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ANDREA SCIASCIA

Archetipo tra ordine e stratificazione

Abstract

La riflessione che si desidera proporre potrebbe essere considerata un possibile punto di vista sui temi posti in discussione da Alessandro Gaiani e Valentina Radi e prende avvio dallo stesso titolo del convegno “Ereditarietà italiana. Archetipo e Metamorfosi”. Perché “ereditarietà” e non “eredità”? L’ereditarietà è un’azione dinamica, implica un trasferimento, mentre l’“eredità” si presenta come un bene, un patrimonio ed è, in modo conseguente, un fatto statico. Allora si può ritenere che Gaiani e Radi abbiano spostato l’attenzione sulla trasformazione dell’eredità e, in particolar modo, tentano di mettere a fuoco quei momenti specifici in cui si sono verificate alcune significative mutazioni. In questo approccio complessivo, il vero nucleo attorno a cui ruota l’attenzione dei curatori è l’archetipo. Questo è il concetto guida dell’intera iniziativa culturale ed è sottoposto alla lente di ingrandimento offerta da cinque parole chiave: fenomenologia, frammento, ordine, stratificazione e traduzione. Dalla scelta fatta trapela un certo ottimismo e di questa impostazione si può, in termini generali, essere lieti perché tale stato d’animo illumina i contenuti dello stesso convegno.