Protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Palermo e l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS) comunale e provinciale di Palermo
È stato approvato il Protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Palermo e l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS) comunale e provinciale di Palermo, finalizzato a strutturare una collaborazione stabile tra il mondo accademico e quello del volontariato.
Le finalità principali dell’accordo sono il rafforzamento del rapporto tra Università e AVIS, la sensibilizzazione della comunità universitaria – in particolare degli studenti – sull’importanza della donazione volontaria di sangue e plasma, e il contributo congiunto al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030, con specifico riferimento all’Obiettivo 3 “Salute e Benessere”. L’accordo si inserisce nel quadro della Terza Missione dell’Ateneo, valorizzando il volontariato come strumento di crescita civile, sociale e culturale.
Per il conseguimento di tali obiettivi, il Protocollo prevede una serie articolata di attività: l’organizzazione di giornate di sensibilizzazione e raccolta del sangue all’interno delle sedi universitarie; la diffusione di materiali informativi e campagne di comunicazione tramite i canali ufficiali dell’Ateneo, anche con il coinvolgimento di testimonial universitari; la garanzia della presenza di personale sanitario qualificato AVIS durante le attività di raccolta; il coinvolgimento delle associazioni studentesche; nonché la possibilità di sviluppare progetti di ricerca e tesi di laurea sui temi della medicina trasfusionale, della donazione e della comunicazione sociale. Le attività operative saranno attuate attraverso successivi accordi attuativi, eventualmente sottoscritti anche da singole strutture dell’Ateneo.
I referenti scientifici del protocollo sono: per l’Università di Palermo il Prof. Marcello Ciaccio, per AVIS Provinciale il Dott. Luigi Spicola e per AVIS Comunale il Prof. Roberto Foderà, a garanzia del coordinamento scientifico e istituzionale delle iniziative.
È prevista inoltre l’istituzione di un Comitato Tecnico-Esecutivo per la salute, quale organo di indirizzo, monitoraggio e verifica. Il Comitato è composto dai responsabili scientifici e da ulteriori componenti designati dall’Ateneo, con possibilità di integrazione consultiva di rappresentanti di associazioni di volontariato, enti di ricerca e associazioni studentesche. Tra i suoi compiti rientrano la proposta delle attività, il monitoraggio dell’andamento delle iniziative, la formulazione di eventuali modifiche al Protocollo e la redazione di una relazione annuale sui risultati conseguiti.
Il Protocollo ha durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione ed è rinnovabile previo accordo scritto tra le parti. L’accordo non comporta oneri economici né flussi finanziari tra i contraenti, prevedendo esclusivamente l’utilizzo delle risorse strumentali, tecnologiche e di personale già disponibili presso ciascuna parte.
