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FRANCESCO SCOZZARO

Le conseguenze di un rogo funebre. Tra evidentia e allusioni tragiche in Ps. Quint. decl. min. 329, 17-18

Abstract

Una civitas, afflitta da una pestilenza, decide di consultare l’oracolo. Il responso prescrive l’uccisione del tiranno. Quest’ultimo si suicida e i familiari ne richiedono la sepoltura nel foro. Alla base di un simile antefatto è possibile scorgere, sotto svariati profili, il mitologema edipico. In particolare, nell’epilogo dell’arringa, affiora la traccia senecana, attraverso una serie di allusioni intertestuali alla minacciosa atmosfera del prologo dell’Oedipus di Seneca. Il contributo intende evidenziare questi consapevoli richiami tragici e decifrarne il ruolo che acquisiscono nel dialogare con un prodotto di scuola capace di presentare al pubblico romano una molteplicità di importanti questioni etiche, politiche e religiose.