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MARIA LIVIA OLIVETTI

Scrivere e progettare il paesaggio attraverso i libri e le parole di Gilles Clément

Abstract

Scrivere di paesaggio è, per molti aspetti, uno modo di progettarlo in quanto è una pratica d’interpretazione inventiva dei luoghi in cui viviamo. Narrare lo spazio – o meglio il paesaggio – esistente, qualunque esso sia, con tutto ciò esso contiene, vivente e non vivente, materiale ed immateriale (come la luce, il suono, il vento e i movimenti) è un modo per raccontare un mondo che, pur essendoci, talvolta non esiste. Tra i libri che hanno capito e poi inventato nuovi paesaggi urbani, desidero con questo contributo parlare di quelli di Gilles Clément, autore che ha fatto della sorpresa e della volubilità la chiavi interpretative dell’esistente.