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Jean-Baptiste Du Bos
Riflessioni critiche sulla poesia e sulla pittura
a cura di Maddalena Mazzocut-Mis e Paola Vincenzi
pagine 520, euro 45,00, ISBN 978-88-7726-068-0



Le monumentali Riflessioni critiche sulla poesia e sulla pittura (1719) di Jean-Baptiste Du Bos (1670-1742) sono una pietra miliare della cultura occidentale: come ha scritto Marc Fumaroli, «costituiscono la prima "estetica generale" che sia stata scritta dopo l'Institutio oratoria di Quintiliano». Ma sono anche uno spartiacque che chiude l'orizzonte dell'Antico e apre gli scenari della Modernità.
Nella scia del dibattito epocale che da alcuni lustri infiammava l'Europa (Querelle des Ancients et des Modernes) si staglia infatti la figura paradossale di Du Bos: un insigne rappresentante degli Antichi che disegna le ragioni della Modernità. Sono le dimensioni del "nuovo", che nelle tre parti nelle quali si distende il volume ­ uno sterminato laboratorio, registrato limpidamente con scrittura accattivante ­ ricevono il loro capitale imprinting.
Non stupisce quindi che queste Riflessioni, pur all'insegna dell'antico paradigma dell'ut pictura poësis, per generazioni sfruttate e saccheggiate, hanno formato il gusto e hanno fornito un metodo, dando un contributo fondamentale ­ prima di Batteux e Baumgarten, Winckelmann e Burke, Lessing e Kant ­ al costituirsi del piano tematico dell'estetica moderna. Qui vengono poste infatti per la prima volta le più tipiche problematiche che animeranno la sua evoluzione: dalla fenomenologia dell'arte alla teoria della critica e alla storia della produzione artistica, dall'acuta distinzione fra realtà, immaginazione e rappresentazione alle sottili riflessioni sul genio e sul gusto, dalla piena legittimazione del sentimento e della passione alla funzione dell'entusiasmo e dell'emozione, alle innovative concezioni intorno alla critica e al pubblico, all'estetica dello spettatore Tutte ragioni, queste e altre ancora (per tutte: la messa in crisi del bello tradizionale e il riconoscimento del brutto e finanche dell'orrido), nelle quali ancor oggi la nostra contemporaneità si ritrova.
La presente edizione italiana, la prima integrale (ma anche l'unica nel panorama internazionale condotta secondo criteri rigorosamente scientifici), finemente curata da Maddalena Mazzocut-Mis e Paola Vincenzi, corredata da esaustivi apparati critici e bibliografici, per le fonti antiche elaborati da Massimo Gioseffi, si avvale di una puntuale Presentazione di Elio Franzini.