La dimensione pubblica delle risorse idriche in Sicilia tra sprechi e prospettive future
- Autori: Abbate, G.; Cilona, T.
- Anno di pubblicazione: 2026
- Tipologia: Contributo in atti di convegno pubblicato in volume
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/708584
Abstract
Il nostro Paese, come il resto del globo, sta affrontando negli ultimi decenni crisi ambientali e climatiche sempre più gravi che mettono in pericolo esseri viventi e risorse naturali. Le città e i territori sono sempre più fragili e impreparati a fronteggiare alluvioni, esondazioni, frane, eventi meteo estremi – in costante aumento – insieme a fenomeni di siccità e desertificazione. Le cause sono dovute ai cambiamenti climatici, agli impatti delle pressioni antropiche sui territori e, a vari livelli, a forme inadeguate di management delle risorse naturali. Il contributo affronta questioni legate alla risorsa acqua, elemento indispensabile per l’uomo e per l’ambiente, la cui qualità e disponibilità è sempre più compromessa a tutte le latitudini dall’alterazione delle falde acquifere, dall’inquinamento, dalle condizioni vetuste delle infrastrutture idriche, dalle modalità di gestione della risorsa stessa. Recenti studi registrano diverse criticità , tra cui quella che non a tutti i cittadini è garantito il normale accesso ai servizi idrici – come indicato già nel 2015 nell’SDG 6 dell’Agenda 2030 – inoltre, la qualità e la gestione dell’acqua varia a seconda dei territori e delle stagioni. In Italia, tra le diverse regioni che storicamente soffrono la carenza d’acqua nel settore civile, agricolo e industriale, rientra la Sicilia, scelta come caso studio, dove la gestione delle risorse idriche rappresenta un’operazione complessa, caratterizzata da una combinazione di fattori naturali, strutturali e gestionali che incide profondamente sulla qualità della vita dei cittadini e sul futuro dell’isola.
