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ANGELA BELLIA

Mito e rito nelle raffigurazioni musicali dei pinakes di Lipari

Abstract

Dal Santuario dell’ex proprietà Maggiore di Lipari dedicato a Demetra, divinità della natura umana e ctonia, proviene un gruppo di terrecotte figurate risalenti al IV – III sec. a.C.: si tratta di pinakes, tavolette fittili di destinazione votiva, caratterizzate da un lato da scene a rilievo. Il complesso è costituito da 3325 esemplari, in parte frammentari, sui quali sono rappresentate tre, talvolta quattro figure femminili. In modo omogeneo sulle tavolette è raffigurata una suonatrice di aulos posta al centro della scena o dietro un altare. Ai lati tre, più spesso due figure femminili reggono il tympanon o diversi oggetti: fiaccole, ventagli, frutti, corone, piatti per le offerte e recipienti per le libagioni. Le scene sembrano riferirsi alle cerimonie di sacrificio nell’ambito del culto dedicato alle divinità della terra e della fertilità. Le raffigurazioni, se per un verso illustrano l’atto del sacrificio compiuto alla presenza propiziatrice forse della stessa divinità, dall’altro rimandano alle cerimonie in cui protagoniste sono esclusivamente le donne. La musica fa da sfondo ad ogni momento del rituale sacro di cui i pinakes di Lipari offrono un ricco e singolare repertorio