Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

ILARIA GRIPPAUDO

«Ad divina officia decantanda». Aspetti musicali e libri liturgici nella documentazione delle Sacre Regie Visite di Sicilia (secc. XVI-XVII)

Abstract

In Sicilia, la presenza della musica nella liturgia sia ordinaria che straordinaria è stata da sempre di indubbia importanza. Tuttavia, la dispersione di gran parte della documentazione rende difficile ricostruire questo aspetto, soprattutto nel periodo compreso tra il Medioevo e la prima età moderna. Relativamente al XVI e agli inizi del XVII secolo, informazioni più dettagliate si possono rintracciare nelle Sacre Regie Visite, relazioni redatte in occasione delle ispezioni compiute da un commissario regio presso le chiese e le diocesi dell’isola. Le visite riguardavano le istituzioni di regio patronato, cioè le cattedrali e i monasteri benedettini e basiliani, ma l’intervento dei visitatori poteva estendersi anche ad altre istituzioni dell’isola, in virtù del privilegio della legazia apostolica. Le notizie di interesse musicale coinvolgono diversi aspetti: dalle informazioni su organi e organisti, alla possibile presenza di cappelle musicali, fino al rapporto tra canto e liturgia. In particolare, due elementi meritano attenzione specifica. Da un lato, gli elenchi dei libri liturgico-musicali in possesso delle istituzioni, preziosa testimonianza di una dotazione un tempo ricca, oggi purtroppo in gran parte dispersa. Dall’altro, l’attenzione rivolta alle mancanze del culto divino, che soprattutto a partire dalla seconda metà del XVI secolo mettono in luce disordini e infrazioni relativi al canto e alla pratica musicale. Alla luce di queste premesse, il presente contributo intende analizzare la documentazione delle Regie Visite da una prospettiva musicale, mettendone in relazione i dati con le altre informazioni finora note e sottolineandone l’importanza nel contesto di una più precisa conoscenza del panorama liturgico-musicale del periodo.