La nuova portata extraterritoriale del delitto di surrogazione di maternità: la giurisdizione all’inseguimento dei cittadini oltreconfine tra ambiguità funzionali e tensioni sovranazionali
- Autori: Tumminello, L.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/692833
Abstract
Il presente contributo esamina la modifica all’art. 12 della l. 40/2004 introdotta dalla l. 169/2024, che estende la punibilità della surrogazione di maternità ai fatti commessi all’estero da cittadini italiani. Dopo aver delineato il significato e la portata dell’intervento legislativo, volto a contrastare il c.d. “turismo procreativo”, lo studio offre alcuni spunti di riflessione sui principali problemi sollevati dal nuovo assetto extraterritoriale della fattispecie, con riferimento all’efficacia della legge penale nello spazio. L’analisi si concentra quindi sul fondamento teorico del criterio di collegamento adottato – che si basa sulla personalità attiva incondizionata – tenendo conto delle coordinate fornite dal diritto internazionale. Partendo da questo inquadramento preliminare, vengono evidenziati profili critici relativi all’effettiva idoneità del criterio a perseguire l’obiettivo di prevenire l’elusione del divieto penale. Nella seconda parte del lavoro, con l’intento di delineare una prima ricostruzione teorica della questione, vengono messe in luce le tensioni che l’estensione extraterritoriale della fattispecie genera rispetto ai principi e alle libertà garantiti dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, in particolare rispetto al divieto di discriminazione basata sulla nazionalità (art. 18 TFUE), alla libera circolazione delle persone (art. 21 TFUE) e alla libera prestazione dei servizi (art. 56 TFUE).
