Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

2364 - LINGUE E LETTERATURE - STUDI INTERCULTURALI

Festival letterature migranti 2026 «Non è la felicità che conta?» - sezione curata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche

19-ott-2026

Ascolta

853877822_1647137467207647_398618644954001650_ALBA CASTELLO

« Non è la felicità che conta? »

21-24 ottobre 2026 – Cantieri culturali alla Zisa

Sezione del Festival delle Letterature migranti curata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Palermo

 «Felicità raggiunta, si cammina / per te sul fil di lama». Recita una poesia di Eugenio Montale che mette in guardia su quanto sia fragile il raggiungimento della felicità.
Il poeta degli Ossi di seppia registra così, con alle spalle Leopardi, la crisi epocale (storica, esistenziale) del Novecento. Le guerre, le disuguaglianze e i diritti calpestati di questi primi 26 anni del nuovo millennio rendono ancor più difficile, paradossale (eppure necessario) parlare di felicità.
Ed è con tale consapevolezza che questa sezione interroga la felicità soprattutto come domanda politica ed etica. “Non è la felicità che conta? Non è per la felicità che si fa la rivoluzione?”, ricordava infatti, con il suo abituale gusto della provocazione, Pier Paolo Pasolini, smascherando attraverso l'immagine della felicità semplice, aggraziata e primitiva del fornarino romano, la falsa felicità della società consumistica, in uno dei suoi Scritti corsari del luglio 1974. Declinando in vario modo il tema molti saranno i libri al centro degli incontri: Un mondo nuovo tutti i giorni (Solferino) di Paolo Di Paolo; La felicità al potere di Pepe Mujica; Il mondo secondo Bartleby. Linguaggio e violenza democratica (Castelvecchi Editore) di Antonio Lavieri; La peggior specie (Sellerio) di Maurizio Torchio; Io non parlo russo (Feltrinelli) di Jana Karšaiová ; l’antologia Oceani di mare di Valentina Di Cesare (curatrice insieme a Michela Valmori del volume); Può un robot emozionarsi? (Mondadori Università) di Antonio Chella,; Ilaria nella giungla di Ilaria Camilletti; Il cinema era tutto (Einaudi)di Emiliano Morreale.

Al festival si lega il Laboratorio del Festival delle Letterature migranti (Tipologia F, 3 cfu, 25 ore, max 30 studenti). (Per richiedere l’iscrizione o per maggiori info alba.castello@unipa.it)

Link https://www.festivaletteraturemigranti.it