Da Gerusalemme alla Sicilia: nuovi modelli e nuove rappresentazioni dei santi nell’Ordine di Malta nel secolo d’oro gerosolimitano
- Autori: D'Avenia, F.
- Anno di pubblicazione: 2024
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/694124
Abstract
Tra il XVI e il XVII secolo l’Ordine di Malta avviò una riforma spirituale sostenuta dal Borromeo, dai barnabiti e dai gesuiti, e rinnovò i propri modelli medievali di santità. Questi furono aggiornati e adattati agli ideali della Controriforma, in una originale combinazione di spiritualità diverse e nel contesto della costante tensione tra il crescente controllo romano e le rivendicazioni locali. Dall’opera agiografica di Giacomo Bosio, storico dell’Ordine, frutto dell’attività di una rete di informatori sparsi tra Roma, Toscana, Sicilia e Malta, emerge un modello di santità fondato soprattutto sulla carità ("obsequium pauperum"), mentre il martirio nella guerra contro gli infedeli ("tuitio fidei"), pur restando una potente risorsa simbolica e identitaria, si rivelava meno “imitabile” nella pratica e, soprattutto, più difficile da documentare davanti al giudizio romano sulla santità
