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SILVIO BOLOGNA

L'intelligenza artificiale secondo la contrattazione collettiva : valori, principi, regole

Abstract

Il saggio analizza i primi interventi della contrattazione collettiva, nazionale e decentrata, in materia di intelligenza artificiale. L’analisi empirica distingue convenzionalmente le previsioni contrattuali in regole di ‘partecipazione’ e regole di ‘protezione’: le prime interessano la parte obbligatoria degli accordi, istituendo osservatori e commissioni per la riscrittura di inquadramenti e analisi dell’impatto dell’IA su attività produttiva ed occupazione. Le seconde intervengono sull’esercizio dei poteri datoriali, di controllo e direttivo, per come filtrati dall’IA. Da un punto di vista qualitativo emerge come l’ordinamento intersindacale utilizzi le norme su mansioni, controlli a distanza e privacy per gestire l’uso dell’IA in chiave tendenzialmente ‘antropocentrica’. Nella prospettiva di medio-lungo termine l’A. auspica un rafforzamento della formazione e delle tutele dei lavoratori attraverso la partecipazione sindacale, per scongiurare ricadute occupazionali e rafforzare il contropotere collettivo nel governo dell’ultima rivoluzione industriale.