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DALILA MARA SCHIRO'

Gli incerti confini del medesimo disegno criminoso tra favor rei ed esigenze di eguaglianza

Abstract

Sono trascorsi oltre cinquanta anni dal momento nel quale la disciplina del reato continuato è stata profondamente modificata ed i confini del medesimo disegno criminoso — divenuto l’unico requisito in grado di caratterizzare il reato continuato nei casi di concorso eterogeneo di reati — continuano ad essere incerti. L’articolo, prediligendo un approccio integrato al tema, che tenga pure conto della fase dell’accertamento processuale, propone una revisione critica della relativa disciplina, anche alla luce delle sollecitazioni provenienti dai progetti di riforma del codice penale italiano e dal panorama comparatistico. In un contesto nel quale non sembra possibile rinunciare al reato continuato, una soluzione percorribile potrebbe consistere nella scelta, da parte del legislatore, di alcuni elementi in grado di delimitare il perimetro applicativo dell’istituto.