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Charles Batteux
Le Belle Arti ricondotte a unico principio
a cura di Ermanno Migliorini
pagine 152, euro 20,00, quarta edizione riveduta, ISBN 978-88-7726-055-0



Charles Batteux (1713-1780), letterato, teorico di estetica e di retorica, è uno dei maggiori protagonisti della cultura europea del Settecento. La sua opera fondamentale - Le Belle Arti ricondotte a unico principio - accolta con grande successo e forti polemiche, continuamente ristampata, ebbe enorme circolazone, oltre che in Francia, anche in Germania, in Inghilterra, in Italia, e rimase a lungo un passaggio obbligato del dibattito umanistico.
La ragione di tanto successo riposa, sostanzialmente, nel fatto che Batteux fu il primo legislatore del dominio delle arti, con ciò compiendo il «passo decisivo» nella costituzione dell'estetica moderna. In effetti l'operazione da lui condotta costituisce coronamento epocale e felice esito conclusivo di processi che hanno lungamente impegnato la cultura occidentale. Anzitutto, l'esigenza della classificazione delle arti e la loro distinzione all'interno delle pratiche culturali, soddisfatta da Batteux separando nettamente il campo delle arti da quello delle scienze ed isolando, in seno alle stesse arti, quelle votate al compito di produrre la bellezza. L'identificazione di arte e bellezza - le belle arti, appunto - che fonde due ordini di problemi che tradizionalmente erano stati sempre divaricati, viene per altro ancorata al principio dell'imitazione della bella natura. Così, attraverso una radicale rimeditazione della nozione aristotelica di mimesi, Batteux fissa un principio che, in quanto capace di omogeneizzare il campo delle arti e regolarne l'interna funzionalità, determina l'autonomia legislativa dell'artisticità elevandola a dignità di sistema.
Oggi che si è constatato l'esaurimento del paradigma dell'estetica moderna, appare compito ineludibile riconsiderare i termini storiografici di questa complessa costruzione culturale, che trova proprio nelle impalcature teoriche costruite da Batteux il fondamentale pilastro.
Questa edizione italiana, magistralmente curata da Ermanno Migliorini, corredata da un ampio apparato esegetico, critico e bibliografico, viene ora presentata in una riedizione che aggiorna e migliora la prima (1983).