“Oggi – ha detto il Rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla – si è siglato un altro passo verso il progetto complessivo di mobilità sostenibile che il Comune e l’Ateneo di Palermo stanno cercando di estendere anche alle aree universitarie. È un momento in cui vogliamo spingere verso la mobilità responsabile anche per evitarne l’ingolfamento. Con l’iniziativa di oggi – continua Lagalla – si entra in una dimensione organizzativa più moderna ed ecologica che risponde ai trasporti efficaci ed efficienti dell’area urbana e della cittadella universitaria”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche da parte del Presidente di Amat S.p.A. Antonio Gristina che ha precisato: «Per il servizio di Car Sharing stiamo utilizzando risorse pubbliche e non abbiamo distolto fondi da altri servizi».

 

2. Nuovi taxa di insetti descritti dal prof. Bruno Massa del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali

Massa BrunoI Musei di Storia naturale sono un’importante fonte dimostrativa della diversità animale esistente sulla terra. Nei cassetti, scatole e armadi molte specie attendono per anni e anni di essere scoperte. In un nuovo studio pubblicato sulla rivista open access Zookeys del prof. Bruno Massa, del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali New genera, species and records of Phaneropterinae (Orthoptera, Phaneropteridae) from sub-Saharan Africa. Zookeys, 472: 77-102 descrive quattro nuovi generi e quattro nuove specie di cavallette scoperti nelle collezioni di musei, che dimostrano il valore intrinseco di queste istituzioni.

Uno dei nuovi taxa prende il nome di Arostratum oblitum, ed ha atteso per oltre 100 anni di essere scoperto e descritto. Il singolare fatto ha dato l’ispirazione al nome latino “oblitum” (dimenticato); il nome del genere invece mette in evidenza la singolare mancanza di una spina nelle zampe intermedie, presente nei maschi dei generi affini.

Durante la ricerca, permessa grazie ad un progetto europeo Synthesys, l’autore ha esaminato centinaia di esemplari di Ortotteri Phaneropteridae dell’Africa tropicale in diversi musei di Storia Naturale d’Europa (Madrid, Berlino, Terrasini, etc), dimostrando che numerosi taxa conservati in queste istituzioni attendono ancora di essere studiati e descritti adeguatamente.

I nuovi generi e le nuove specie descritti provengono dall’Africa subsahariana, che rappresenta una delle aree più ricche di ortotteri (grilli, cavallette, locuste, etc.) di tutto il mondo. Sebbene molti studi siano stati condotti in quelle regioni già a partire dal 1800, questa vasta regione tropicale ospita ancora molti taxa da scoprire.

Di questo hanno parlato vari quotidiani e riviste internazionali. Dopo la pubblicazione sono comparsi diversi articoli, sul New York Times, Washington Post, etc (online editions): http://www.nytimes.com/pages/science/index.html

http://www.natureworldnews.com/articles/12046/20150119/new-bush-cricket-species-hidden-away-for-over-100-years.htm

http://www.washingtonpost.com/news/speaking-of-science/wp/2015/01/21/forgotten-for-a-century-on-a-museum-shelf-a-new-cricket-is-discovered/

http://entomologytoday.org/2015/01/21/examination-of-museum-specimens-reveals-four-new-species-of-bush-crickets/

http://www.pensoft.net/news.php?n=462&SESID=d4a4d34d9d9d908199c2d1889af7f479

 

3. Prestigioso incarico al prof. Spagnolo

Il prof. Bernardo Spagnolo nominato “Designated Editor”, responsabile della Sezione di Fisica Interdisciplinare della nuova rivista di fisica mutlidisciplinare "Cogent OA" (www.cogentoa.com), nuovo prodotto editoriale della casa editrice "Taylor & Francis". Cogent fisica è una rivista “Open access” completamente peer-reviewed con la missione di aiutare i ricercatori a comunicare con un pubblico globale e di interagire con gli scienziati esperti di tutta la comunità dei fisici e non solo.

Cogent Fisica considera articoli di ricerca originali e articoli di revisione in tutto lo spettro della fisica. Le iscrizioni sono gestite da un team di specialisti attivi nei seguenti sezioni della rivista:

Astronomy & Astrophysics Atomic, Molecular Physics & Optical Fisica Interdisciplinare Scienza dei Materiali e Fisica della Materia Fisica Nucleare & Particle.

 

BANDI – CONCORSI – OPPORTUNITA’

1. Premi di studio per tesi sulle attività di comunicazione di organizzazioni universitarie e di ricerca

Studenti sala studioSono due i premi messi a concorso dall’Associazione Italiana Comunicatori d’Università, volti a premiare autori di tesi svolte sull’attività di comunicazione di organizzazioni universitarie e di ricerca sia con riferimento ai pubblici interni, sia con riguardo alle relazioni con i pubblici esterni, con il territorio e più in generale con l’ambiente in cui sono chiamate ad operare.

Il concorso è riservato ai laureati dei due livelli come pure ai diplomati nei master e nei dottorati di ricerca, presso le Università italiane, nell’anno accademico 2012/2013. Un premio di 1.500 euro sarà assegnata ad una tesi magistrale, di master o di dottorato, mentre un premio di 500 euro sarà assegnata ad una tesi triennale. Le domande di ammissione al concorso dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2015, via posta elettronica all’indirizzo: infoaicun@gmail.com

Info: www.aicun.it

 

2. Premio di Laurea Luca Massari

L’Amministrazione comunale di Milano, al fine di onorare la memoria di Luca Massari, bandisce un concorso a lui intitolato, per un premio del valore di 6.000 euro, per una tesi di laurea o di Dottorato di ricerca, che abbia approfondito il tema della “sicurezza nelle metropoli”. Le disertazioni di laurea o di Dottorato di ricerca, dovranno essere effettuate nel periodo compreso tra l’1 ottobre 2012 e il 31 marzo 2014.

L’elaborato dovrà pervenire entro il 15 giugno 2015, al Comune di Milano, Direzione Centrale politiche del lavoro, Sviluppo Economico e Università, Ufficio Protocollo, Via Dogana 2, Scala A, 1°piano - 20123 Milano.

Info: Tel. 02/88463081.

 

3. Bandi di Esperti Nazionali Distaccati (END) presso le Istituzioni dell’Unione Europea

Pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale i bandi per le posizioni di Esperti Nazionali Distaccati, presso le Istituzioni dell’Unione Europea.

L’END è un funzionario esperto nel proprio settore professionale, in servizio retribuito presso un’amministrazione pubblica centrale, regionale o locale di un Paese membro dell’U.E., distaccato presso le Istituzioni, le Agenzie o altri Organismi comunitari.

Gli interessati, in possesso dei requisisti richiesti dovranno inviare le proprie candidature entro le ore 13 del termine indicato nell’avviso di pubblicità, all’indirizzo di posta elettronica dgue.04-candidature@cert.esteri.it

Info: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Ufficio Relazioni con il pubblico - Tel. 06/36918899.

 

4. Seconda edizione “Diploma in Politica Internazionale”

L’Ispi e la Fondazione Sicilia offrono anche quest’anno, la possibilità di conseguire un Diploma in Politica Internazionale, che si svolgerà nel periodo marzo-maggio 2015. Il corso sarà articolato in 10 moduli da 3 ore ciascuno (per un totale di 30 ore) e saranno ammessi 100 studenti delle lauree Specialistiche in Economia e Scienze Politiche del IV o V anno. Gli studenti saranno selezionati in base al merito e a parità di voto saranno privilegiate le persone anagraficamente più giovani. Tutti gli incontri, tenuti da Diplomatici italiani e esperti di politica internazionale, si svolgeranno a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia.

 

5. Master di I Livello in Management del Made in Italy,

Il termine per presentare la propria candidatura al Master di I Livello in Management del Made in Italy, organizzato dal CERISDI e dallo IULM, è stato prorogato al prossimo 20 febbraio per permettere ai candidati alle borse di studio INPS di rispettare i tempi tecnici necessari per completare la procedura on line. Possono essere ancora richieste le Borse di Studio a copertura totale dei costi di iscrizione messe a disposizione dall'INPS. Ulteriori borse a copertura parziale offerte da altri sponsor potranno essere richieste dagli interessati. Tra le aziende che sosterranno il Master Tasca d’Almerita e Settesoli.

Il Master permetterà ai partecipanti di acquisire la professionalità necessaria a valorizzare le risorse storiche, culturali ed ambientali che caratterizzano il Made in Italy, arricchendo al tempo stesso il valore comunicativo dei prodotti agroalimentari ed enologici. Il Master risponde quindi a una richiesta espressa dal tessuto produttivo che deve confrontarsi con un mercato in rapido mutamento, cogliendo anche l’opportunità offerta dall’Expo 2015 e delle sue ricadute sul territorio

http://www.inps.it/docallegati//Mig/Welfare/Bando_Master_I_e_II_livello_e_Corsi_Universitari_di_Perfezionamento_e_Specializzazione.pdf

Il bando e la scheda di iscrizione possono essere scaricati da http://www.cerisdi.org/management-del-made-in-italy-promozione-enogastronomica-e-valorizzazione-delle-eccellenze-del-territorio/

Ulteriori informazioni sul Master e sulle altre Borse di studio possono essere richieste ad alessandra.margiotta@cerisdi.org o ai seguenti numeri: 091.6379940 - 091.6379932

 

6. Premio di laurea “Pino Cucci”

L’Associazione “CCSVI nella Sclerosi Multipla – Onlus” bandisce un concorso per l’assegnazione di un premio di laurea per onorare la memoria dell’Ingegner Giuseppe Cucci, dell’importo di 3.000 euro destinato a laureati in Medicina e Chirurgia di qualsiasi università italiana, che presentino un lavoro scientifico inedito con il solo nome del candidato come unico autore su uno o più dei seguenti temi: epidemiologia, diagnostica, clinica, patologia, fisiopatologia, farmacologia, genetica, trattamento endovascolare e chirurgia della CCSVI nella Sclerosi Multipla. Per la partecipazione al concorso è richiesta la laurea in Medicina e Chirurgia ottenuta nel periodo dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2014 presso una delle facoltà di Medicina e Chirurgia italiane.

La domande, redatte in conformità al modulo disponibile sul sito internet dell’Associazione all’indirizzo: www.ccsvi-sm.org/premiopinocucci dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro il termine del 31 gennaio 2015.

Info: www.ccsvi-sm.org

 

CONFERENZE, CONVEGNI, SPETTACOLI

1. Presentazione delle installazioni virtuali del museo Geologico Gemmellaro

Museo Gemmellaro 1Il Museo Geologico Gemmellaro inaugura le tre opere di valorizzazione virtuale e multimediale realizzate grazie alla collaborazione tra l'Università degli Studi di Palermo, la Media & Service s.c. e la GEA Servizi Scientifici, nell’ambito del progetto “GeoVisual. Applicazioni tecnologiche digitali per la valorizzazione e gestione innovativa delle risorse culturali del Museo Geologico Gemmellaro” finanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, attraverso gli Aiuti In De-Minimis in attuazione del Programma Operativo Fesr 2007/2013, ASSE 3 – Obiettivo operativo 3.1.2 “Potenziare le filiere produttive connesse al patrimonio e alla produzione culturale e sostenere i processi di gestione innovativa della risorse culturali” - Azione 3.1.2.Ad “Servizi avanzati di sostegno alle imprese e ai gruppi di imprese nel settore culturale”. Intervento CUP G72B11000490007-SI_1_9297.

La manifestazione avrà luogo venerdì 6 febbraio 2015, alle 17, nella sala delle conferenze del Museo Geologico Gemmellaro in corso Tukory n. 131 a Palermo. Interverranno Roberto Lagalla, rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Antonio Purpura, assessore Regionale Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Valerio Agnesi, direttore del Museo Geologico Gemmellaro, Gessica Riccobono, Amministratore Unico Media&Services s.c., Lisa Baudino, Direttore D-Wook srl.

Le tre installazioni prevedono una visita immersiva dentro un vulcano in eruzione; una proiezione all’interno della grande mandibola di uno squalo vissuto circa 20 milioni di anni fa; la narrazione multimediale della storia dei primi abitanti della Sicilia, di cui lo scheletro di Thea, una donna vissuta circa 15.000 anni fa, rappresenta la più antica testimonianza fossile.

Il percorso espositivo del Museo, che custodisce oltre 600.000 reperti, si snoda su un’area di quasi 1.000 m2 e consente di ammirare rocce e fossili che, integrati da numerosi diorami e ricostruzioni paleo-ambientali, illustrano la storia geologica della Sicilia.

Partendo dai fossili di 270 milioni di anni fa l’esposizione giunge fino ai giorni nostri, passando per le Ammoniti mesozoiche, i cristalli delle Zolfare, i vulcani della Sicilia e delle isole che la circondano, i famosi “elefanti nani” quaternari, per arrivare ai primi reperti relativi agli uomini che abitarono la Sicilia durante la preistoria.

 

2. "Giornate di studio sulla popolazione - Population days 2015"

Il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell'Università degli studi di Palermo, insieme all'Associazione Italiana Studi sulla Popolazione (AISP), organizza e promuove le "Giornate di Studio sulla Popolazione" Population Days 2015 giunte alla loro 11° edizione.

Le giornate, che si svolgeranno dal 4 al 6 febbraio 2015, presso l'Edificio 19, sono un appuntamento internazionale sui temi della popolazione e della società che coinvolge esperti di diverse discipline, del mondo accademico, dell'ISTAT e di agenzie nazionali e governative. Articolate in oltre 25 sessioni parallele le giornate tratteranno temi relativi a famiglia, salute, sopravvivenza e invecchiamento, fecondità, migrazioni, benessere e diseguaglianze, analisi dei corsi di vita, demografia storica. Il programma prevede anche una sessione plenaria organizzata dalla Netherlands Demographic Society (NVD).

Info: http://www.sis-aisp.it/ocs-2.3.4/index.php/gsp2015/popdays2015

 

3. Al Corso organizzato da SiciliAntica si parla della presenza ebraica in Sicilia

Nuova lezione al Corso di Cultura e Storia dell’Arte Ebraica organizzato da SiciliAntica in collaborazione con l’Istituto Siciliano Studi ebraici, UniPegaso, Officina di Studi Medievali e Fildis. Giovedì 5 febbraio 2015 alle ore 16,30, dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale SiciliAntica, si terrà la terza lezione dal titolo “Gli Ebrei e la Sicilia”. Relatrice sarà Luciana Pepi, Docente di Filosofia ebraica medievale presso l’Università di Palermo. Il giorno successivo, venerdì 6 febbraio, sempre alle ore 16,30, Marcello Grifò, dell’Istituto Siciliano di Studi Patristici e Tardoantichi “J.H. Newman” - Facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni Evangelista” di Palermo parlerà di “Alcuni momenti della cultura letteraria ebraica in Sicilia”. Mentre Domenica 8 febbraio è prevista la visita guidata a Mazara del Vallo e Marsala. Il Corso prevede nove lezioni dedicate alla presenza ebraica in Sicilia nelle diverse età storiche fino alla loro espulsione del 1492, le comunità nelle tre Valli in cui era divisa l’Isola, le loro sinagoghe, l’alfabeto e i suoi simboli, la letteratura e i manufatti. Previste inoltre visite guidate a Palermo, Mazara del Vallo, Marsala, Siracusa, Modica. Le lezioni si terranno a Palermo presso Unipegaso, via Maqueda, 383 (Palazzo Mazzarino). Alla fine del Corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076. E-mail: palermo@siciliantica.it

 

4. Seminario "Sviluppo Locale nella Nuova Programmazione Europea 2014/2020"

La nuova programmazione europea è un'opportunità, ma anche il tentativo di superare criticità istituzionali, organizzative, procedurali e culturali che sin qui hanno reso non solo di difficile impiego le risorse destinate, ma anche marginali gli effetti sul l'incremento del livello di coesione e di qualità della vita del Mezzogiorno d'Europa.

Il convegno che si terrà presso la Camera di Commercio di Palermo, venerdì 6 febbraio 2015 alle ore 9.30, vuole discutere di questo tema, individuando strade e soluzioni da seguire per evitare un altro stallo nella nostra capacità di spesa di quelle risorse. Rappresentanti del mondo delle professioni, dell’Università e delle forze sociali si riuniranno per chiedere a gran voce al governo nazionale e regionale l’adozione di misure e regole di comportamento che possano evitare i disastri del recente passato.

Dopo i saluti del Presidente Camera di Commercio di Palermo, Roberto Helg e Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e Presidente dell'Anci-Sicilia è prevista la relazione introduttiva di Gaetano Armao, docente di Diritto amministrativo europeo Dipartimento D.E.M.S. dell’Università Palermo, su "Programmazione europea e sviluppo locale". Poi le relazioni di Aurelio Bruno, Presidente LO.DE.NET “L'Accordo di Partenariato Italia 2014 - 2020”, di Maurizio Carta, docente dell'Università Palermo - Dipartimento di Architettura, “Smart Urban Planning, le sfide 'smart' 2020”, del Prof. Riccardo Ursi, del Dipartimento Scienze giuridiche della stessa Università su “Gli adempimenti della normativa anticorruzione e la riforma della P.A.”, nonché di Dario Immordino su "Strumenti finanziari, finanza di progetto e programmazione europea" e di Alfio La Rosa, Responsabile Fondi strutturali CGIL-Sicilia su "Partenariato e nuova programmazione". Comincia a consolidarsi il convincimento che non si può fare serio sviluppo se si delega l’attuazione delle strategie per lo sviluppo del territorio. Non c'è possibilità di sviluppo senza cultura, senza competenze. Peggio ancora se si delocalizza l'approntamento di competenze, cercando nel mercato nazionale o internazionale ciò che occorre per fare sviluppo. Le conoscenze locali, le connessioni territoriali, le reti di relazioni sono risorse da valorizzare. La logica di mercato che richiede di andare a cercare una fornitura là dove è meno costosa nasconde perdite spesso significative, legate allo spreco e al deterioramento delle risorse e delle professionalità.

L’UE indica una soluzione nei nuovi regolamenti: il “rafforzamento” (e non “azzeramento” per come fatto dalla Regione Siciliana nelle bozze dei nuovi Programmi Operativi) della strategia comunitaria sulle politiche di sviluppo locale di tipo partecipativo, quale strumento per il coinvolgimento in rete delle migliori competenze produttive e dei servizi delle realtà locali per aprire queste al mondo, “contribuendo alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Centrale nella proposta del convegno è, pertanto - come prevedono le regole europee - una programmazione che prenda in “considerazione le esigenze e le potenzialità locali, nonché le pertinenti caratteristiche socioculturali”, per poi “affidare a gruppi di azione locali, composti in maggioranza da privati, la responsabilità dell'elaborazione e dell'attuazione delle strategie”.

Info: http://lodenet1.wix.com/lodenet

 

ECO DELLA STAMPA

1. FFO 2014: maggiore premialità, costo standard e incentivo all’internazionalizzazione

Rassegna stampaNovità in vista per l'assegnazione del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) per le Università: le introduce il Decreto Ministeriale 815/2014, firmato dal ministro Stefania Giannini. Impugnato e subito sbloccato dalla Corte dei Conti, il provvedimento registra un significativo incremento della quota premiale destinata agli atenei virtuosi: oltre il 22% delle risorse disponibili quest'anno viene distribuito sulla base delle performance dei singoli atenei, valutate per quota premiale, programmazione triennale, dottorati di ricerca, fondo per i giovani e fondo perequativo.

Dopo anni di tagli, il saldo complessivo torna in attivo: per il 2014 il Fondo ammonta a poco più di 7 miliardi di euro, 230 milioni in più rispetto al 2013. Il 18% di queste risorse è assegnato alla cosiddetta quota premiale, su cui incidono i risultati conseguiti nella valutazione della ricerca (per il 70%), nella valutazione delle politiche di reclutamento (20%), nei risultati della didattica, con specifico riferimento alle aperture internazionali (10%).

Altra novità è la comparsa del costo standard di formazione per studente in corso, introdotto per la prima volta nel comparto della pubblica amministrazione: l'obiettivo è porre l'Università al centro di un sistema di distribuzione dei fondi pubblici più equo e innovativo, volto a legare quote sempre più rilevanti dei finanziamenti alla qualità dei servizi offerti agli studenti.

Il quadro generale attesta, ancora una volta, un paese diviso in due, con gli atenei del Nord capaci di attrarre maggiori risorse rispetto a quelli del Sud. L'Università che prende il maggior numero di risorse è Bergamo, con un incremento del 12% rispetto al 2013; maglia nera, invece, a Messina, che attesta un decremento del 2,27%. Più in generale, sono gli atenei medio-piccoli soprattutto del Nord a beneficiare delle novità introdotte dal decreto, con alcune eccezioni: Napoli Parthenope (+ 7,83%), Sannio (+ 7,57%), Foggia (+ 7,55%) e Catanzaro (+ 5,31), presenti tra le prime dodici posizioni. Più in difficoltà i grandi atenei, quasi tutti in saldo negativo rispetto al 2013, tranne Padova, Milano Statale e Napoli Federico II. Sapienza Roma e Bologna portano a casa un -2,09%.

Il decreto contiene altre azioni di rilievo. Anche il fondo per i dottorati, il fondo per il sostegno ai giovani e il piano triennale delle Università (per complessivi quasi 260 milioni euro) saranno ripartiti attraverso criteri meritocratici. Stessa situazione per il fondo perequativo, che per l'85% premia l'accelerazione del riequilibrio fra gli atenei.

Una fetta della quota base dell'Ffo è assegnata (per un miliardo circa), in base al costo standard di formazione per studente in corso: un sistema innovativo che mira a legare lo stanziamento delle risorse alla qualità e alla tipologia dei servizi offerti agli studenti. Il costo standard, oggetto del Decreto interministeriale Miur-Mef 893/2014, viene calcolato con una formula che mette in relazione i costi che gli atenei sostengono per i diversi corsi di studio (costi dei docenti, degli amministrativi e tecnici, di funzionamento) alla popolazione studentesca in corso. Per evitare sperequazioni è previsto un correttivo territoriale basato sul contesto economico. Viene valutata anche la capacità contributiva reale degli studenti a partire dai redditi medi regionali pubblicati dall'Istat.

Il decreto conferma, inoltre, i 5 milioni di euro destinati al Programma "Rita Levi Montalcini", volto a facilitare il rientro di studiosi italiani e stranieri impegnati all'estero. Pronto anche un fondo di 15,7 milioni di euro a sostegno delle Università sede di ex Policlinici universitari a gestione diretta. Confermato lo stanziamento per la promozione dei corsi di laurea di area scientifica.

(www.rivistauniversitas.it)

 

2. Al via il riordino delle scuole di specializzazione di Medicina

“Esprimiamo soddisfazione a nome delle migliaia di giovani medici specializzandi e aspiranti tali che, ormai dal 2011, attendevano un più volte annunciato, e quanto mai opportuno, riordino della formazione medica specialistica. La nostra Associazione ha contribuito alla definizione della riforma, cercando di suggerire soluzioni innovative, su tutte, la valorizzazione delle reti formative integrate tra università, ospedali e territorio, da individuare anche sulla base di indicatori di qualità assistenziale - dichiara l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) - Altra importante innovazione è rappresentata dalla Scuola di Medicina delle Comunità e delle Scienze delle Cure Primarie, che, se si avrà il coraggio di superare le logiche di parte, potrebbe tradursi da subito in un percorso sperimentale in tutte le Regioni, tale da permettere di avere finalmente medici specialisti a supporto delle cure primarie”.

“Sulla razionalizzazione dell'offerta formativa probabilmente si sarebbe potuto osare di più, ma intanto incassiamo il risultato che per molte tipologie di scuole verrà ridotta la durata in maniera da rendere tali percorsi più funzionali e consentire l'accesso al mondo del lavoro in tempi più brevi, allineandoci in larga parte con gli standard UE. Ad altre scuole, la cui durata non varierà, acquisiranno comunque competenze formative aggiuntive. Adesso bisognerà lavorare sull'applicazione della riforma presso ciascuna università, garantendo la possibilità per parte degli specializzandi in corso, iscritti ai primi anni, di optare per il percorso ridotto per quelle scuole interessate dalla riduzione di durata, richiesta fortemente voluta dalla nostra Associazione e recepita nel DL Pubblica Amministrazione grazie ad un emendamento dell'On. Filippo Crimì. Ricordiamo come dall'immediata applicazione della possibilità di opzione, già prevista dalla norma, si stima che nel breve periodo si potrebbero recuperare dei fondi da reinvestire per finanziare centinaia di contratti di formazione specialistica aggiuntivi. Ma a tal proposito – continuano i Giovani Medici (SIGM) – ci riserviamo di prendere visione della versione finale del provvedimento prima di esprimere un giudizio compiuto su quanto tradotto nel Decreto. In ogni caso, confidiamo nella disponibilità della CRUI e della comunità accademica ai fini della implementazione anche di tale aspetto”.

Dopo la riforma dell'accesso e del riordino delle scuole di specializzazione, rimane in sospeso la proposta di adozione della laurea abilitante in medicina, altra innovazione proposta dai Giovani Medici (SIGM), necessaria per completare il processo di evoluzione del percorso formativo-professionalizzante pre e post lauream di medicina.