Via Giusti 25, I-90144 Palermo - Fono/Fax: 091-308290 - E-mail: estetica@unipa.it
Friedrich Schlegel
Frammenti di Estetica
a cura di Michele Cometa
pagine 116, euro 15,00, ISBN 978-88-7726-014-7
Friedrich Schlegel (1772-1829) è universalmente noto come massimo interprete di quella stagione inaugurale della cultura europea che va sotto il nome di Preromanticismo. Filosofo polemico ed antisistematico, Friedrich Schlegel viene oggi riconosciuto quale grande teorico della Modernità e della sua travagliata e contraddittoria nascita sette-ottocentesca.
Fra i tanti motivi d'interesse che oggi ci riconducono a lui primeggia forse il fatto che Schlegel, soprattutto negli anni giovanili, fu autore di una densa speculazione estetico-poetologica che per complessità ed incisività è paragonabile alle più tarde, e più note, imprese teoriche di Schelling o di Hegel. A questa fase iniziale, che costituisce il momento di massima tensione speculativa di Schlegel, appartengono questi Frammenti sistematici di estetica, composti negli anni 1794-5 (ma rimasti a lungo inediti e pubblicati solo nel 1935).
Con una lucidità davvero rara in quegli anni, Schlegel convoglia in queste poche ma intensissime pagine l'esperienza di quasi mezzo secolo di speculazioni sull'arte e sul bello, da Baumgarten a Kant, tematizzando, con smagliante originalità, i problemi fondamentali di quella «scienza nuova» che a metà del Settecento aveva trovato il suo statuto epistemologico e il suo nome: l'estetica. È questo dunque il primo cruciale tentativo di recuperare, dopo Kant ed oltre Kant, alcune categorie fondamentali del dibattito settecentesco, come il Piacevole, il Commovente, il Brutto, il Disgustoso, per integrarle in un sistema assoluto ed «oggettivo» dell'Arte e del Bello. L'esperienza estetica diviene così in Schlegel, in ciò già compiutamente idealista, riflessione antropologica sull'uomo e sulla sua missione.
Questi preziosi Frammenti vengono qui presentati per la prima volta al lettore italiano, curati con rara perizia da Michele Cometa, e corredati d'un commento critico sulle fonti e sul lessico dell'estetica di Schlegel, nonché di un puntuale apparato bibliografico.