Nota del Rettore e del Prorettore Vicario
Care colleghe, cari colleghi,
si sono finalmente assestati i dati sulle immatricolazioni e sulle iscrizioni all'anno accademico 2025/26, con grande ritardo rispetto agli anni passati come ulteriore effetto negativo delle discutibili modalità di iscrizione imposte quest'anno agli aspiranti studenti dei corsi di area medica e sanitaria.
L’attesa, tuttavia, appare ripagata, in quanto ancora una volta i risultati sono particolarmente soddisfacenti, confermando una tendenza alla crescita che prosegue ormai da quattro anni. Tale dato rappresenta motivo di particolare compiacimento, anche in considerazione delle tendenze recentemente rese note da organi di stampa che, commentando dati non ancora resi ufficialmente pubblicati dal ministero, facevano riferimento ad una riduzione del numero degli immatricolati del 3% negli atenei statali italiani. Il risultato di UniPa, quindi, è ancora una volta in evidente controtendenza rispetto al dato nazionale.
Gli immatricolati alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico sono infatti cresciuti del 2,3%, portando l’incremento rispetto all'anno accademico 2021/22 a poco più del 10% complessivo (questi confronti, come tutti quelli che seguono, fanno riferimento alla stessa data dell’anno scorso). Ancora migliori sono i dati delle magistrali, con un aumento del 14,7%, pari a circa 450 unità in termini assoluti. Anche in questo caso, l'incremento rispetto al dato del 2021/22 è particolarmente significativo, essendo pari al 42% (oltre 1.000 immatricolati annui in più).
A questi dati, relativi alle immatricolazioni, corrisponde un incremento degli iscritti complessivi del 3,6%, che porta il numero totale a più di 46.500. Ancora migliore è il dato relativo agli iscritti in corso, cresciuti del 4,1%, evidenziando che l'aumento non deriva dai fuori corso, ma rappresenta l’effetto cumulato dei progressivi incrementi degli immatricolati degli ultimi anni. Particolarmente positivo, in questo quadro, il dato sugli abbandoni dal primo al secondo anno, ridottisi dal 24% al 22,5%. In un contesto caratterizzato da un allargamento della base di immatricolati, cresciuti in maniera significativa anche tra gli studenti degli istituti professionali, il maggior grado di permanenza dopo lo scoglio del primo anno rappresenta un risultato di grande rilevanza per l’intero Ateneo.
Osservando i dati relativi ad alcuni ambiti specifici, si conferma la bontà di alcune scelte effettuate in questi anni e condivise dagli Organi di Governo di Ateneo.
- gli immatricolati con cittadinanza diversa da quella italiana sono cresciuti del 18,9% per lauree e lauree magistrali a ciclo unico e del 76% (+186 in termini assoluti) per le magistrali, portando l’incremento complessiva degli iscritti stranieri al 33,4% rispetto allo scorso anno;
- gli immatricolati nei corsi dei Poli territoriali sono cresciuti dell’11,6% (+126 in termini assoluti), con un incremento complessivo degli iscritti del 21,2%.
A questi dati relativi alle iscrizioni corrispondono importanti incrementi delle entrate da contribuzione studentesca. Prendendo in considerazione l’a.a. 2025/26, l’incremento della contribuzione rispetto all’anno precedente è di 1,3 milioni di euro, mentre, facendo riferimento alle somme riscosse nell’anno solare 2025, l’aumento supera i 2,5 milioni di euro rispetto al 2024.
L’incremento degli iscritti in corso, inoltre, avrà importanti conseguenze sulla quota di FFO legata al costo standard per studente, su cui l’Ateneo nel 2025 ha ricevuto l’importo di 73,6 milioni di euro. Tale assegnazione, come è noto, è legata al peso percentuale dei nostri iscritti in corso rispetto al dato nazionale, e pertanto l’incremento degli iscritti in Ateneo, a fronte di una flessione a livello nazionale, comporterà un incremento nel 2026 che, a meno di altre modifiche che dovessero intervenire nelle regole di finanziamento, potrebbe essere superiore a 3 milioni di euro rispetto al 2025.
Questi consistenti aumenti delle entrate che, al momento, si possono stimare con elevato grado di affidabilità, consentono di continuare a sostenere quel processo di crescita dell’Ateneo che sta producendo risultati significativi in tutti gli ambiti di attività e di cui i dati sulla popolazione studentesca costituiscono un rilevante indicatore.
Al riguardo, è utile richiamare che si sta completando con gli organi di governo il lavoro istruttorio che porterà nelle prossime settimane all’approvazione della delibera quadro sulla programmazione per il triennio 2026/28 e, subito dopo, all’avvio della programmazione dipartimentale per l’anno in corso. Come è ormai noto, si tratterà di un anno più contenuto in relazione alla disponibilità delle risorse, soprattutto a causa della riduzione del turn-over imposta dalla finanziaria 2025, che ha limitato al 75% il valore complessivo nazionale, portando al 63% il valore del nostro Ateneo. Le facoltà assunzionali assegnate ad UNIPA ammontano comunque a poco più di 30 punti organico (P.O.), che saranno verosimilmente messi integralmente a disposizione dei dipartimenti per la programmazione dei docenti e all’amministrazione per quella del personale TAB. A ciò si aggiungerà una piccola quota (circa 3 P.O.) del piano straordinario destinato ai ricercatori del PNRR, cui si aggiungeranno ulteriori 9,5 P.O. resi disponibili dal MUR per il 2027.
Infine, a breve verranno consolidati i dati dei progetti del PNRR, che probabilmente garantiranno all’Ateneo una disponibilità residua di somme libere di ordine compreso tra 15 e 20 milioni di euro, che permetteranno di programmare investimenti rilevanti per il futuro, assicurando al contempo una solida tenuta degli equilibri di bilancio.
Questi importanti risultati costituiscono il frutto del lavoro corale e dell’impegno costruttivo di tutti i docenti e del personale TAB dell’Ateneo. Con riferimento ai dati sulle iscrizioni, particolare riconoscimento deve essere tributato al personale impegnato nelle procedure di immatricolazione, di gestione informatica delle carriere, di internazionalizzazione, di orientamento, nonché a tutti i docenti, coordinatori di CdS, responsabili dell’orientamento, che hanno visto fortemente crescere il proprio impegno didattico, a Palermo come nei Poli territoriali.
Con saluti molto cordiali
Enrico Napoli Massimo Midiri
