Mito e rito nelle raffigurazioni musicali dei pinakes di Lipari
- Autori: Bellia, A.
- Anno di pubblicazione: 2010
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/696665
Abstract
Dal Santuario dell’ex proprietà Maggiore di Lipari dedicato a Demetra, divinità della natura umana e ctonia, proviene un gruppo di terrecotte figurate risalenti al IV – III sec. a.C.: si tratta di pinakes, tavolette fittili di destinazione votiva, caratterizzate da un lato da scene a rilievo. Il complesso è costituito da 3325 esemplari, in parte frammentari, sui quali sono rappresentate tre, talvolta quattro figure femminili. In modo omogeneo sulle tavolette è raffigurata una suonatrice di aulos posta al centro della scena o dietro un altare. Ai lati tre, più spesso due figure femminili reggono il tympanon o diversi oggetti: fiaccole, ventagli, frutti, corone, piatti per le offerte e recipienti per le libagioni. Le scene sembrano riferirsi alle cerimonie di sacrificio nell’ambito del culto dedicato alle divinità della terra e della fertilità . Le raffigurazioni, se per un verso illustrano l’atto del sacrificio compiuto alla presenza propiziatrice forse della stessa divinità , dall’altro rimandano alle cerimonie in cui protagoniste sono esclusivamente le donne. La musica fa da sfondo ad ogni momento del rituale sacro di cui i pinakes di Lipari offrono un ricco e singolare repertorio
