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CINZIA FERRARA

Black as ink, white as snow

Abstract

Legata alla grande tradizione dell’estetica giapponese, sulle orme del padre Takashi Kōno, e alla grafica svizzera e italiana di Max Huber, suo marito, e di Bruno Munari, ha trovato un personale approccio alla grafica, al design di prodotto (tessuti, tappeti, ceramiche, giocattoli), all’arte caratterizzato da una continua e originale ricerca sui temi della superficie, della strutturazione segnica, della texture. Nel 1994 con una poetica immagine Munari parlava di un particolare «sensore» nascosto tra i capelli di Aoi che la rende capace di «vedere e capire le strutture che sono nelle forme naturali». La spontaneità dei segni di Aoi ci porge con caparbio candore il fascino della complessità, la profondità della superficie.