IL PROGETTO URBANO E I PIFFERI PER IL POTERE
- Autori: Sciascia, A.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/702748
Abstract
L'editoriale ragiona sul rapporto tra architettura e città e in modo conseguente riporta alla mente una serie infinita di esempi in cui i due termini potrebbero scambiarsi come se fossero sinonimi l’uno dell’altro. Rispetto a tale plurimillenaria coincidenza l'articolo riflette sul momento in cui i significati delle due parole e delle discipline coinvolte -progettazione architettonica e urbanistica- sono diventati reciprocamente estranei e distanti. O, come ha affermato Giuseppe Samonà , si è registrato un divorzio. Per trovare una risposta plausibile a questa separazione l'editoriale riesamina il processo di ricostruzione e di ampliamento di molte città europee, dopo la Seconda guerra mondiale, e capire in quali circostanze la necessità di previsione del piano si è allontanata dalla concreta possibilità di determinare la morfologia urbana. Tale difficoltà è imputabile a molte cause, ma fra queste, si desidera evidenziare quella lunga fase in cui le necessità dell’impetuoso inurbamento hanno fatto da lievito a quella avidità protagonista del film di Francesco Rosi, Le mani sulla città .
