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ANGELA BELLIA

Solo tombe di “musicisti” a Metaponto? Studio dei resti ossei e degli strumenti musicali contenuti nei corredi funerari

Abstract

In questo volume sono presentati i risultati del progetto di ricerca «Studio dei resti ossei e degli strumenti musicali contenuti nei corredi funerari», che si colloca in un ambito di studi interdisciplinare teso a coniugare l'indagine sulla documentazione archeologica di interesse musicale con la ricerca archeologica e le relative estensioni all'ambito dell'archeogenetica. La prima fase dell'indagine ha riguardato l'esame della documentazione archeologica di interesse musicale dell'Italia meridionale, dove è concetrata la più significativa presenza di strumenti musicali nelle sepolture dell'antico mondo greco. Con tale studio è stata presa in esame la diffusione degli strumenti musicali nel contesto funerario magnogreco che per quantità, cronologia e significato, nonché per lo stato di conservazione di alcuni esemplari, ha arricchito notevolmente le testimonianze finora note. Nella seconda fase ci si è concentrati sullo studio di tre tombe scoperte a Metaponto, che si sono rivelate di straordinario interesse non solo per la ricchezza e la peculiarità degli oggetti ricorrenti deposti come corredo funerario, ma anche per la presenza di parti o di frammenti di carapaci usati come casse di risonanza di strumenti musicali a corde. Gli strumenti musicali trovati nelle sepolture sono stati analizzati nei loro significati simbolici, religiosi e cultuali, in relazione con gli altri elementi del corredo funerario e con aspetti culturali e religiosi della società di Metaponto. Avvalendosi di studi scientifici di laboratorio e dell'uso delle tecnologie, la ricerca ha ricavato elementi idonei a valutare con maggiore attendibilità e precisione storica non soltanto il ruolo della musica nelle società antiche, ma anche lo status ricoperto da individui legati alla sfera musicale nel contesto culturale e religioso in cui avevano vissuto.