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ELEONORA MAIO

Cartografie narrative: i percorsi letterari di Sally Bayley

Abstract

Questo contributo analizza la produzione di Sally Bayley (1972), scrittrice e docente britannica divenuta celebre per la sua trilogia auto/biografica composta da Girl with Dove: A Life Built by Books (2018), No Boys Play Here: A Story of Shakespeare and My Family’s Missing Men (2021) e The Green Lady (2023). Il ritratto dell’autrice delineato in questo articolo entra in dialogo con l’intervista — dal titolo On Writing and the Authorial Self: Memory, Literary Landscapes, and Identity – Interview with Sally Bayley — pubblicata in inglese all’interno della sezione “Più vita che di qua” di questa rivista, offrendo un confronto diretto tra letteratura critica e prospettiva personale della scrittrice sulla propria esperienza letteraria. In questo modo, l’approfondimento sulle pratiche autoriali di Bayley si arricchisce delle sue riflessioni sul suo ruolo di autrice, sulla memoria, sui paesaggi reali e letterari che informano la sua iden- tità artistica, offrendo un excursus sul dinamismo che caratterizza la sua scrittura. L’articolo intende mostrare come la pluralità della produzione creativa e critica di Bayley si esprima non solo attraverso l’ibridazione dei generi ma anche nello sconfinamento verso tradizioni, linguaggi artistici e media differenti: ne emerge un profilo autoriale fondato su una costante tensione alla sperimentazione, che sottolinea l’importanza della sua pratica sia nell’ambito del life-writing contemporaneo sia verso forme narrative inedite.