Tregue e cura dei feriti durante la Guerra del Vespro
- Autori: Santoro, D.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Capitolo o Saggio
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/697646
Abstract
L’intervento si propone di fare luce su un tema finora poco o per nulla indagato, la presenza di medici e chirurghi aggregati agli eserciti durante la lunga guerra del Vespro (1282-1372). A partire da una ricognizione dei professionisti in medicina e chirurgia operanti nel Regno di Sicilia ultra Pharum, e dei loro rapporti con i sovrani aragonesi, si allargherà la visuale al Regno di Sicilia citra Pharum, il napoletano e i re angioini, verificando la presenza di pratiche mediche indirizzate ai feriti ed esaminando in particolare le connessioni tra le ondate epidemiche successive all’arrivo nel 1347 della peste a Messina, presto diffusasi nel resto d’Europa, e gli effetti sulle tregue. L’obiettivo è non solo appurare il sussistere, nell’arco temporale e nell’area oggetto dell’indagine, di una medicina militare ma esaminare l’eventuale impatto della chirurgia di guerra sull’azione medica, anche nel senso di eventuali ricadute nel campo della terapia e dell’assistenza ospedaliera: se e come la peste – destinata a cambiare non solo il panorama urbano ma mentalità , carità , sensibilità – poté condizionare lo svolgersi della guerra e l’avvio di specifiche tregue.
