Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Direzione Generale

U.O. Coordinamento delle attività, valutazione e gestione del rischio biologico e chimico nei laboratori dell’Ateneo

Mission

• La U.O. “Coordinamento delle attività, valutazione e gestione del rischio biologico e chimico nei laboratori dell’Ateneo”, funzionalmente all’interno del
Settore di Prevenzione e Protezione di Ateneo, cura le attività svolte dallo stesso Settore ai fini dell'applicazione del D.Lgs. 81/2008 e sue ss.mm.ii.,
nonché quanto previsto dal vigente "Regolamento per la Sicurezza” dell'Università degli Studi di Palermo, emanato con DR n. 3939/2015.
• Pertanto, le principali attività dell’U.O. consistono nel coordinamento delle attività previste per la gestione e valutazione dei rischi per la salute e la
sicurezza, ai sensi delle normative vigenti, presso tutti i laboratori dell’Università degli Studi di Palermo, con particolare riferimento alla valutazione del rischio biologico e del rischio chimico.
• In particolare, l’U.O ha tra le sue prerogative:
• il controllo dei metodi e delle procedure lavorative adottate nei laboratori ai fini delle misure preventive e protettive da applicare;
• la ricognizione degli agenti biologici e la loro classificazione;
• l’individuazione delle fasi del procedimento lavorativo che comportano l’utilizzo e quindi il rischio di esposizione ad agenti biologici;
• l’individuazione dei lavoratori addetti alle fasi lavorative che comportano l’uso di agenti biologici;
• la ricognizione e la verifica della funzionalità dei dispositivi di protezione collettiva (es. cappe chimiche e biologiche);
• la ricognizione e la verifica della funzionalità dei dispositivi di protezione individuale (DPI);
• la verifica della presenza di idonee misure di contenimento specifiche in riferimento al gruppo di appartenenza degli agenti biologici utilizzati;
• l’individuazione dei fattori correttivi, se necessari, da apportare alle attività che prevedono l’utilizzo di agenti biologici;
• l’individuazione dei reagenti pericolosi e/o cancerogeni/mutageni utilizzati nei laboratori;
• l’identificazione della pericolosità, per la salute e la sicurezza, dei singoli reagenti utilizzati;
la ricognizione delle quantità, del tempo di esposizione e della frequenza di esposizione dei reagenti utilizzati nei laboratori al fine della valutazione del
rischio chimico;
• la stesura delle prescrizioni da adottare, se necessarie, nei laboratori dove si utilizzano reagenti pericolosi e/o cancerogeni/mutageni;
• l’individuazione dei fattori correttivi, se necessari, da apportare alle attività che prevedono l’utilizzo di reagenti pericolosi e/o cancerogeni/mutageni;
• l’individuazione dei metodi di lavoro appropriati, comprese le disposizioni che garantiscono la sicurezza nella manipolazione, immagazzinamento e
trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi;
• la ricognizione dei lavoratori addetti alle fasi lavorative che comportano l’uso di reagenti pericolosi e/o cancerogeni/mutageni.