Sotto il segno di san Benedetto. Rotte migratorie del Mediterraneo Nero
- Autori: Di Maio, A.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Capitolo o Saggio
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/709386
Abstract
L’arrivo incessante di giovani africani che migrano in Europa attraverso la cosiddetta Rotta del Mediterraneo Centrale, di cui la Sicilia è punto d’approdo, ci ricorda come l’Italia, in particolare la sua isola maggiore, sia fin dall’antichità un sito cruciale della diaspora africana. Ciò invita a riconsiderare il modo in cui le identità regionali, nazionali ed europee sono state storicamente costruite, incluse le loro dimensioni etniche e razziali. Le migrazioni afro-mediterranee contemporanee sollecitano inoltre una riflessione sulle diverse configurazioni della diaspora africana nel tempo e sulle continuità e discontinuità tra passato e presente, schiavitù e migrazione. Prima della più nota schiavitù atlantica, infatti, la schiavitù era una pratica già molto presente nel Mediterraneo, da sempre ponte tra Africa ed Europa. La figura di Benedetto il Moro, nato in Sicilia nel 1524 da genitori africani ridotti in schiavitù e primo santo nero canonizzato dalla Chiesa Cattolica, può fare da guida storica e simbolica nello studio di queste configurazioni. Di particolare rilievo risulta la ri-significazione dell’iconografia del santo a opera dell’artista senegalese Omar Victor Diop, che con il suo progetto Diaspora (2014) offre una chiave di lettura dei significati storici e attuali della diaspora africana in occidente.
