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PIAO 2026-2028

2-feb-2026

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Approvato il nuovo PIAO per il triennio 2026-2028.

Il Piano Integrato delle Attività e dell’Organizzazione (PIAO) è stato introdotto dall’articolo 6 del decreto legge n. 80/2021, cosiddetto “Decreto Reclutamento”, ricomprendendo al suo interno il cosiddetto “Valore Pubblico”, quale asset prioritario e trasversale che identifica il bene pubblico immateriale.

Il PIAO dell’Università degli Studi di Palermo, inteso come direzione attuativa del piano strategico, è redatto grazie alla sinergia tra la Direzione Generale e il Settore Programmazione, Controllo e Valore Pubblico e con il coinvolgimento per ogni ambito specifico degli uffici dell’Ateneo; esso rappresenta la declinazione degli obiettivi strategici dell’Ateneo in obiettivi operativi nelle diverse articolazioni, insieme agli ambiti di valutazione previsti dal nuovo modello AVA3 per l’accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio e alle raccomandazioni e suggerimenti formulati dal Nucleo di Valutazione nella sua funzione di indirizzo per l’Amministrazione in tema di qualità, miglioramento continuo e performance.

Il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PIAO per l’anno 2026, quale aggiornamento annuale previsto dalla normativa in materia, diventa, pertanto, la leva operativa per il perseguimento, nel medio-lungo periodo, della mission stabilita nel Piano Strategico 2024-2027. Il collegamento tra gli obiettivi del piano strategico e gli obiettivi di performance orienta le azioni programmate alla realizzazione della strategia dell’Ateneo e al miglioramento della qualità dei servizi, garantendo una stretta relazione tra gli obiettivi di performance e la creazione di valore pubblico (performance per il benessere di studenti, docenti e ricercatori, personale TAB, territorio, ecc.).

La definizione degli obiettivi è stata effettuata con il coinvolgimento di tutti i Dirigenti, i quali hanno condiviso la declinazione di tempi e indicatori, che, unitamente alle strutture decentrate e alle relative U.O., attraverso un sistema organizzativo a matrice, cureranno in maniera consapevole il monitoraggio e la rendicontazione dei risultati, con il supporto amministrativo della Direzione Generale e del Settore Programmazione, Controllo e Valore Pubblico. Nel PIAO, in coerenza con le linee programmatiche di indirizzo del Magnifico Rettore per l’anno 2026 e con i risultati del Riesame del Sistema di Assicurazione della Qualità, sono definiti anche gli obiettivi individuali del Direttore Generale e gli obiettivi organizzativi, dei quali si terrà conto per la definizione degli obiettivi individuali a cascata di Dirigenti e dei Responsabili Amministrativi dei Dipartimenti e Centri Autonomi di spesa.

Come illustrato dal Direttore Generale nel corso della discussione, la proposta è stata costruita in continuità con il Piano precedente, ma con l'introduzione di due principali elementi di novità. Il primo riguarda l’ambito della formazione, con l’introduzione di un nuovo programma formativo che sarà successivamente dettagliato attraverso un apposito programma operativo e per il quale si prevede l’adozione di uno specifico decreto relativo alla programmazione triennale della formazione. Il secondo elemento di novità consiste nel recepimento delle prime indicazioni provenienti dalla CEV, che ha formulato specifiche raccomandazioni rispetto alle quali l’Amministrazione si è orientata nella predisposizione della proposta.

Il Piano inoltre tiene conto delle linee di indirizzo del Rettore, che prevedono, tra l’altro, una revisione del sistema di governo delle biblioteche e una riorganizzazione finalizzata alla creazione di poli bibliotecari, al fine di migliorare l’efficienza e affrontare alcune criticità, sia sotto il profilo gestionale che quello logistico. Infine, si segnala l'importante elemento relativo all’ambito della sicurezza: entro l’anno è prevista l’adozione di un nuovo sistema di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro, all’interno del quale sarà incardinato anche il nuovo regolamento attualmente in fase di elaborazione da parte del prof. Scaffaro in collaborazione con il Sistema di prevenzione e protezione.