La presenza del classico
- Autori: De Marco, P.; Margagliotta, L.S.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/697471
Abstract
In architettura, il concetto di classico si manifesta sia come linguaggio, attraverso il recupero degli ordini antichi, sia come sintassi, dove il rapporto con l’antico si traduce nell’idea di continuità espressa dall’intellegibilità delle forme e dei suoi principi costruttivi. Tale prospettiva permette di leggere le vicende dell’architettura come un’esperienza di continuità nel tempo e nello spazio, in cui il classico, in diverse forme e con nuove interpretazioni, è in grado di riprodursi con ripetute morti e rinascite. La città di Agrigento offre un caso emblematico di tale continuità , dove la presenza del classico, intercettando modalità e momenti della storia differenti, se per un verso rimanda a luoghi, miti e architetture dell’antica città ellenica, per un altro si riferisce a un ideale che dura nel tempo il quale, con evoluzioni e derivazioni, permette di distinguere almeno tre traiettorie. La riscoperta di Akragas nel Settecento, celebrata dai numerosi viaggiatori del Grand Tour, la stagione neoclassica con gli interventi urbani e le opere di Politi, le declinazioni razionaliste del Novecento con Del Debbio e Mazzoni testimoniano così di una città classicista, in cui il classico si fa presenza identitaria che in alcune stagioni ritorna e si trasforma insieme alla città .
